| USA '08: OBAMA PENSA A CAROLINE KENNEDY COME VICE, E HILLARY? |
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| 09/06/2008 | |
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09 giu. - Dal “Dream ticket” al “Magic ticket”. Ai molti che
sognavano Hillary Clinton a fianco di Barack Obama in un ticket dei
sogni, fa seguito la speranza di intellettuali e progressisti: Caroline
Kennedy Schlossberg, figlia di John Fitzgerald Kennedy, presidente
assassinato a Dallas nel novembre 1963, scrittrice, editrice, avvocato,
candidata vice presidente.
È l’ipotesi fatta dal Huffington Post, uno dei più seguiti blog politici degli Stati Uniti, secondo il quale Obama sarebbe pronto a scegliere la cinquantenne newyorkese come suo vice.
Qualora la notizia si rivelasse fondata, avrebbe del clamoroso. I boatos finora si concentravano infatti su elementi che potessero attutire e non amplificare la portata “rivoluzionaria” della candidatura del senatore dell’Illinois, preferito principalmente dalle fasce culturali più avanzate, dai giovani e dagli afroamericani.
Quindi, su politici in grado di raccogliere voti anche nelle componenti più retrograde dell’America, oltre che su operai e bianchi di bassa estrazione culturale.
Per esempio, uno come il virginiano Jim Webb, ex repubblicano durante l’amministrazione Reagan poi passato ai democratici.
Se dunque davvero sarà la Kennedy a seguire Obama nell’avventura presidenziale, si tratterà di un ticket che davvero rompe con il passato, ma forse anche troppo vulnerabile rispetto all’elettorato di numerosi swing states, i cosiddetti stati in bilico, che decideranno la contesa con i Repubblicani.
Stati del sud-ovest come Colorado, Nevada, Arizona, saranno infatti decisivi per decidere chi succederà a George W. Bush, e un ticket Obama-Kennedy non appare il più indicato per un elettorato tendenzialmente conservatore e poco avvezzo ai pindarici voli degli intellettuali kennedyani.
Tre figli, un marito presidente di una grande società di servizi finanziari, Caroline Kennedy è direttrice della Commissione sui dibattiti presidenziali, difensore legale del Naacp e del Fondo monetario educativo, nonché presidente onorario dell'American Ballet Theatre. Autrice di due libri sulle libertà civili, la Kennedy-Schlossberg ha appoggiato Obama sin da gennaio, scegliendolo proprio perché rappresentante delle istanze di cambiamento dell’America democratica rispetto a Hillary Clinton. (Ilvelino)
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