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Ultimo aggiornamento: 29.08.2008 ore 02:00
USA '08: OBAMA PRESTO IN EUROPA E AL GORE GLI DA' IL SUO SOSTEGNO Stampa E-mail
17/06/2008
16 giu - Il candidato democratico alla Casa Bianca Barack Obama andra' in Iraq e in Afghanistan prima del voto di novembre: lo ha annunciato lo stesso Obama parlando con i giornalisti a Flint, Michigan. Obama ha detto che particolari del viaggio saranno annunciati a breve. E' la prima volta che il candidato democratico alla Casa Bianca conferma indiscrezioni su una missione all'estero prima del faccia a faccia elettorale con il rivale repubblicano John McCain. E' dal gennaio 2006 che Obama non si reca in Iraq, un fatto per cui e' stato criticato dal rivale repubblicano John McCain.

obama3.jpgOltre all'Iraq, secondo le indiscrezioni, il viaggio potrebbe includere capitali europee dove il messaggio di cambiamento di Obama ha provocato forti entusiasmi e interesse per la sua candidatura.

Un sondaggio del centro di ricerche Pew diffuso la scorsa settimana ha mostrato che nel resto del mondo sia Obama che McCain battono il presidente Bush quanto a indico di gradimento ma che Obama e' preferito a McCain in quasi ogni paese tra cui la Spagna 72 a 19), la Germania (82 a 33), l'Indonesia (52 a 17) e l'Egitto (31 a 23). Oggi Obama ha parlato al telefono con il ministro degli esteri iracheno Hoshyar Zebari a cui ha detto di sentirsi incoraggiato dal calo della violenza ma che continua a essere favorevole a un ritiro delle truppe. Ieri Zebari aveva incontrato a Washington il suo rivale McCain.

Sull'onda dell'"Obamamania" che da mesi ha colpito l'Europa, il mese prossimo Barack Obama potrebbe partire per la sua prima visita ufficiale nel Vecchio Continente dall'inizio della campagna elettorale. Come riportato dal quotidiano britannico Guardian, una delle prime tappe sarebbe proprio la Gran Bretagna dove il senatore sarà probabilmente in grado di raccogliere il seguito di grandi masse grazie alla sua grande popolarità.

Un sondaggio svolto la scorsa settimana da Pew suggerisce che il 74% degli inglesi hanno fiducia nel candidato democratico, contro solo il 44% che dice lo stesso del suo rivale John McCain. In Francia, dove il presidente Nicolas Sarkozy ha invitato Obama a visitare il palazzo dell'Eliseo, la popolarità del candidato democratico è ancora più alta: 84% contro il 33% del repubblicano.

Per il senatore, il viaggio oltreoceano rappresenterebbe un'importante opportunità di essere visto al fianco di capi di Stato e contrattaccare le accuse del rivale alla sua esperienza in politica estera. Prima tappa londinese sarebbe Downing Street dove si trova la residenza del primo ministro Gordon Brown, che era stato criticato dal suo partito per aver ospitato il repubblicano McCain e avrebbe così l'opportunità di bilanciare la situazione. Brown e Obama si sono già incontrati a porte chiuse lo scorso aprile a Washington in occasione della visita del primo ministro negli Stati Uniti.

E' invece improbabile che il senatore sia invitato per un tè con la regina Elisabetta a Buckingham Palace, dal momento che per ora è ancora solo un candidato e non un capo di Stato. Il democratico ha promesso un nuovo approccio alle relazioni tra Stati Uniti e Inghilterra, e in un discorso tenuto il mese scorso ha detto che i tempi sono maturi per rendere il rapporto tra i due Paesi più "equanime".

Ora che la battaglia tra Barack Obama e l'ex first lady Hillary Clinton si è conclusa, l'ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore ha sciolto le riserve e ha deciso di schierarsi con il senatore dell'Illinois. Gore, vincitore del premio Nobel per la pace, aveva preferito mantenersi in disparte e non prendere posizione, ha detto che farà di tutto per aiutare il collega democratico a vincere le elezioni di novembre.

In una lettera ai sostenitori del senatore dell'Illinois, Gore ha sottolineato come Obama sia stato in grado di creare nell'ultimo anno e mezzo un'ondata di consenso senza precedenti e di superare le divisioni tra gli americani. L'ex vicepresidente, a sua volta candidato democratico alla Casa Bianca nel 2000, quando ottenne un maggiore consenso popolare ma fu sconfitto dal presidente degli Stati Uniti George W. Bush, ha anche chiesto ai propri sostenitori di contribuire alla campagna elettorale di Barack Obama. Gore, uno dei rappresentanti di maggiore spicco del Partito Democratico, aveva detto di non volersi schierare con nessuno dei candidati in corsa per la presidenza, preferendo concentrarsi sulle proprie attività a favore dell'ambiente. L'autore di volumi di successo come "Una scomoda verità", da cui è stato tratto il documentario omonimo che ha vinto il premio Oscar, dovrebbe apparire al fianco di Obama questa sera a un appuntamento elettorale a Detroit, in Michigan.

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