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26 AGO - Ora e' il momento di Hillary Clinton. Dopo le lacrime provocate dal testamento politico di Ted Kennedy, intervenuto a sorpresa lunedi' alla convention di Denver; dopo le parole piene d'entusiasmo di Michelle Obama per il marito Barack candidato alla Casa Bianca.
L'ex first lady battuta alle primarie democratiche dal
senatore dell'Illinois e' la star della seconda giornata della kermesse
della capitale del Colorado, e anche il suo sara' un messaggio di
unita' per un partito diviso dalle (troppo) lunghe e difficili
primarie.
Ma quello di Hillary sara' anche una sorta di appello, perche' la
senatrice dello Stato di New York vuole mantenere un ruolo di spicco
nel partito, nonostante la sua sconfitta (e quella del marito ex
presidente Bill).
Nella giornata della Clinton prendera' la parola anche Mark Warner,
candidato senatore in Virginia, ex governatore dello Stato. Warner, uno
dei democratici emergenti, e' il ''keynote speaker'' della Convention,
cioe' l'oratore di spicco: un ruolo che Obama svolse esattamente
quattro anni or sono alla Convention di Boston, in Massachusetts.
Quello, emozionante, di Ted Kennedy, gravemente malato di cancro al
cervello, e' stato un vero testamento politico.
L'anziano senatore della dinastia politica piu' famosa degli Stati
Uniti ha passato il testimone a Barack Obama, parlando di 'una nuova
stagione di speranza, speranza per molti, non solo piu' per pochi'.
Anche Michelle, accolta come Ted da applausi scroscianti e da migliaia
di cartelli blu con il suo nome, ha pronunciato un discorso
emozionante, con parole di grande tenerezza per la sua famiglia del
South side di Chicago e per suo marito, un futuro 'straordinario
presidente'. Senza dimenticare un tributo ad Hillary.
Concludendo la serata, Obama, collegatosi via satellite dal Missouri,
ha definito la moglie 'incredibile e bellissima', prima di chiedere
alle figlie come e' stata la madre.
'Bravissima', e' stata la risposta.
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