| USA 2008: OBAMA - "Veni, Vidi, Vici" |
|
|
||
| 13/02/2008 | |
|
14 feb. - di Michael Gray - Con queste parole Cesare scrisse una parte della storia
dell’antichità. Ieri, nelle sue conquiste in Washington DC, Virginia e
Maryland, Barack Obama, ha scritto la premessa di quella che potrebbe
essere una vittoria senza precedente nella storia americana.
Sono anni che seguo le presidenziali americane, ma devo ammettere cche
quest' anno mi hanno coinvolto come non mai ed è la prima volta che ho iniziato a percepire e capire le forze che muovano la democrazia
americana.
Ho notato che anche i miei colleghi italiani si sono fatti attirare dal fascino che circonda tutto il processo delle primarie.
Sono figlio degli anni cinquanta ed ho vissuto finora 10 presidenti iniziando con Dwight D Eisenhower anche se ero troppo giovane per ricordarne la presidenza.
Come, tra l’altro, non mi ricordo lo scontro televisivo tra Nixon e Kennedy nel 1961. Ma, alla domanda, dov’eri il giorno della morte di Kennedy?, il ricordo è cristallino, giocavo con il mio vicino di casa Johnny Fletcher.
Era mattina presto quel 23 Novembre 1963, una calda mattina d’estate in Australia quando sentimmo la voce di Paul Waliker urlare, “Ehi ragazzi hanno sparato a Kennedy”, e non era l’ultimo sparo che noi sentimmo dall’altra parte del Pacifico.
Nel 1966, in visita a Washington, il primo ministro conservatore australiano ha coniato la frase del partito democratico americano in appoggio a Lyndon Byrd Johnson (LBJ), ‘All the away with LBJ’ ‘Per tutto insieme a LBJ’, per annunciareu nuovo invio di truppe australiane in Vietnam.
Poi due anni dopo lo sparo a Martin Luther King.
Australia, in un referendum storico per quel paese, aveva appena dato cittadinanza e il diritto di voto agli Aborigeni.
E, a seguire, nel 1968, l’unica volta che vidi mio padre in lacrime, l’assassino di Bobby Kennedy, dopo che ha sconvolto la candidatura di Eugene McCarthy vincendo le primarie di New Hampshire.
Bobby Kennedy come Ministro della Giustizia aveva giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione dei diritti civili, aveva mirato a sconfiggere il crimine organizzato ed a difendere il parlamento di Washington dalle influenze e dagli interessi delle grandi industrie e dal capitale onnipotente.
Bobby Kennedy ha vinto le primarie di New Hampshire.
Come le ha vinte, il più forte candidato democratico che si è mai presentato per la prima volta, Hillary Clinton.
Anche se ha guadagnato lo stesso numero di delegati del suo rivale, Barack Obama non ha vinto in New Hampshire, però ha vinto in altri 19 stati.
E ieri ha sconvolto Hillary Clinton in Washington DC, Virginia e Maryland, portando con se non solo i voti degli afro-americani ma anche quelli di tutti gli altri ceti sociali americani, giovani, maschi, donne, anziani, operai, bianchi.
Sembra che l’ultima spiaggia per la Clinton siano Texas ed Ohio dove ritiene di avere un appoggio solido tra gli operai in Ohio e i latino-americani in Texas.
Ma Barack Obama non è un candidato, è divenuto un movimento ed è armato di una penna – per riscrivere la storia degli Stati Uniti. Michael Gray
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
News, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








9 visitatori online

.jpg)


