Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
bnr_468x60_crespi_x_clandestino.jpg
Ultimo aggiornamento: 08.01.2009 ore 01:00
USA '08: "V" PER VITTORIA O PER VICE? Stampa E-mail
22/05/2008
22 mag. - di Michael Gray - Le campagne delle primarie americane sono spesso condite di scene “salasso”, per non parlare poi delle battaglie sanguinarie per le presidenziali. I toni degli ultimi tre mesi nelle primarie democratiche sono diventati sempre più duri, raggiungendo un crescendo che sembrava in procinto di spaccare il Partito in modo deleterio. Ma, da una settimana all’incirca, si è sentito un cambiamento, i due candidati non si assalgono più. L’atmosfera è cambiata, è più pacifica, nonostante il fatto che continui la competizione elettorale. Ieri abbiamo visto la vittoria schiacciante della Clinton in Kentucky e il trionfo di Obama in Oregon.
Tale conquista di Obama gli regala la maggioranza nel voto ‘popolare’, Florida e Michigan esclusi (i due Stati diffidati dal Comitato Centrale Democratico perché non hanno rispettato il regolamento elettorale del partito).
hillary_barack_07_280x200.jpgTale situazione è, sicuramente, una vittoria morale per Obama e, pertanto, anche se non ha ancora raggiunto la maggioranza assoluta richiesta con l’aggiunta dei voti dei Super Delegati (dirigenti di partito con il diritto di voto), gli concede il lusso di presentarsi come candidato preordinato.
La Clinton, però, non molla e preme i dirigenti del partito per una decisione a favore della riammissione dei due stati banditi che le darebbe un significativo boccata d’ossigeno.
Tale decisione deve arrivare entro due settimane, ma, anche se l’influenza clintoniana è notevole all’interno del partito, non c’è commentatore politico che le da molte speranze.
I commentatori concordano invece nel riconoscere che la tenacia della Clinton, in questa fase conclusiva delle nomination, è dovuta alla necessità dell’ex first lady di uscire con la testa alta e non da sconfitta.
Alcuni propongono che il partito le offra una posizione importante, magari come capogruppo del Senato, da dove potrebbe pianificare un’eventuale ritorno alle nomination fra quattro anni.
Alcuni invece hanno contemplato la possibilità della Clinton come vice di Obama durante le Presidenziali. Tale idea finora sembrava del tutto impensabile.
Molti commentatori, tra i quali me stesso, hanno deriso una tale idea. Già presentare o un afroamericano oppure una donna alle Presidenziali è rischioso, figurati una donna e un negro insieme!
Questa, invece, non è la mia logica. Io credo che una tale coppia potrebbe essere una forza imbattibile, soprattutto negli Stati Uniti di oggi. Hillary è odiata da molti Repubblicani, ma riscontra grande rispetto ovunque va, in modo simile alla Margaret Thatcher - donna odiata in certi ceti, ma rispettata e vincente nel suo elettorato.
Obama rappresenta una freschezza e un idealismo che potrebbero far tramontare la questione razziale, insieme alle perplessità sulla sua esperienza.
Ricordatevi che negli Stati Uniti il successo è premiato.
La comunità nera ha incominciato a votare Obama solo dopo i suoi primi successi.
Seguiranno anche tutti gli altri ceti se viene confermata la sua nomination. Ma sono contrario alla coppia Obama Clinton per un altro motivo. Non credo che siano in sintonia con l’uno e l’altra. Un vicepresidente non può essere un protagonista, deve essere il ragazzo del backoffice.
In questo gli ultimi due vicepresidenti, Gore e Cheney, hanno svolto un lavoro fondamentale di appoggio al Presidente.
Addirittura si potrebbe considerarli i due vicepresidenti più ‘attivi’ nella storia americana. Attivi ma in seconda posizione.
E sarà così nelle future amministrazioni.
Purtroppo non vedo la Clinton a suo agio in questo ruolo. Ha subìto troppo sotto la Presidenza di suo marito. No, non li vedo formare una buona coppia.
Insisto, vedo Bill Richardson come vice ideale di Obama. E’ un uomo di grande esperienza politica nazionale ed internazionale. Ha forti radici ispaniche, cosa fondamentale per una vittoria nelle Presidenziali (vedi l’articolo di Beau Toskich di ieri su Clandestinoweb) e piace a tutti i ceti dei Democratici.
Ma le mie logiche non necessariamente concordano con quelle del Partito Democratico.
Questa calma nella campagna delle nomination democratiche potrebbe essere il precursore di qualcosa di sorprendente.
Ieri, Barack Obama è tornato a Des Moines, Iowa, luogo che ha dato nascita alle sue vittorie nelle nomination e ha fatto un discorso quasi da candidato già scelto per le Presidenziali.
Nel discorso ha fatto riferimento anche a Hillary Clinton:
“We’ve had our disagreements during this campaign but we all admire her courage and her commitment and her perseverance and no matter how this primary ends, Senator Clinton has shattered myths and broken barriers and changed the America in which my daughters and your daughters will come of age and for that we are grateful to her.”
“Abbiamo avuto dei disaccordi durante questa campagna ma tutti noi ammiriamo il suo coraggio e il suo impegno e la sua perseveranza. Indipendentemente da come andranno a finire queste primarie, la senatrice Clinton ha frantumato preconcetti e ha rotto barriere e ha cambiato l’America in cui matureranno le mie figlie e le vostre figlie ed è per questo che la ringraziamo.”
Ad una prima lettura si potrebbe pensare ad un addio magnanimo da parte del vincitore.
Ma guardate bene la frase. Il verbo nella politica è sacrosanto.
Un politico come un poeta sceglie bene le sue parole (a meno che non tu non sia George W Bush che il verbo non lo sa neanche coniugare). “… la senatrice Clinton ha frantumato preconcetti e ha rotto barriere e ha cambiato l’America …”
In questa frase, Obama ha riassunto tutta la base filosofica della propria campagna elettorale e l’ha affidato alla Clinton. Chi ora esclude la possibilità di un ticket Obama Clinton? - Michael Gray

