| USA 2008: per evitare figuracce le tv americane hanno usato solo il condizionale |
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| 06/02/2008 | |
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6 feb. - 'Scottate' dalla figuraccia fatta con le primarie in New Hampshire,
le tv americane si sono guardate bene dallo sbilanciarsi nella lunga notte
del Supertuesday. L'esito e' stato in alcuni casi comico, con
i commentatori che facevano grande uso di condizionali e ipotetiche.
Il
debutto di Karl Rove - il 'Machiavelli' dell'amministrazione Bush - da
commentatore della Fox News e' stato con i piedi di piombo.
A chiusura dei
seggi in Georgia, ad esempio, dove pure la vittoria di Obama e' apparsa da
subito nettissima (67 per cento delle preferenze), Rove non si e' voluto
sbilanciare preferendo arrampicarsi sulla questione razziale.
"Se i
democratici bianchi in Georgia hanno votato per Obama, allora i democratici
bianchi di tutto il Paese finiranno per scegliere lui" ha detto lanciandosi
in una previsione ancora piu' azzardata di un exit poll.
Sulla Nbc il conduttore Tim Russert si e' dilungato sull'importanza degli stati del New England riuscendo a non parlare mai degli exit poll che davano Obama in recupero sulla Clinton. (AGI)
Vai all'articolo "On line tutti i risultati dell Supermartedì" |
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