| USA ’08: IL 1° DISCORSO DI OBAMA TOTALMENTE DEDICATO ALLE DIVISIONI RAZZIALI |
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| 18/03/2008 | |
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19 Mar - Il senatore Barack Obama ha preso le distanze a Filadelfia dal suo ex consigliere spirituale Jeremiah Wright, responsabile di sermoni che soffiavano sul fuoco della divisione razziale. Ma nello stesso tempo il candidato democratico alla Casa Bianca ha sottolineato la necessita' di comprendere le cause della rabbia e del risentimento esistenti nella comunita' nera invece di nascondere il problema sotto il tappeto.
''La rabbia e' autentica. Ed e' potente. Sperare che se ne vada, condannarla senza comprenderne le ragioni serve solo ad aumentare il baratro di incomprensioni che esiste tra le razze'', ha detto Obama. Il senatore ha elencato una lunga serie di problemi che hanno una radice di discriminazione razziale - dalle scuole inferiori al mancato accesso alle stesse opportunita' economiche - che si accompagnano, specie nelle generazioni piu' anziane, alle ''memorie di umiliazioni e alle paure'' del passato. Ma la risposta a questa situazione non puo' essere trovata in affermazioni come quelle del reverendo Wright ''che offendono le comunita' bianche e nere'' e che offrono ''una visione distorta del nostro paese''. Il reverendo di Chicago, che ha ispirato ad Obama il tema della 'audacia della speranza', ha affermato che l'attacco dell'11/9 e' stata la giusta punizione per la politica estera Usa, ha indicato il governo come origine del virus dell'AIDS, ha espresso rabbia per il razzismo dell'America bianca contro i neri. Obama ha sottolineato che i commenti di Wright erano ''non solo errati ma anche fomentatori di divisione in un momento in cui e' necessaria invece unita'''. Per il candidato alla Casa Bianca la risposta ''a questi pesi del passato e a questi risentimenti del presente'' e' quella di unire le richieste della comunita' nera ''per scuole migliori, migliore assistenza sanitaria, migliori impieghi'' alle ''piu' ampie aspirazioni di tutti gli americani'' creando unita' di intenti per una societa' americana piu' giusta. Il senatore Obama ha sottolineato che gli stessi risentimenti appaiono in ''certi segmenti della comunita' bianca'', tra gente che ''ha lavorato duro per tutta la vita per poi vedere i loro lavori finire all'estero o le loro pensioni andare in fumo''. ''Abbiamo una scelta in questa campagna. Possiamo accettare una politica di divisione, possiamo affrontare il problema razziale come uno spettacolo (come abbiamo fatto col processo a OJ Simpson) o solo sulla scia di una tragedia (vedi uragano Katrina) o come merce per i TG serali - ha detto Obama - Oppure possiamo tentare di fare le cose diversamente, almeno questa volta, parlando dei tanti problemi comuni alle comunita' di tutte le razze''. Il candidato democratico ha impostato fin dall'inizio la sua campagna su un messaggio di superamento delle divisioni ideologiche ed etniche ma il risalto dato dai media Usa ai sermoni del suo ex consigliere spirituale (in molti casi vecchi di alcuni anni) ha messo il senatore nero sulla difensiva. (ANSA) |
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