| UE: I PREZZI DEGLI ALIMENTARI RESTERANNO ELEVATI - ZAIA SI CONFRONTA CON BRUXELLES |
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| 20/05/2008 | |
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20 mag. - I prezzi dei prodotti alimentari resteranno su livelli
elevati, almeno a medio termine. Questa la previsione formulata dalla
Commissione europea in un documento che sarà presentato domani. "Tutte
le analisi - si legge nel documento sottoscritto dal presidente
dell'esecutivo europeo, José Manuel Barroso - indicano che l'aumento
dei prezzi dei prodotti alimentari non è un fenomeno temporaneo, ma è
destinato probabilmente a durare sul medio termine, anche se non ai
livelli record toccati recentemente".
Per Bruxelles, sebbene innescato anche da fattori temporanei, come i fenomeni metereologici che hanno portato a una riduzione dei raccolti - "continuerà a esserci uno squilibrio tra la dinamica della domanda e l'incremento dell'offerta".
E questo vuol dire che "che i prezzi non torneranno ai livelli pre-crisi nel breve o medio termine".
Il documento preparato dalla Commissione europea segnala anche l'impennata registrata dall'inflazione nel settore alimentare. Per i prodotti lavorati (alcol e tabacchi esclusi) l'incremento dei prezzi è passato dal 2,3% del luglio 2007 al 9,4% del marzo 2008.
Per le materie prime il corrispettivo indice è invece passato dal 2,6% del settembre 2007 al 4,2% del marzo 2008.
ZAIA SI CONFRONTA CON I COLLEGHI EUROPEI
BRUXELLES - L'Italia chiede all'Europa "di riportare al centro del suo interesse la produzione agricola" in un paese dove un cartone di latte su due non è italiano, in quanto il prodotto nazionale copre appena il 56% dei consumi, e dove negli ultimi 10 anni il livello delle multe Ue a carico dei produttori italiani, per aver sfondato le quote loro assegnate, si aggira sui tre miliardi di euro, di cui due non ancora incassati dalla Stato italiano.
Così Luca Zaia, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali al suo debutto oggi a Bruxelles nell'arena dei ministri dell'agricoltura dell'Ue, ha mantenuto modi decisi parlando del problema in cima alla sua agenda, quello delle quote latte, mentre ha scelto toni cauti quando in materia di Ogm ha detto: "Ci vuole una linea di prudenza".
Già alla sua prima sessione ministeriale europea Zaia ha dovuto affrontare temi caldi che vanno dalla difesa delle produzione italiane sensibili alla Wto alle trattative per gli standard di qualità dell'ortofrutta, fino all'intesa con il collega greco per la difesa della produzione di tabacco.
"Noi non siamo qui per entrare con atteggiamenti arroganti - ha tenuto a sottolineare il ministro - siamo qui per capire: capire significa rispettare la legge, rispettare chi ha rispettato la legge, ma significa anche non celebrare il funerale di molte aziende agricole".
LINEA PRUDENTE PER OGM - Rispetto agli Ogm ci vuole una linea di prudenza in una fase in cui abbiamo anche la necessità di definirne le sperimentazioni, ha indicato Zaia. L'obiettivo, ha detto, è assicurare ai cittadini europei la sicurezza alimentare".
Il ministro sembra poi deciso ad affrontare la questione della coesistenza tra produzioni ogm e ogm free. Sulla coesistenza, ha spiegato, "la decisione spetterà a noi, sarà una decisione che pondereremo fino alla fine, speriamo di avere il tempo per maturarla e metterla in atto".
MULTA QUOTE LATTE - Zaia vuole trovare una via d'uscita alla spinosa questione delle multe europee sul latte prodotto in eccesso in Italia e dice: "Alla fine del sistema delle quote latte il primo aprile 2015, non si può arrivare con i presupposti di oggi. Questo inverno - ha precisato - è mancato il latte , i prezzi sono saliti di molto ma i nostri agricoltori e allevatori non hanno guadagnato da questo aumento in quanto sono cresciuti i prezzi dei cereali e dei fertilizzanti. Quest'ultimi, come ha indicato la stessa Fischer Boel, dal 1999 ad oggi sono cresciuti sui mercati del 350%".
Sulle quote latte Zaia si riserva di "analizzare i dossier e poi presentare la dovute proposte dopo un confronto all'interno del Consiglio dei ministri in Italia".
NEGOZIATI ALLA WTO - Siamo in una fase decisionale importante - ha spiegato il ministro - anche se l'esito del negoziato resta incerto. Oggi i ministri hanno parlato di prodotti sensibili per accordare loro una tutela maggiore, ad esempio, nel caso dell'Italia il riso per proteggerlo dalle importazione tailandesi. L'Italia ha anche richiesto una forte protezione per denominazione d'origine e indicazioni geografiche protette.
TUTELA TERRITORIO - Zaia ha ricordato che ci vuole una maggiore tutela del territorio.
Ogni anno ha detto 2% della Pianura padana se ne va in capannoni, spesso sfitti, in edificazione e in urbanizzazione, mentre i prezzi dei terreni agricoli in Italia sono i più alti d'Europa: 25.500 euro a ettaro contro 6.500 euro in media in Francia. L'Italia chiede, quindi, più sostegno per i giovani agricoltori nell'ambito dei negoziati sulla revisione della Pac. (ANSA)
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