| USA 2008/NEW HAMPSHIRE: il "COMEBACK" di McCain e Hillary Clinton. |
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| 09/01/2008 | |
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9 gen. di M. Gray - La parola d'ordine dei vincitori delle primarie di New Hampshire è ‘comeback' - grande ritorno, grande rimbalzo. Ma le vittorie di John McCain e di Hillary Clinton hanno invece l'odore di un grande salvataggio. E sono stati ‘salvati' in due modi diversi.
Con l'approccio di Huckabee e il fastidio di McCain i giochi erano fatti e il pastore ha vinto in modo convincente. Grande delusione per Romney, ma erano in tre a girare con grandi sorrisi. Naturalmente Huckabee, che con il suo discorso di vittoria ha dimostrato di essere un uomo di grandi capacità comunicative. Ma gli altri due erano proprio McCain e Rudy Giuliani. Una sconfitta di Romney significava per loro una vittoria - togliere di mezzo un avversario pericoloso. McCain, un po' ‘malato' di immagine e con mezzi economici modesti, aveva deciso di seguire la strategia di Giuliani per non sprecare risorse, cioè dimenticarsi degli Stati iniziali che contano poco, e concentrarsi sugli Stati maggiori, soprattutto sui 22 Stati del 5 febbraio. Però, all'ultimo momento, l'ex reduce del Vietnam ha capito che sarebbe stato importante entrare in quella gara contro Giuliani con una vittoria o due già in mano, che gli avrebbero dato una spinta elettorale e assicurato dei finanziamenti maggiori. Soprattutto perché la forza di Giuliani non è indifferente, specialmente nei grossi Stati come New York e California. Per un candidato che sembrava al tramonto, la sua vittoria l'ha rimesso in lizza - ecco perché ha il sapore di un salvataggio, una boccata di ossigeno. Ma la sua non è una vittoria così convincente da mettere Romney e Huckabee completamente KO. Huckabee potrebbe vincere in Florida, e Romney, pur essendo seriamente ferito, ha ancora notevoli risorse economiche per dare battaglia. Romney tuttavia dopo New Hampshire non è più la minaccia che era prima. La situazione dei Repubblicani è ancora molto aperta: i nomi di Giuliani, Huckabee, McCain e Romney (alcuni commentatori aggiungono anche il nome di Ron Paul, l'unico Repubblicano che vuole il ritiro delle truppe dall'Iraq) sono tutti nell'aria senza parlare della possibilità di una scesa in campo dell'indipendente Michael Bloomberg, Sindaco di New York. Hillary Clinton doveva vincere senza problemi sia Iowa sia New Hampshire. La sua sconfitta in Iowa è stata grave, in quanto ha dato l'opportunità a Barack Obama di dimostrare che un nero può vincere il voto dei bianchi e, in tale modo, incoraggiare il voto nero a sostenerlo. Che Hillary Clinton vinca in New Hampshire di solo 3 punti percentuali non dimostra il ‘comeback' (suo marito Bill nel 1992 dopo New Hampshire è stato chiamato il ‘Comeback Kid' - ragazzo del grande ritorno) il grande ritorno, dimostra semmai un grande salvataggio di faccia.
Se Hillary ha vinto New
Hampshire, Barack Obama non ha perso, ma è arrivato ad una forte seconda
posizione (tra l'altro, come Bill Clinton nel 1992) e può essere molto
soddisfatto. Il vero perdente è John Edwards che è arrivato in terza posizione
molto distante dei primi due. Il suo desiderio di togliere di mezzo Hillary non
è stato realizzato. Per Edwards i prossimi saranno giorni di grande
riflessione. Michael Gray
scritto da Dave, gennaio 09, 2008 Il candidato che esce meglio dalle prime due prove elettorali è Huckabee (ben messo anche nelle prossime competizioni). |
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