| USA 2008: Romney una questione di religione |
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| 06/12/2007 | |
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6 dic. - di Michael Gray - Il candidato repubblicano mormone, Mitt Romney potrebbe perdere in Iowa contro Mike Huckabee,
un pastore protestante. La questione religiosa sembra svolgere un ruolo
decisivo così come per Kennedy nel 1960. Alcuni sondaggio hanno sottolineato
il fatto che la religiosità di Mitt Romney giocherà un ruolo
a sfavore del candidato.
Una ricerca della Pew Forum, per esempio, ha constatato che il 30% degli intervistati hanno affermato che non sarebbero disposta ad appoggiare un mormone.
Questo potrebbe spiegare il calo di Romney nei sondaggi per le primarie di Iowa.
Nella campagna presidenziale del 1960 Kennedy, primo cattolico ad essere eletto Presidente, ha sentito l’esigenza di affrontare le perplessità dei potenziali votanti in un discorso alla Greater Houston Ministerial Association – l’associazione di pastori protestanti.
Il discorso, tra i più famosi di Kennedy, ha sottolineato il suo credo nella divisione tra la Chiesa e lo Stato: “I believe in an America where the separation of church and state is absolute; where no Catholic prelate would tell the President - should he be Catholic - how to act, and no Protestant minister would tell his parishioners for whom to vote; where no church or church school is granted any public funds or political preference, and where no man is denied public office merely because his religion differs from the President who might appoint him, or the people who might elect him.”
“Io credo in un’America dove la divisione dei ruoli della Chiesa e dello Stato è assoluta; dove nessun prelato cattolico indicherebbe al Presidente, se dovesse essere cattolico, come comportarsi e che nessun pastore protestante direbbe ai suoi parrocchiani per chi votare; dove nessuna chiesa o scuola della chiesa è finanziata dallo stato o riceve favori politici e dove a nessuno è negato l'accesso ad un ruolo pubblico meramente perchè la sua religione è diversa da quella del Presidente che lo nomina o dalla gente che lo elegge.”
Anche Romney ha deciso di affrontare la questione.
Oggi, presenterà un discorso “Fede in America” che parlerà di questioni riguardanti la libertà religiosa e l’influenza della sua fede sulle sue decisioni da Presidente.
Romney ammette che non ha niente da aggiungere a quello detto da Kennedy a Houston e uno può essere perdonato se si sospetta che questo candidato non sia dello stesso calibro di quello di 47 anni fa. Michael Gray
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