| USA 2008: HILLARY: OBAMA copia i discorsi |
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| 19/02/2008 | |
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19 feb. - Hillary Clinton sfrutta l’effetto YouTube , il sito di
condivisione di video, e accusa il suo avversario Barack Obama di avere
copiato alcuni passaggi chiave dei suoi interventi, in uno dei quali
cita una famosa frase di Martin Luther King «I have a dream», ho un
sogno.
Il senatore nero, visto il polverone sollevato in un paese in cui la
citazione è d’obbligo, riconosce che avrebbe dovuto menzionare la
fonte, ma passa immediatamente al contrattacco, spiegando che l’ex
first lady ha fatto volentieri lo stesso, sfruttando parole dello
stesso Barack nei suoi comizi.
A poche ore dalla primarie, in calendario domani, nel Wisconsin e nelle Hawaii, sale di tono il duello tra i due candidati democratici, Hillary ed Obama, anche se le vittoria del senatore nero appare ampiamente scontata in ambedue i casi.
I primi a rivelare il passo falso di Obama sono stati il New York Times e il quotidiano online Politico.
Come si può vedere su YouTube, Obama ha ripreso praticamente parola per parola parte di un discorso pronunciato nel 2006 dal suo amico Deval Patrick, democratico e nero come il senatore, durante la campagna elettorale che lo ha fatto poi diventare governatore del Massachusetts.
«Non ditemi che le parole non contano! Ho un sogno, solo parole?... Tutti gli uomini sono creati uguali.... solo parole, solo discorsi?», ha detto Obama in un suo intervento sabato a un gala del partito democratico del Wisconsin, a Milwaukee.
«Sento dalla mia avversaria (Kerry Healey) che l’unica cosa che sono in grado di offrire sono parole, soltanto parole. ...Tutti gli uomini sono creati uguali, solo parole.....Ho un sogno, solo parole!», aveva detto Patrick il 15 ottobre 2006.
Sia Obama sia Patrick hanno lo stesso responsabile di campagna, David Axelrod, il quale viste le similitudini tra i due candidati non ha esitato a riutilizzare le frasi di Patrick.
La fonte è quindi la stessa ed è difficile parlare di plagio, ma evidentemente lo stratega ha dimenticato la potenza di internet.
Lo stesso Patrick, in una telefonata al Ny Times su richiesta esplicita dello staff di Obama, ha difeso il senatore spiegando che «Chi sa chi sono io? Il senso conta molto di più dell’autore» della frase. Axelrod ha aggiunto che i due «si citano spesso e volentieri. E condividono la stessa visione del mondo».
Ma non è bastato. Il portavoce di Hillary, Howard Wolfson, è passato all’attacco spiegando alla stampa che «il senatore Obama procede con la forza della sua retorica e quella delle sue promesse, e come abbiamo visto in questi ultimi due giorni, non mantiene le sue promesse e la retorica non è neppure la sua».
Patrick «ha usato occasionalmente frasi che erano mie -ha dovuto rispondere Obama- e ho occasionalmente sfruttato alcune delle sue parole. So che la senatrice Clinton ha sfruttato anche lei parole che mi appartenevano. Non credo sia qualcosa ci si debba preoccupare, ma avrei dovuto» citare la fonte. «Ma è soltanto una tempesta in un bicchier d’acqua». (LaStampa)
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