| USA: 473,5 crimini ogni 100 mila abitanti |
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| 03/10/2007 | |
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Nel 2006
sono stati più di 1,4 milioni gli episodi di omicidio, rapine, aggressioni e
furti aggravati commessi, mediamente un caso ogni 22 secondi. Nel 2005
l'aumento era stato dell'1,8%, pari a circa 15 mila episodi in più rispetto
all'anno precedente.
Il Sud in testa alla
classifica dei reati Picco record di crimini e violenze
nell'America di Bush e della tolleranza zera: nel 2006 criminalità e malavita
hanno continuato a dilagare negli Stati Uniti, confermando quanto già avvenuto
l'anno precedente.
Lo rivela il consueto rapporto dell'Fbi secondo cui i crimini
violenti sono aumentati dell'1,9% nel Paese, superando a sorpresa le peggiori
previsioni degli esperti.
Nel 2006 sono stati più di 1,4 milioni gli episodi di
omicidio, rapine, aggressioni e furti aggravati commessi in America, mediamente
un caso ogni 22 secondi o 473,5 casi ogni 100 mila abitanti.
Nel 2005 l'aumento
era stato dell'1,8%, pari a circa 15 mila episodi in più rispetto all'anno
precedente, quando le denunce furono circa un milione e 360 mila.
Dominano la
classifica le aggressioni, con il 60,7% dei casi, seguite da furti e rapine con
il 31,6% e rapine violente con il 6,5%. Chiudono gli omicidi, che nel 2006 sono
stati pari all'1,2% dei casi denunciati.
«Su base nazionale sono stati
1.417.745 i crimini violenti riportati alla polizia nel corso del 2006», spiega
il Federal Bureau of Investigation nella versione definitiva del rapporto
annuale sui «Crimini negli Stati Uniti». Il numero di vittime è stato
equivalente all'intera popolazione dell'Estonia o del Gabon.
I casi risolti e
archiviati dalle forze dell'ordine sono stati meno della metà, ovvero il 44,3%
del totale.
L'aumento più pronunciato è stato quello di furti e rapine,
cresciuti nel 2006 del 7,2%, causando circa 450 mila vittime.
Il 44,5% degli
episodi è avvenuti per la strada o sulle autostrade, mentre il valore della
refurtiva è stato stimato complessivamente in 567 milioni di dollari. In media
ogni colpo ha fruttato agli autori un bottino di 1.268 dollari, con le banche
che si confermano obiettivi più appetibili, con una media di 4.330 dollari per
ogni furto messo a segno.
I casi di omicidio sono stati 17.034 unità,
l'1,8% in più rispetto al 2005, e pari all'1,2% sul totale dei crimini violenti
commessi negli Stati Uniti. Il 90,6% dei casi è stato registrato nelle aree
metropolitane mentre a livello nazionale la media è di 5,7 omicidi ogni 100 mila
persone. I furti aggravati sono diminuiti del 2% a 92.455 unità, mentre le
aggressioni sono scese dello 0,2% a 860.853 casi; in quest'ultimo caso il 21,9%
delle volte sono state utilizzate armi da fuoco, ovvero il 2,8% in più del
2005.
E' proprio l'uso dilagante della armi da fuoco, riscontrato in
quasi tutte le categorie di crimini violenti, a preoccupare maggiormente la
cittadinanza e le autorità, riproponendo un dibattito in corso da anni sulla
libertà nella vendita di fucili e pistole. Nel 2006 l'America a mano armata è
stata autrice del 67,9% dei casi di omicidio, del 42,2% delle rapine e del 21,9%
delle aggressioni. La divisione per categoria rivela che sono stati risolti il
60,7% degli omicidi, il 40,9% delle rapine aggravate, il 25,5% dei furti e delle
rapine, e il 54% delle aggressioni. Ben inferiore il numero di casi archiviati
dalla polizia per le violazioni di proprietà: in media il 17,4% delle denunce.
Gli arresti sono stati complessivamente 14.380.370, di cui però 611.523 sono
stati relativi a crimini violenti, con uno spiccato aumento di fermi di persone
sotto i 18 anni di età, cresciuti del 3,4% per gli omicidi e del 18,9% negli
altri casi.
Sono gli abitanti delle grandi città ad avere la propensione
più spiccata a diventare criminali violenti, con due volte mezzo di probabilità
in più di delinquere rispetto agli abitanti dei centri più piccoli. Secondo
l'Fbi, nelle aree metropolitane i casi sono stati 514 ogni 100 mila abitanti
contro i 199 delle zone rurali.
E' il Sud degli Stati Uniti ad avere il triste
primato di regione più violenta, con 547,5 casi ogni 100 mila persone, contro i
473,5 dell'Ovest, i 419,1 del Midwest e i 391,9 del Nordest. Nella divisione per
Stati, il Distretto di Columbia, cioè la capitale, è l'area dove questo tipo di
reati sono stati commessi con più frequenza, con 1.508,4 casi su 100 mila
abitanti, seguito da Carolina del Sud con 765,5 casi, Nevada 741, Florida 712 e
Lousisiana con 698 casi. Al fondo della graduatoria troviamo invece Utah, Hawaii
e Nebraska con poco più di 200 casi ciascuna, mentre Dakota del Nord e del Sud
chiudono la classifica rispettivamente con 128 e 170 casi ogni 100 mila
abitanti. In un quadro dalle tinte fosche infine spicca l'esempio positivo di
Adamstown, cittadina della Pennsylvania di 1.300 abitanti, dove lo scorso anno
non è stato denunciato nessun crimine violento.(Fonte: La Stampa)
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