| USA '08: NON BALLARE SULLA TOMBA DI HILLARY |
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| 03/06/2008 | |
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03 giu. - Dal nostro corrispondente dagli Stati Uniti - Beau Toskich - Florida e Michigan sono stati esclusi dalla partita
elettorale per aver ignorato le regole del DNC, Comitato Nazionale
Democratico. Il torto? Hanno anticipato la data delle loro primarie.
Un errore per due ragioni. Primo, l'America ha 50 stati e non 48. Secondo, il popolo in Florida e in Michigan non è colpevole e non può essere punito. Sabato scorso il DNC si è affrettato a convocare una conferenza a Washington per salvare la propria credibilità. In un ambiente teso e contenzioso, ha formulato un rimedio migliorabile.
Il voto dei due stati sarà dimezzato e i delegati saranno divisi fra Obama e Hillary. Questo non piace a Hillary. Nonostante il blocco del DNC, lei ha condotto la sua campagna in Florida e in Michigan, ha raccolto la maggioranza dei voti e ritiene di meritare un numero di delegati più alto. Obama ha tolto il suo nome dalla primaria in Michigan, ma il Comitato gli ha assegnato anche i voti senza preferenza.
Dopo l'annuncio della decisione del DNC, gli ammiratori della senatrice Clinton, radunati nella hall davanti alla sala della conferenza, hanno dimostrato la loro amarezza con rabbia, lacrime e cartelloni, gridando voto sequestrato, esortando il DNC a contare ogni voto e incoraggiando Hillary a portare la sua lotta a Denver, dove si svolgerà la Convention del Partito Democratico in agosto.
Alcuni argomenti di Hillary hanno un peso oggettivo e meritano considerazione:
1) Secondo diversi sondaggi, nel confronto con McCain, lei sarebbe un candidato più formidabile di Obama.
2) Gli exit poll in West Virginia e in Pennsylvania hanno rilevato che, in caso di vincita di Obama, il 50% dei supporter di Hillary, in particolare le donne bianche over 40 e i working class white men, sono pronti a non votare o a votare per McCain. A novembre, Hillary si troverà nella posizione di dire “ve l'avevo detto”?.
3) Il risultato della primaria in Puerto Rico, 68% Hillary, 32% Obama, ha confermato il serio problema di Barack con il voto ispanico.
4) Il voto popolare totale di Hillary è il più alto mai ricevuto da un candidato presidenziale nella storia del Partito Democratico.
L'attuale matematica dei delegati non funziona in favore di Hillary. Dopo Puerto Rico il punteggio è 2.069 per Obama e 1.915 per Hillary. Il verdetto del DNC per riportare Florida e Michigan nel gioco, ha elevato il nuovo golden goal per chiudere la gara a 2.118.
Mi vengono in mente due punti. Barack non deve celebrare la sua vittoria ballando sulla tomba di Hillary. Le sue truppe sono arrabbiate e numerose. Chi si diverte in questi giorni, godendo lo show, è McCain. Sul muro del suo ufficio, scommetto, si trova un poster promemoria: non uccidere il concorrente che si sta suicidando. Occhio all'hubris!
Non cambiare canale.
- Beau Toskich
scritto da fedecars, giugno 03, 2008 Obama è il sogno che può diventare realtà. Hillary è il passato che non passa. Già quando ha vinto nell' Iowa doveva essere solo un fuoco di paglia. Poi ha continuato a vincere e ha tenuto testa, prevalendo leggermente, nel ST. Il percorso di Obama è straordinario, soprattutto perchè è la dimostrazione della grandezza degli U.S.A.: un paese che ha paura ma che sa anche scegliere il nuovo, sa rinnovarsi. Non ho visto molti sondaggi dare la vittoria a Hillary Rhodam su McCain, ne ho visti parecchi darla ad Obama. Vedremo. E' certo che la Rhodam non mollerà la presa e cercherà piuttosto di far perdere Obama oggi per ritentare nel 2012. E questo è squallido, e la dice lunga su come le battaglie per il potere spesso siano effimere. scritto da Traxxer, giugno 02, 2008 Due questioni importanti: innanzi tutto il vantaggio della Clinton nel voto popolare (dello 0,1%) è calcolato considerando gli stati in cui Obama non c'era sulla scheda o non ha fatto campagna. Non è un po' troppo facile come cosa? La differenza tra i due sarebbe di 50.000 voti, la Clinton in Michigan ne ha raccolti 328.000 e rotti, secondo voi Obama, se fosse stato sulla scheda, non ne avrebbe presi 50.000? Mi sembra la pubblicità del Gratta e Vinci, "ti piace vincere facile", la storia del "voto popolare" non sta nè in cielo nè in terra. Certo, dimezzare i voti in Florida è Michigan assegnando gli uncommitted ad Obama è stato un pastrocchio, una decisione che voleva essere salomonica e in realtà ha scontentato la Clinton e ha attirato critiche su Obama, "reo" di avere 59 delegati che non hanno scritto il suo nome sulla scheda. La soluzione era semplice: rifare le votazioni nei due stati. Se la cosa fosse costata troppo si poteva optare per un caucus, ma almeno avrebbero avuto l'ultima parola gli elettori. Seconda questione: ammesso e non concesso che la Clinton sia il candidato più forte contro McCain (non tutti i sondaggi dicono la stessa cosa) questo cosa dovrebbe significare? E' il partito che sceglie, tramite il voto degli elettori e quello dei superdelegati. Se Obama perde perchè la Clinton la incita a non votarlo i democratici consegnano l'America in mano a McCain, è forse meglio? Per me chi perde dei due dovrebbe appoggiare l'altro, perchè certamente Clinton e Obama sono meno distanti tra loro rispetto a quanto lo siano da McCain. Se la Clinton non lo fa evidentemente antepone al partito le proprie ambizioni personali. Ora si parla addirittura di "scissione", quasi come se la decisione dei 30 su Michigan e Florida fosse lesa maestà. Già me la vedo la scaletta che immaginavano. George Sr - Bill - Bill - George Jr - George Jr - Hillary - Hillary - Jeb - Jeb - Chelsea - Chelsea. Una bifamiliare, praticamente. scritto da marco_pia, giugno 02, 2008 Sono assolutamente d'accordo con gianni viola! Dare la nomination ad Obama significa dare la vittoria di Novembre a McCain. E mi stupisco che i "vecchi" superdelegati e i "vecchi" del partito non se ne rendano conto. scritto da gianni viola, giugno 02, 2008 E' un suicidio politico assegnare la nomination al candidadto più debole come Obama . Hillary vincerebbe a mani basse contro quel cadavere di McCain!è paradossale assegnare i delegati del Michigan a Obama ,avendo scelto di non essere presente nella scheda. P.S. è assolutamente falso che hillary abbia fatto campagna elettorale in Florida e Michigan! |
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