| USA 2008: BLOOMBERG NON MI CANDIDO MA SOSTERRO' CANDIDATO BIPARTISAN |
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| 28/02/2008 | |
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28 feb. - Dopo una riflessione di mesi,
Michael Bloomberg, il miliardario sindaco di New York che molti
vedevano come un possibile candidato indipendente, scioglie la
riserva: non mi candido alla Casa Bianca, annuncia in un articolo
pubblicato oggi sul New York Times, ma sono pronto a sostenere un
candidato "con un approccio indipendente e bipartisan", perche' a
novembre vincera' "il candidato che capira' che l'era dei partiti e'
finita".
"Ho ascoltato attentamente quelli che mi incoraggiavano a
candidarmi, ma io non sono, e non saro', un candidato alla presidenza"
ha scritto il tycoon al secondo mandato di sindaco di New York.
Bloomberg, pero', non rinuncia ad esprimere delusione e critica per la
campagna elettorale in corso, sottolineando che i candidati "abbiamo
paura di mettersi al livello della maggioranza degli americani", del
loro modo di percepire i veri problemi del paese e di come
affrontarli.
E' la vecchia mentalita' della politica dei
partiti a rendere ciechi i candidati da quello che la "grande
maggioranza degli americani vede", spiega ancora Bloomberg.
"Come uomo
d'affari non ho mai creduto che un partito avesse tutte le risposte e
come sindaco ho capito quanto questo fosse vero" ha detto ancora il
tycoon che si e' candidato come repubblicano, ma l'anno scorso ha
lasciato il partito, mossa che aveva fatto crescere le voci su una sua
possibile discesa in campo come indipendente.
Ed e' proprio l'amministrazione della sua New York che Bloomberg
offre come esempio di politica bipartisan, alla ricerca "semplicemente
di soluzioni basate sul senso comune, alcune considerate
tradizionalmente repubblicane, alcune democratiche".
L'America ha
bisogno di "idee innovative, azioni ambizose ed una leadership
coraggiosa", aggiunge Bloomberg che sottolinea che, pur avendo alla
fine deciso di non candidarsi, "queste elezioni sono troppo importanti
per rimanere ai margini".
"Cosi'- conclude - se un candidato assumera'
un approccio indipendente e bipartisan, adottando soluzioni pratiche
che sfidano l'ortodossia dei partiti, mi uniro' ad altri nell'aiutarlo
a conquistare la Casa Bianca".
Nonostante abbia sempre negato ogni intenzione di candidarsi,
nei mesi scorsi e' stato rivelato che Bloomberg ha accuratamente
verificato le reali possibilita' di una candidatura alla Casa Bianca,
dal momento che il 66enne fondatore dell'impero di informazione
finanziaria non aveva intenzione di rimanere nel solito ruolo di terzo
incomodo, nella migliore delle ipotesi guastafeste, cui solitamente
relegato il candidato indipendente.
(Adnkronos)
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