| Thyssen: Mentre litighiamo gli altri ci trattano come vassalli …e nessuno protesta |
|
|
||
| 14/01/2008 | |
|
15 gen. - di Francesco Fusco
Ci occupiamo dei “massimi sistemi” ma trascuriamo i fatti di casa
nostra. Siamo pronti ad attribuire al Governo precedente un
vassallaggio nei confronti dell’America di G.W. Bush, ci beiamo delle
lodi di Almunia per il deficit del Pil, ci accapigliamo sul sistema
elettorale ( anche qui incapaci di una formula italiana), ripeschiamo
la legge sulla tv e sul conflitto di interessi per rendere difficile
una pacificazione della politica, e non ci accorgiamo essere diventati
vassalli di altri Paesi.
Quante parole si sono spese e si spendono in proposito su tutti i media, da parte di tutti, ognuno difendendo il proprio orticello, i propri amici, con il concorso di comici, giullari, commentatori di parte o pseudo-indipendenti. Tutto all’insegna del solito “ politically correct” che è solo ipocrisia. Sfacciata. Poi muoiono bruciati vivi sette operai a Torino. Quanta indignazione mostrata dinanzi alle telecamere, sulle colonne dei giornali, quante facce compunte a quei funerali! Tanto che qualche sprovveduto ha ritenuto che fossero sincere. Quando arriva l’inchiesta della Magistratura e con essa le perquisizioni si scopre un rapporto indirizzato al management della capogruppo tedesca della Thyssen dai dirigenti delle filiali italiane. E si scopre in quel documento che la colpa della tragedia è dei poveracci che ci hanno rimesso la vita (non degli estintori vuoti o dei sistemi antincendio malfunzionanti per carenza di controlli interni ed esterni) , dei sindacati tutti comunisti, degli operai sopravvissuti che “esagerano” compiacendosi di apparire in tv. Balle! Lasciatemi passare il termine. Il senatore Cesari Salvi intervenendo a un dibattito a Telombardia accenna all’affaire Thyssen, affermando come inciso nella discussione sulla produttività “noi vediamo le tragedie ma non guardiamo alle cause” . Una voce. Ma flebile. Non ho udito nessuno dei politici insorgere sdegnato per il contenuto di quel “rapporto” riportato dai media. Non uno che si sia accorto del significato di quelle parole, che descrivono un Paese dove le maestranze non sono capaci di fare il loro lavoro, dove i sindacati (che avranno altri demeriti) e gli operai sono tutti comunisti, e sfruttano un tragico evento per apparire (finalmente!) in televisione. Un linguaggio che molto tempo addietro veniva usato per paesi vassalli o del terzo mondo, non per una realtà che dovrebbe stare con pari dignità in quell’edificio che oggi si chiama Europa, del quale è stato uno dei primi fondatori. Ma nessuno si ribella. Dove sono coloro – che oggi troviamo al potere e che litigano fra loro ma si aggrappano alle loro poltrone - e che in passato organizzavano scioperi politici, manifestazioni a favore dei vietcong o più recentemente dei palestinesi e degli iracheni, bruciando bandiere e inneggiando a cento Nassiria, e non sono capaci di comprendere il pesante messaggio contenuto il quel rapporto scritto in tedesco? In Parlamento e negli apparati di partito. O a Porta a Porta a far mostra di se. Allegria! Francesco Fusco Thyssen:Rogo?Colpa operai distratti
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Scritti da voi, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito






Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








17 visitatori online

.jpg)



