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Ultimo aggiornamento: 07.01.2009 ore 21:36
USA'08: DENVER, OVAZIONE PER OBAMA, "McCAIN CLONE DI BUSH E DELLA POLITICA ZOPPA DI WASHIGTON" Stampa E-mail
29/08/2008

29 Ago - ''A John McCain sta a cuore l'America, il problema e' che non capisce'': davanti a oltre 84mila spettatori rapiti e un'audience televisiva stimata di 30 milioni, Barack Obama ha accettato ''con profonda umilta' e gratitudine'' la nomination democratica partendo subito all'attacco di John McCain, clone della ''presidenza fallita'' di George W. Bush, e contro ''la politica zoppa di Washington''.

denver_obama_michelle_biden.jpg45 anni dopo il ''sogno'' di Martin Luther King, il candidato democratico ha proposto all'America in crisi per otto anni di amministrazione repubblicana il suo sogno di rinascita in nome di una ''nuova promessa'': la promessa 'che ciascuno di noi e' libero di vivere come vuole ma che abbiamo anche l'obbligo di trattaci l'un l'altro con dignita' e rispetto'.

J.F.K. nel 1960 aveva proposto all'America una ''Nuova Frontiera'', Bill Clinton nel 1992 una ''Nuova Alleanza''. Per far tornare, come disse Ronald Reagan nel 1980, l'America ad essere grande, Obama si e' impegnato con ''una nuova promesssa'' nello spirito di solidarieta' e intraprendenza degli 'immigrati che varcavano gli oceani, dei pionieri che andavano all'Ovest, dei lavoratori che picchettavano le fabbriche e delle donne che volevano il voto'.
Obama parla per 44 minuti davanti a un fondale che di mattina sembrava un pomposo tempio greco ma calata la notte evoca di piu' una conversazione intima davanti a un caminetto, o il portico della Casa Bianca. Accolto da un coro di ''Yes we can'' e da ''City of Blinding Light'' degli U2, Obama ha detto all'America di votarlo perche' ''indietro non si torna'', e soprattutto non si puo' tornare a riciclare - come aveva detto poco prima l'ex vice-presidente e Nobel per la pace Al Gore - otto anni di politiche repubblicane con un McCain clone di Bush.
denver_folla_picc.jpgLo stadio di Denver ascoltava in religioso silenzio come la folla riunita a Times Square a New York sotto uno schermo gigante. Come tutti i presidenti degli Stati Uniti, come Franklin Delano Roosevelt e J.F.K. Obama si e' detto pronto a difendere l'America: ''In quando Commander-in-chief non esitero' mai a difendere questa nazione, ma inviero' le truppe solo con una missione chiara e il sacro impegno a fornir loro quanto necessario durante la battaglia, e le cure e i benefici che meritano una volta tornati a casa'.
Il senatore aveva scritto a mano e limato fino all'ultimo il discorso piu' importante della sua folgorante carriera. Oggi l'America di George W. Bush si trova impantanata nel ''malaise'' del caro-benzina, i licenziamenti, le case pignorate, l'immagine screditata nel mondo. Ai critici che lo accusavano di essere solo belle parole, Obama ha risposto con la sua ricetta per 'rimettere il paese sui binari'.
Yes we can, secondo Obama, si', si puo': dopo otto anni di Bush l'America puo' svegliarsi dall'incubo con un pacchetto di sgravi e fiscali, un attacco frontale alla crisi immobiliare, un impegno a ridurre entro 10 anni la dipendenza dal petrolio straniero anche con l'aiuto del nucleare. Il messaggio e' ''di sostanza', sanita', istruzione, hanno anticipato i collaboratori del senatore sperando che col discorso allo stadio Obama riesca a far breccia in tutto il paese, democratici e repubblicani, laici e fedeli, uomini e donne, bianchi ispanici asiatici e neri, stati ''rossi'' e stati 'blu''.

denver_obama_michelle.jpgUn applauso senza fine, una vera e propria ovazione, E' esploso quando il senatore dell'Illinois Barack Obama ha concluso il discorso con cui ha accettato la storica nomination democratica, diventando il primo afroamericano a correre per la Casa Bianca.