busy
<-> Hai ritenuto interessante questo articolo? Condividilo in rete
 
< Prec.   Pros. >

News, altre notizie

USA: HILLARY CLINTON - SEGRETARIO DI STATO - LA NOMINA DOPO IL THANKSGIVING21/11/2008
PER BILL CLINTON HILLARY SAREBBE UN OTTIMO SEGRETARIO DI STATO. KISSINGER CONFERMA 17/11/2008
PER HILLARY OBAMA NON HA ANCORA DECISO. SPUNTA RICHARDSON PER IL DOPO RICE16/11/2008
CUBA: FIDEL, INGENUO ILLUDERSI 'BUONE INTENZIONI' DI OBAMA15/11/2008
OBAMA SI AFFIDA A YOUTUBE PER UN MESSAGGIO RASSICURANTE ALLA NAZIONE - video15/11/2008
OBAMA: WASHINGTON POST, HILLARY SEGRETARIO DI STATO14/11/2008
OBAMA CHIAMA BENEDETTO XVI MA NON HANNO PARLATO DI STAMINALI12/11/2008
OBAMA, FILMATI, FOTO, E VIDEOGAME. IL WEB COSI' CELEBRA IL SUO EROE06/11/2008
USA: PER IL GIURAMENTO DI OBAMA UN BIGLIETTO PUO' COSTARE 40MILA DOLLARI12/11/2008
USA: OBAMA ALLA CASA BIANCA. PER UN'ORA PARLA CON BUSH NELLA STANZA OVALE11/11/2008

Studi e Ricerche

Fai tu la notizia

Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

SEGNALACI UNA NOTIZIA

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

serverstudio web marketing e design