| USA 2008: OBAMA VINCE ANCHE LE PRIMARIE ALL'ESTERO - AD HILLARY RESTANO I DEBITI.... |
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| 21/02/2008 | |
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21 feb. - Il senatore dell'Illinois Barack Obama
inanella l'ennesimo successo, vincendo le primarie fra i
democratici statunitensi all'estero, la cosiddetta "Democrats
Abroad global primary" organizzata quest'anno per la prima volta. Hillary invece è nei guai, il rapporto finanziario del mese di gennaio la vede con 7,6 milioni di
debiti oltre ai 5 che di tasca propria ha messo nella campagna.
Il voto è avvenuto in oltre 30 paesi tramite Internet, tramite
posta o di persona nei seggi elettorali all'estero e si è svolto
nell'arco di una settimana a partire dal 5 febbraio, il
cosiddetto "super marted".
Con questo undicesimo successo Obama distanzia ancora la rivale
Hillary Rodham Clinton che ha raccolto l'ultima vittoria appunto
negli Stati dove ha ottenuti più voti la notte del
"supermarted", oltre due settimane fa.
Per Obama si tratta dell'undicesima
vittoria consecutiva e giunge a soli due giorni di distanza dagli
ultimi successi in Wisconsin e alle Hawaii.
Il senatore
dell'Illinois è in vantaggio con un totale di 1.351 delegati,
contro i 1.262 della rivale Hillary Clinton, anche se il
conteggio non include i 7 delegati che saranno attribuiti con le
primarie dei democratici all'estro.
Queste si sono svolte tra il 5 e il 12 febbraio, ma è stata
necessaria oltre una settimana per il conteggio vista la
peculiarità del voto.
Oltre ad Internet e alla posta ordinaria,
gli elettori hanno potuto esprimere la propria preferenza di
persona in appositi seggi allestiti, ad esempio, in alberghi in
Australia e Costa Rica, in un pub in Irlanda e in una caffetteria
della catena Starbucks in Thailandia.
Mentre la strada per la Casa Bianca
appare sempre più in salita, Hillary Clinton sembra in affanno,
soprattutto dal punto di vista economico.
L'ex first lady,
impegnata nella corsa testa a testa contro il senatore
dell'Illinois Barack Obama per ottenere la nomination
democratica, ha terminato il mese di gennaio con 7,6 milioni di
debiti, oltre ai 5 milioni di dollari che ha messo nella campagna
elettorale di tasca propria alla vigilia del "super tuesday", lo
scorso 5 febbraio. E' quanto mostra il rapporto finanziario
presentato mercoledì. (ec)
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