Il colpo d'occhio era di quelli che tolgono il fiato, tra bandiere americane, coriandoli bianchi, rossi e blu che piovevano dal cielo, cartelli con il nome del senatore, un oceano di luci e 84.000 persone che urlavano all'unisono "Yes, we can", si, possiamo, lo slogan della campagna di Obama.
Mentre il cielo era illuminato da fuochi d'artificio, il senatore dell'Illinois è stato raggiunto sul palco dalla moglie Michelle, dalle figlie Sasha e Malia e dal candidato vicepresidente Joe Biden e sua moglie Jill. I quattro, mano nella mano, si sono fatti avanti per raccogliere l'applauso della folla, mentre le telecamere inquadravano, tra il pubblico, più di una persona in lacrime.

Commenti (21) >>
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scritto da raff, agosto 30, 2008

extramurus forse più che scrivere dovresti leggere per esempio l'articolo sopra i nostri commenti
"un impegno a ridurre entro 10 anni la dipendenza dal petrolio straniero anche con l'aiuto del nucleare." dove vedi le vedi le fonti di energia alternativa ?

''In quando Commander-in-chief non esitero' mai a difendere questa nazione, ma inviero' le truppe solo con una missione chiara e il sacro impegno a fornir loro quanto necessario durante la battaglia, e le cure e i benefici che meritano una volta tornati a casa'.

credi veramente che cambierà la politica estera ?

I problemi che vuole risolvere obama, tra l'altro con una ricetta tipicamente republicana ( abbassare le tasse ) , sono interni
per finire mi associo al consiglio di ambrogino





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scritto da Ambrogino, agosto 30, 2008

Extramuros,
per te vale quello che ho detto a exgiovine: FATTI VEDERE MA DA UNO BRAVISSIMO.
Non aggiungo altro se non l'invito a fornirti di poderose scorte di Cynar per il tuo fegato bilioso ed ormai fortemente a rischio per i prossimi anni durante i quali languirai solo, depresso e reietto dalle famose 'persone normali' ivi comprese quelle che apprezano i nani e non i saltimbanchi che piacciono a te.
Con profonda pena

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scritto da extramuros, agosto 29, 2008

Ma che alle persone normali la vittoria di Obama freghi poco, è più che sacrosanto.
fregherà molto invece al nanetto e ai suoi tirapiedi, per due o tre motivi.
Primo: finite le cene a lume di candela al ranch di Bush o alla villa in Sardegna (vabbè, finite anche se vince McCain, che è una persona seria e non un impedito come George).
Secondo: la politica estera dell'Italietta berlusconiana si troverà in difficoltà ad adeguarsi ad un presidente americano che dice le cose che diceva un po' di tempo fa Bertinotti, ma che controllerà la potenza economica e militare più grande del mondo.
Terzo: sempre in politica estera l'italietta ha seguito in modo automatico e sottomesso la visione teoconservatrice dell'amministrazioe Bush sui rapporti internazionali. Ricordo sommessamente che Bush ha sostenuto per un bel pezzo che le intuizioni su come comportarsi in politica internazionale gli erano ispirate direttamente da Dio, quando pregava.... Abbiamo partecipato in maniera acritica a tutte le avventure belliche e politiche americane, illudendoci così di avere un peso sullo scacchiere internazionale. Adesso che Putin ha riso in faccia a Silvio, se cade l'"amico Giorg", con chi il tappo giocherà allo statista? Silvio, primo ministro di un paese che si avvia contento e beato sul precipizio del razzismo endemico come tratterà con un leader nero intenzionato a cambiare radicalmente la posizione dell'America nel mondo? Con uno che vuol rivedere i rapporti con il terzo mondo e che è stato sempre e assolutamente contrario alla guerra in Iraq? Cosa farà il Berlusca? Ossequierà il nuovo padrone del vapore sperando di poter avere uno strapuntino alla tavola dei grandi? Diventerà un irriducibile difensore del commercio equo e delle fonti di energia alternative? Comunque, Obama o McCain, l'America si prepara a voltare pagina, scegliendo tra un liberal molto radicale e un conservatore molto liberal. Un bel casino per Silvio, Gianfranco, Umberto, Roberto...

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scritto da Ambrogino, agosto 29, 2008

Exgiovine il tuo incosciente 'AH AH AH' conferma che ho ragione
Vedi io non ce l'ho con te ma -come diceva il grande Petrolini- con chi ti sta vicino e non ti dà un cazzotto in testa per le pirlate che dici.
Ciao senza rancore



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scritto da exgiovine, agosto 29, 2008

AH! AH! AH!

