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Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
USA '08: LA SCHIZZOFRENICA LETTURA DELLA PARTITA PRESIDENZIALE Stampa E-mail
14/06/2008
14 giu. - Dal nostro corrispondente negli Stati Uniti - Beau Toskich - C'è un ragionamento paradossale che sta accelerando sull'autostrada del pensiero elettorale USA. Il rilievo osserva che la sgommata finale verso il trono americano sia uno scontro fra un candidato che non può vincere, di un partito che non può perdere, e un candidato che non può perdere, di un partito che non può vincere.
repubblicani_democratici_01_280x200.jpgSi, avete indovinato. Gli attori di questo copione antitetico sono Obama e i Democratici, contro McCain e i Repubblicani.
Una deduzione serio scherzosa, che nasconde sotto una fodera fine la frustrazione di una Nazione pericolosamente polarizzata.
Ma c'è un contrappeso concreto per ciascuna impostazione della logica squilibrata.
1) Obama non può vincere? Barack può cominciare a distruggere i suoi detrattori se chiede scusa ai poliziotti, pompieri e idraulici della white working class, che ha chiamato agitabibbia e afferrafucile xenofobi, quando pensava che il microfono era spento.
2) I Democratici non possono perdere? Se non trasformano il fratricidio in un armistizio fra Obama e Hillary, con una seria architettura per cementare l'unità della Squadra, il Partito dell'Asino potrebbe uscire guasto dalla Convention di Denver.
3) McCain non può perdere? Mac è un eroe genuino ed una icona repubblicana riverita. Ma, se deve contare sul sussurro del suo supporter, il Senatore Joe Lieberman, ogni volta che deve distinguere in pubblico fra Sunniti e Sciiti, la sua età diventa una barriera sulla strada verso il più potente ufficio del mondo.
4) I Repubblicani non possono vincere? Nella emozione post 9/11, se riescono a traslocare il dibattito nazionale dal binario economia al binario sicurezza, la loro vittoria sarà più vicina.
Prendo in prestito una frase dal mio libro Da Treno a Taxi . Il brand non è una marca grande, ma il lavoro che una marca grande fa nella mente del cliente.
Il Partito Repubblicano deve dedicare tempo al suo brand building.
Che tipo di lavoro la Grande Marca Repubblicana sta facendo in questi giorni nella mente dell'elettore?
Non cambiare canale. - Beau Toskich
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