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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 29.08.2008 ore 02:00
USA 2008 - McCAIN dopo la vittoria nel supermartedì, pensa a Bloomberg... Stampa E-mail
06/02/2008
06 FEB (Velino) - Il senatore dell'Arizona sempre piu' verso la nomination repubblicana. Ma chi sara' il suo numero due? REPUBBLICA fa l'ipotesi dell'indipendente Bloomberg: "Nella ballroom dell´Arizona Biltmore Hotel, un grande resort con una spettacolare vista sul deserto di Sonora, tutto e' pronto per festeggiare "SuperMac".

mccain1.jpgJohn McCain e' arrivato a Phoenix, la citta' dove vive con la famiglia in una villa altrettanto spettacolare a pochi minuti da qui, e in quell´Arizona di cui e' senatore da ventuno anni attende i risultati di un Super Tuesday che potrebbero garantirgli gia' da oggi la nomination del partito repubblicano alla Casa Bianca.

Alle cinque della sera "SuperMac" vota nel seggio allestito alla Albright United Methodist Church, la chiesa metodista al numero 2242 della East Campbell Avenue, che e' stata la prima Eub (Evangelical United Brethren) dell´Arizona, prima di fondersi (nel 1968) con i metodisti. Quelle radici sono ancora presenti, 'siamo evangelici, metodisti, episcopali, siamo soprattutto cristiani', dice un fedele ('della Chiesa e anche di McCain') che aspetta il senatore insieme a una piccola folla di elettori-tifosi e di giornalisti.

'Si' e' vero, la destra evangelica non ama troppo McCain, ma le assicuro che da domani tutti i repubblicani saranno uniti attorno al nostro candidato', aggiunge Michael, un giovane volontario che studia nella vicina universita' di Tempe. Lui, il senatore, cerca di buttare acqua sul fuoco. Gli ultimissimi sondaggi lo danno in vantaggio in quasi tutti gli Stati del Super Tuesday, la Cnn gli accredita nazionalmente 15 punti percentuali in piu' su Romney (44 a 29), ma un poll dell´ultima ora effettuato da Zogby in California da' un risultato a sorpresa, sorpresa negativa per il senatore dell´Arizona. Nello Stato piu' popoloso d´America, dove per le regole del Grand Old Party il candidato che vince prende tutto, sono in palio infatti 170 delegati, piu' di quelli messi insieme da due Stati-chiave come New York e New Jersey dove McCain e' largamente in testa. Zogby ha sbagliato spesso le previsioni, ma anche andando a vedere su Real Clear Politics la media dei sondaggi, la California resta in bilico, in un probabile testa a testa tra il senatore dell´Arizona e l´ex governatore mormone del Massachusetts.

Numeri che hanno convinto McCain a un cambio di programma. Prima di volare verso casa il senatore ha infatti deciso di puntare l´aereo sulla California, per un rally a San Diego (al confine con il Messico) che punta a mobilitare l´elettorato ispanico. Che qualcosa possa andare male nelle ultime ore i suoi uomini non lo vogliono neanche prendere in considerazione; ma "SuperMac" ha la memoria lunga, ricorda molto bene quanto successo nel 2000 (contro Bush) e l´estate scorsa, quando fu sul punto di abbandonare la corsa. 'Questo film l´ho gia' visto', ha detto ai cronisti che lo seguivano sullo 'Straight Talk Express' durante l´ultimo giro negli Stati della East Coast: 'Non ho mai detto che stasera vincero' la candidatura repubblicana; non l´ho mai detto, non l´ho mai detto.

Lasciatemi ripetere quello che ho detto veramente. Io sono fiducioso di poter andare bene, ma non predico proprio un bel nulla, anche perche' sono una persona profondamente superstiziosa'. Per John McCain il 'Super Tuesday' e' iniziato ad un´ora insolitamente mattutina. Non erano ancora scoccate le sette che il senatore dell´Arizona si e' presentato al Rockefeller Center di New York City. Nella Grande Mela era arrivato lunedi' sera, per un incontro con gli elettori nella Grand Central Station dove si e' presentato con accanto George E. Pataki, l´ex governatore dello Stato di New York, ultimo degli uomini che contano nel partito ad aggregarsi al carro di "SuperMac". Ad ascoltarlo al Rockefeller Center non c´erano solo i suoi sostenitori (Manhattan e' peraltro una roccaforte democratica) ma anche operai dei cantieri vicini e decine di pendolari. Accanto a lui la madre Roberta (95 anni), Rudy Giuliani, l´ex sindaco di ferro strabattuto da McCain alle primarie e da allora suo grande elettore, con il pensiero che gia' corre a una poltrona in una ipotetica amministrazione repubblicana nel 2009, il senatore indipendente (ed ex democratico, nel 2000 era nel ticket con Al Gore) Joe Lieberman.

'Se dovro' seguire Osama Bin Laden fino alle porte dell´inferno lo faro' e lo scovero'', ha detto ai newyorchesi, facendo leva sul vecchio spettro dell´11 settembre. Non c´era il sindaco Michael Bloomberg, ex repubblicano oggi indipendente, di cui molti prevedevano una discesa in campo per diventare il terzo incomodo nella corsa alla Casa Bianca. La probabile nomination di McCain ha fatto cambiare idea al primo cittadino della 'Big Apple'. Non solo perche' il senatore dell´Arizona e' un amico personale di Bloomberg (McCain ha fatto campagna per lui alle elezioni per sindaco), ma soprattutto perche' "SuperMac" e' in grado di raccogliere voti tra i moderati (anche democratici) e tra gli indipendenti; proprio l´elettorato su cui avrebbe puntato Bloomberg. Adesso, stando alle ultime voci che girano a City Hall, tra i due ci sarebbe un nuovo patto. McCain potrebbe offrire a Bloomberg di far parte del ticket repubblicano come vice-presidente con un accordo cui difficilmente il sindaco di New York potrebbe dire di no: quello di rinunciare in suo favore dopo il primo mandato (2012) quando McCain avra' compiuto 75 anni. Ad urne gia' aperte McCain e Romney hanno continuato ad attaccarsi a vicenda, mettendo in mezzo anche il vecchio Bob Dole (sconfitto da Clinton nel 1996) che aveva difeso le credenziali conservatrici di McCain nel programma radiofonico del guru della destra religiosa Rush Limbaugh. 'Si fa appoggiare da un candidato perdente', ha detto poco elegantemente Romney; 'Non e' questo il modo di chiudere una campagna, attaccando un eroe americano' (Dole e' decorato per le ferite riportate in Italia nella guerra mondiale), ha replicato il senatore dell´Arizona".

Vai all'articolo "On line tutti i risultati dell Supermartedì"

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