| USA: L'FBI COMPIE OLTRE 400 ARRESTI PER LA CRISI DEI MUTUI SUBPRIME |
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| 20/06/2008 | |
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20 giu. - A un anno dallo scoppio del
terremoto dei mutui subprime - prestiti immobiliari a clienti con
basso merito creditizio - e dei titoli obbligazionari ad essi
associati, costato miliardi di dollari di perdite alle banche di
Wall Street a tutto il settore del credito in America, le
autorità cominciano ad individuare dei colpevoli e scattano le
prime manette.
Il Federal Bureau of Investigation - la polizia federale
statunitense - ha reso noto questo pomeriggio di aver operato da
marzo a oggi oltre 400 arresti di persone nel settore immobiliare
accusate di frode e altri comportamenti illeciti.
In precedenza, nella mattinata, due ex-manager degli hedge-fund
della banca d'affari Bear Stearns collassati un anno fa, si sono
consegnati alle autorità, accusati di frode sull'azionario e
insider trading.
"Le frodi sui mutui e le relative frodi sui titoli
obbligazionari sono una minaccia reale per la nostra economia,
per la stabilità del mercato immobiliare del nostro paese e per
la tranquillità di milioni di americani", ha detto il vice
procuratore generale Mark Filip in una conferenza stampa.
Dallo scorso 1 marzo, 406 persone sono state arrestate
nell'ambito dell'operazione denominata "Malicious Mortgage", che
ha visto aprirsi 144 procedimenti legali in tutti gli Stati
Uniti. Nella sola giornata di ieri sono stati effettuati 60
arresti.
L'Fbi ha detto che i reati si sarebbero tradotti in più di un
miliardo di dollari di perdite per i cittadini americani, sia
proprietari di case che clienti di società finanziarie.
Le banche hanno riportato 53.000 casi di sospette frodi su mutui
l'anno scorso, un rialzo di 37.000 unità rispetto ad un anno
prima e circa 10 volte il livello di quanto riportato nel 2001 e
nel 2002, secondo dati forniti dal dipartimento del Tesoro.
I tipi di frode più diffusi sono stati quelli relativi a
dichiarazioni di redditi o di asset posseduti, corredati da
documenti falsificati.
L'Fbi negli ultimi mesi ha indagato su circa 1300 casi di frode
sui mutui.
Nel caso specifico di Bear Stearns, a essere arrestati sono
stati Matthew Tannin e Ralph Cioffi, prelevati dalle autorità
nelle loro rispettive abitazioni del New Jersey e della città di
New York. I due sono stati i primi a essere incriminati in
relazione alla crisi subprime.
Secondo l'accusa, i due gestori, nei primi cinque mesi del 2007,
hanno "ingannato i loro investitori, così come i clienti
istituzionali dei fondi, nel nascondere in modo fraudolento i
gravi problemi" dei fondi stessi.
In particolare, Cioffi avrebbe ritirato 2 milioni di dollari di
propri soldi investiti da uno degli hedge fund della banca
d'affari, senza rivelare ai suoi clienti di aver preso la
decisione di ridurre la propria esposizione verso gli strumenti
legati ai mutui.
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