| USA '08: OBAMA: GIU' LE MANI DA MICHELLE - E ROMPE L'ACCORDO CON MCCACIN |
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| 20/06/2008 | |
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20 giu. - All'inizio della campagna elettorale Barack Obama aveva
detto che sarebbe stato pronto ad accettare il sistema pubblico di
finanziamento - e i limiti di spesa che ne derivano - per finanziare la
sua corsa alla Casa Bianca, se anche il rivale repubblicano avesse
fatto lo stesso.
Il senatore tuttavia ha rotto la sua promessa, annunciando che non accetterà i fondi pubblici ma userà le ricche risorse della sua campagna elettorale, che si è dimostrata una macchina eccezionale nella raccolta fondi.
Una decisione destinata a suscitare le ire della controparte, John McCain, che invece già da tempo ha annunciato la sua scelta di accettare il finanziamento pubblico, anche perchè la sua raccolta fondi non è stata abbondante come quella del democratico.
Era dai tempi del Watergate che i candidati di entrambi i partiti non rinunciavano ai soldi pubblici.
Troppo bruciante, lo scandalo che aveva inguaiato i vertici dell'Elefante repubblicano, fino a coinvolgere Richard Nixon.
Obama rompe quello che era diventato un tabù, preferendo il coraggio alla coerenza con le intenzioni originarie di aderire al finanziamento pubblico e rischiando l'accusa di tornacontismo.
Che, puntualmente, arriva un'ora dopo l'annuncio. John Mc Cain non poteva farsi sfuggire l'occasione. Accusando Obama di essere uno spergiuro, l'uomo che i repubblicani hanno scelto per la Casa Bianca ha lasciato che Jill Hazelbaker, suo capo della comunicazione, inchiodasse Obama al ritratto del "tipico politico che fa e dice ciò che conviene a se stesso".
"Il vero test di un candidato", ha aggiunto Hazelbaker, "è restare fermi sui principi e mantenere la parola data di fronte al popolo americano".
"
GIU' LE MANI DA MICHELLE".- Nel giorno in cui Michelle Obama rilancia la sua nuova immagine, per rispondere alla campagna denigratoria che la ha descritta come una "nera arrabbiata", il marito lancia un monito netto agli avversari, giù le mani dalla mia famiglia.
"Credo che le famiglie siano off limits - ha detto in un'intervista alla Cbn - io non considererei mai Cindy McCain un argomento della campagna elettorale. E se vedessi persone che lo fanno, esprimerei la mia condanna: il fatto che non ho visto questa condanna da parte di John McCain mi dispiace".
Parole secche che hanno costretto la campagna del repubblicano subito ad una replica difensiva: "Il senatore McCain è d'accordo con il senatore Obama sul fatto che le mogli non dovrebbero essere oggetto di campagna elettorale ed ha espresso più volte questa posizione: purtroppo, quando il comitato democratico ha attaccato la signora McCain, il senatore Obama non ha avuto abbastanza forza per condannarlo pubblicamente".
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