| USA 2008: solo McCain può battere i Democratici |
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| 19/12/2007 | |
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20 dic. - Michael Gray - John McCain, tra i più anziani contendenti repubblicani, non sembra
ormai più in lizza per le nomination. Nei sondaggi di Iowa tra i
Repubblicani è in sesto posto. Peccato perché è l’unico candidato in
grado di sconfiggere i democratici.
Tra due settimane probabilmente sarà Mike Huckabee il vincitore delle primarie di Iowa, e nelle settimane seguenti si sentiranno anche i nomi di Rudy Giuliani e Mittt Romney.
In effetti saranno due o tre mesi di grande tensione competitiva nel campo repubblicano. Il nome di John McCain, secondo i sondaggi è destinato a svanire e con la sua scomparsa probabilmente anche la vittoria di un candidato repubblicano alle Presidenziali.
John McCain è entrato in lizza come favorito tra i contendenti repubblicani.
All’inizio dell’anno l’istituto American Research Group, dava a McCain un vantaggio di 10 punti percentuali su Giuliani, 31 punti su Romney e addirittura 37 punti su Huckabee.
Da allora, McCain ha incominciato a scivolare ad un passo sempre più veloce.
Oggi a livello nazionale, tra i contendenti, secondo le medie della Real Clear Politics, McCain è in quarta posizione con solo 12,4% dei consensi, dietro Romney (15,4%), Huckabee (20,1%) e Giuliani (22,5%).
In Iowa la situazione è ancora peggio dove il candidato raccoglie appena il 6% dei consensi.
Le cause della caduta di McCain sono molteplici.
La raccolta fondi necessaria per perseguire una forte campagna elettorale non ha favorito i Repubblicani (tranne per Mitt Romney che può contare sulla propria fortuna personale) e i Democratici hanno dimostrato maggiore capacità e creatività nella raccolta fondi. La struttura che affianca McCain nella sua campagna è stata organizzata male (stesso scenario per Fred Thompson) e ha raccolto pochi fondi.
Pur appoggiando Bush in pieno nella guerra in Irak, McCain ha preso una posizione controcorrente sulla scottante questione dell’immigrazione illegale in pieno contrasto con tutti gli altri contendenti repubblicani.
Inoltre, McCain si è dichiarato opposto all’uso di qualsiasi forma di tortura, soprattutto il cosiddetto ‘waterboarding’ che consiste nel sommergere in acqua la testa dell’interrogato per simulare l’effetto di annegamento ed utilizzata dalle autorità americane nelle interrogazioni ai terroristi sospetti. Tale posizione di McCain è sicuramente influenzata dalle torture e dai maltrattamenti da lui sofferti durante i 4 anni di prigionia al ‘Hanoi Hilton’ in mano ai nord vietnamiti durante la guerra di Vietnam.
Si nota però che nessun altro candidato ha scartato la possibilità dell’uso di tortura in casi speciali di interrogazione a terroristi sospetti.
Aggiungi a questi punti l’avanzato età del candidato e il fatto che la destra conservatrice cristiana del partito Repubblicana incomincia a farsi sentire (ecco perché avanza il candidato pastore battista, Mike Huckabee) e il gioco è fatto contro McCain.
Ma dimenticando McCain potrebbe costare caro ai Repubblicani, perché secondo le medie calcolate dalla Real Clear Politics, solo lui ha la possibilità di controbattere ciascuno dei tre contendenti democratici, Clinton, Obama o Edwards.
E’ vero siamo ancora un anno dalle elezioni presidenziali, ma la scelta di un candidato inizia tra due settimane.
Escludendo McCain, i Repubblicani per le presidenziali 2008 si mettono su un a strada tortuosa. -
Michael Gray
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