| USA '08: OBAMA ATTACCA MCCAIN ED HILLARY PUNTA A FARE IL VICE |
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| 04/06/2008 | |
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05 giu. - Barack Obama ha cominciato a parlare da
candidato alla presidenza degli Stati Uniti, incassata la
nomination dopo la chiusura dei seggi per le primarie in
Montana (dove ha vinto) e South Dakota (dove e' stato battuto
dall'ex First Lady). Autoproclamatosi ufficialmente "il
candidato dei democratici a presidente degli Stati Uniti", il
senatore dell'Illinois ha ricevuto le congratulazioni del
presidente George W. Bush e del segretario di Stato Condoleezza
Rice ma non ha ancora una dichiarazione di resa da Hillary
Clinton che ora punta a fare la sua vice.
Il primo afroamericano ad approdare al duello finale per la
Casa Bianca ha parlato di "un giorno nuovo e migliore in
America".
A St. Paul, in Minnesota, nel centro congressi che a
settembre ospitera' la convention repubblicana e
l'incoronazione del suo rivale John McCain, ha concesso l'onore
delle armi a Hillary: "Ha fatto la storia in questa campagna,
non solo perche' e' una donna che ha fatto cio' che
nessun'altra donna ha fatto prima, ma perche' e' una leader che
ispira milioni di americani".
Poi ha sferrato un attacco a Mc
Cain: "Ci sono molte parole per descrivere il suo tentativo di
cancellare il legame con le politiche di George Bush e di farsi
passare per bipartisan e nuovo, ma 'cambiamento' non e' una di
quelle parole".
Davanti alla platea dell'associazione israelo-iraniana ha
annunciato che da presidente, impegnato a cercare un vice, si
impegnera' a "eliminare" la "minaccia" che il programma
nucleare iraniano rappresenta per Israele e il Medio Oriente.
Hillary non si e' ancora arresa ufficialmente.
In
lunghissimo discorso da New York, l'ex First Lady si e'
limitata ad annunciare: "Non prendero' alcuna decisione questa
notte, nei prossimi giorni consultero' il partito per decidere
cosa fare, con l'interesse del partito al primo posto e
l'obiettivo di restituire ai democratici la Casa Bianca".
"Diciotto milioni di persone hanno votato per me", ha
ricordato.
Poi, di fronte alla stessa platea di Obama ha
promosso chi l'ha battuta: "Sara' un buon amico di Israele".
Da New Orleans McCain, dall'alto della sua candidatura
conquistata ormai quattro mesi, ha riconosciuto che Obama sara'
un "formidabile rivale", che lui e' "pronto a sfidare".
"E' un
uomo che colpisce, che fa una magnifica prima impressione ma
gli manca la volonta' di fare scelte difficili, di sfidare il
suo Partito, di rischiare le critiche", ha sottolineato.
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