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scritto da Ambrogino, agosto 29, 2008

Per exgiovine:
Fatti vedere ma da uno bravo però....

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scritto da exgiovine, agosto 29, 2008

raff,

il presidente degli USA è l'uomo più potente del mondo e quindi ci deve interessare. Per questo, io che sono per una riforma elettorale fuzzy, penso che in una certa percentuale dovremmo votare anche noi europei per la presidenza degli USA.

Detto questo è chiaro che nè la riforma fuzzy del voto nè il voto globale per il presidente degli USA non si farà mai, anche se siamo nell'era dell'acquario.

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scritto da Ambrogino, agosto 29, 2008

Raff scrive: "ma se vince mccain oppure obama a noi che ce cambia ?"
Alle persone normali -cioè non di sinistra- non gliene frega e non cambia proprio niente.
Per gli 'sfigati' come Wuolter e i falliti della Sinistra come l'adoratore della mummia di Lenin, Diliberto, invece sarebbe una grande vittoria: non si sa bene che cosa festeggerebbero dato che sui principali temi poltitici Obama non la pensa affatto come la Sinistra italiana ormai in disarmo su tutta la linea.
E allora ?
Facciamo un'opera buona: lasciamogli credere che se vince Obama vinceranno pure loro!!
Magari venderanno qualche copia in più dell'Unità....

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scritto da raff, agosto 29, 2008

ma se vince mccain oppure obama a noi che ce cambia ?

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scritto da Leone, agosto 29, 2008

i 3 dell'ave maria... poveri diavoli... povero mondo

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scritto da raff, agosto 29, 2008

obama il veltroni nero ha molte possibilità . come il nostro obama di trastevere dice un sacco di banalità ma la differenza è che gli americani possono caderci

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scritto da avvt, agosto 29, 2008

leone il tuo livore dimostra il nervosismo di chi è prossimo all'ennesima disfatta delle sinistre.
Ricordatevi, chi è di sinistra lo è solo perchè nella vita è un fallito ed un disadattato e non può far altro che invidiare chi vale più di lui.

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scritto da Ambrogino, agosto 29, 2008

Che pena infinita fanno i sostenitori di Weltroni e della FU Sinistra nostrana a tifare per l'afro-americano alla Presidenza USA !
Attenti a non portare sfiga anche a lui dopo la batosta che avete preso in Italia: e dire che siamo su Clandestinoweb dove i sondaggi cominciano a indicare in McCain il vincitore.
Ormai siete condannati a perdere e...perderete.
Per i bauscia come voi non c'è più posto....e adesso ditemi tutte le male parole che volete almeno sfogarvi un po' vi farà bene.
Non voglio ringraziamenti, mi basta solo sapere che siete in preda ad un inguaribile mal di fegato.
Ciao brutti

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scritto da ale p., agosto 29, 2008

avvt, quand'è che tiri fuori i cori da stadio?.......perchè presumo si troppo chiederti di tirare fuori qualche tua idea......

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scritto da avvt, agosto 29, 2008

America repubblicana per sempre!

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scritto da Gab, agosto 29, 2008

McCain ci salvi da un nuovo quadriennio Repubblicano perdendo

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scritto da mauro$, agosto 29, 2008

Questa é l' ultima speranza x contrastare un sistema conservatore ormai retrogrado e inadeguato per i nostri giorni.... meno guerre, violenze e pene di morte per una visione mondiale pragmatica e moderna di civilta' e uguaglianza !!!!

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scritto da Ambrogino, agosto 29, 2008

Obama non vincerà per un motivo fondamentale: PERCHE' E' NERO.
In America nessuno è razzista ma sotto sotto preferisce un bianco a un nero.
Accetto scommesse.


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scritto da exgiovine, agosto 29, 2008

io, che sono per una riforma fuzzy della legge elettorale, credo che anche noi in Europa dovremmo votare per le presidenziali degli Stati Uniti considerando l'importanza mondiale che ha una tale figura politica.

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scritto da avvt, agosto 29, 2008

McCain ci salvi da questa gente.

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scritto da bg, agosto 29, 2008

Dio benedica Obama, speranza non solo dell'America ma di tutto il mondo democratico.

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