| USA: per gli economisti il rischio di una contrazione economica è almeno del 50% |
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| 21/11/2007 | |
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21 Nov. - Un'indagine condotta dalla National Association for Business Economics rileva che, per nove dei 50 economisti interpellati, le probabilità di una contrazione
dell'economia statunitense nell'arco dei prossimi 12 mesi è almeno del 50%
E' quasi raddoppiata nel corso degli ultimi due mesi la
schiera degli economisti che si attende una recessione negli Stati Uniti. Lo
rileva una indagine condotta dalla National Association for Business Economics.
Per nove dei 50 economisti interpellati, le probabilità di una contrazione
dell'economia statunitense nell'arco dei prossimi 12 mesi ammonta ad almeno il
50%, secondo l'indagine condotta dal 22 ottobre al 6 novembre.
Un'eventualità pronosticata solo da cinque economisti su 46 nell'analoga indagine effettuata a settembre. A ritenere che le possibilità di recessione
superino il 25%, poi, sono oltre due terzi degli economisti.
La crisi
del mercato abitativo, la più grave degli ultimi 16 anni, la turbolenza sui
mercati finanziari e i prezzi record del greggio ridurranno la crescita al solo
1,5 percento nel trimestre in corso, ritmo più contenuto rispetto alle
precedenti attese degli economisti interpellati.
"L'economia Usa affronta un maggior rischio di recessione proveniente dai mercati del credito, dal settore abitativo e dai prezzi dell'energia, tuttavia gli interpellati non ritengono tuttora che l'esito più probabile sia una recessione," commenta Ellen Hughes Cromwick, presidente dell'associazione e capo economista presso Ford Motor Co., in una nota. L'economia Usa segnerà una crescita del 2,6% da qui al quarto trimestre del 2008, secondo il sondaggio. Tale ritmo di crescita, pur risultando inferiore a quello pronosticato a settembre, supera la media del 2,4% che era stata preventivata per il 2007. La Fed manterrà il suo tasso-obiettivo per i finanziamenti interbancari overnight al 4,5 percento fino alla fine del prossimo anno, secondo la risposta mediana al sondaggio. Le previsioni al riguardo non risultano unanimi, ma vanno da proiezioni del 3,5 percento, sino al 5 percento, per il tasso di riferimento della Fed. La banca centrale Usa riunirà il suo Open Market Committee, organismo che decide in materia di politica monetaria, l'11 dicembre. Quanto all'economia mondiale, dal sondaggio emerge una previsione di maggior crescita fino a tutto il prossimo anno, con un'espansione massima del 3 percento, riferita al quarto trimestre 2008, secondo la stima mediana degli economisti. (I lDenaro) |
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