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Ultimo aggiornamento: 07.01.2009 ore 20:23
USA'08: DENVER, STREGATI DA MICHELLE, COMMOSSI DA KENNEDY. PELOSI:ORGOGLIO PER RADICI ITALIANE Stampa E-mail
26/08/2008
26 Ago. - APERTA LA CONVENTION DI DENVER, che incoronerà Barrak Obame alla corsa per la Casa bianca. L'onere del primo discorso è stato per la moglie Michelle che ha stregato l'auditorium con un discorso profondo e vibrante. Lacrime ed ovazioni per il vecchio Ted Kennedy e il richiamo all'orgoglio dell'italianità di Pelosi.Sventato attentato - arrestati 4 neonazi.

denver_micchelle_figlie_fm.jpgMICHELLE - INNAMORATA DI OBAMA COME 19 ANNI FA - ''Il Barack Obama che conosco oggi e' lo stesso uomo di cui mi sono innamorata 19 anni fa''. C'e' anche questa dichiarazione d'amore nel discorso di Micelle Obama nella prima serata della convention democratica a Denver. ''Barack ed io siamo cresciuti con gli stessi valori: sappiamo che bisogna lavorare duramente per ottenere risultati nella vita, che la parola data conta e che bisogna fare quello che dici che farai, che bisogna trattare il prossimo con dignita' e rispetto''. ''Vogliamo che le nostre figlie, e tutti i bambini di questa nazione, sappiano che il solo limite all'altezza di quel che puoi raggiungere e' la vastita' dei tuoi sogni e la tua volonta' di lavorare per ottenerli''.

Il discorso descrive non solo la storia della vita di Obama ma anche l'infanzia di Michelle: chi e' veramente Barack Obama? ''Sono cresciuta nel South Side di Chicago da un padre che era un operaio del comune e una mamma che stava a casa con mio fratello e con me''. Sole lei conosce fino in fondo la risposta alla domanda che potrebbe decidere la corsa alla Casa Bianca: E' una risposta che Michelle Obama, la donna che potrebbe diventare tra pochi mesi first lady degli Stati Uniti, e' stata chiamata a dare nella giornata d'apertura della Convention Democratica di Denver col discorso piu' importante della serata.
Nessuno conosce Barack Obama meglio di Michelle. Spesso, quando sono con gli amici, completano istintivamente le frasi cominciate dall'altro, un meccanismo che la dice lunga sulla sintonia raggiunta dalla coppia. ''Non solo sono marito e moglie, ma sono anche i migliori amici e grandi partner in ogni aspetto della vita'', afferma uno dei loro amici. Michelle, con le sue radici nella Chicago povera e profondamente nera, con sempre presenti i sacrifici enormi fatti dai suoi genitori per darle la possibilita' di fare il college, si e' assunta il compito di tenere sempre il marito con i piedi per terra pungendolo, con battute ironiche. ''Ci completiamo a vicenda - ha detto di recente - Io lo aiuto ad essere piu' organizzato. Lui mi ha insegnato ad essere piu' paziente''.
denver_michelle.jpgI valori di Michelle Obama sono riflessi in decisioni come quella, quando lui e' diventato senatore a Washington, di continuare ad abitare a Chicago per non turbare la vita delle figlie. E quando e' stato necessario un maggiore impegno di Michelle nella campagna presidenziale, con richieste di apparizioni in tutta l'America, la donna ha posto delle condizioni ben precise: mai avrebbe trascorso piu' di una notte lontano dalle due figlie, Malia (10 anni) e Sasha (7 anni).
Michelle e' apparsa a suo agio anche nel ruolo non previsto di moglie di un candidato alla Casa Bianca. Anche se qualche volta non e' riuscita ad evitare gaffes (come quando ha detto: ''per la prima volta nella mia vita adulta mi sono sentita realmente orgogliosa del mio paese''). L'immagine un po' fredda che a volte proietta hanno diffuso il mito di ''donna arrabbiata'', ripreso in una recente famosa copertina della rivista liberal New Yorker dove era disegnata con mitra e tuta mimetica, stile guerrigliera, accanto ad un Barack Obama vestito da guerrigliero di Al Qaida.
MICHELLE LE PRIME FRASI - ''Sono qui come una moglie che ama suo marito ed e' convinta che sara' un presidente straordinario''. Cosi' si e' presentata Michelle Obama a Denver nel suo discorso alla convention democratica. ''Sono qui come una mamma le cui figlie sono al centro del mio cuore e al centro del mio mondo'', ha affermato Michelle sottolineando l'alta priorita' dei valori familiari. Michelle ha messo in risalto le sue umili origini: ''Sono qui come una figlia cresciuta nell'area povera di Chicago da un padre che era un dipendente comunale''
denver_teddy_kennedy.jpgKENNEDY, TESTAMENTO DI SPERANZA - Un testamento politico all'insegna di una ''nuova stagione di speranza, speranza per molti, non piu' solo per pochi'': gravemente malato di cancro al cervello il senatore Ted Kennedy ha passato la torcia delle battaglie decennali della sua famiglia a Barack Obama in un drammatico discorso alla Convention di Denver.
Applausi scroscianti, una vera ovazione. Cartelli col nome Kennedy in mano alla folla dei delegati. Lacrime nella platea e soprattutto nel palco riservato alla sua famiglia.
Piangeva la nipote Maria Shriver, nipote del governatore della California Arnold Schwarzenegger, piangeva Caroline, la figlia di J.F.K. che aveva poco prima introdotto un tributo in video allo zio girato dal documentarista Ken Burns.
L'ultimo grande di Camelot si e' immolato per l'unita' del partito, sfidando il consiglio dei medici e della moglie Vicky che lo avevano scongiurato di restare a casa, scalpitando per parlare alla Convention. E' stato l'ultimo ruggito - il nono di Ted nella storia delle Convention democratiche - del vecchio leone malato: nonostante la battaglia contro il cancro - un'operazione delicatissima in giugno, radiazioni, chemioterapia - il tono di voce era quello di sempre, e cosi' il piglio, il saluto.
Qualche capello in meno, uno sgabello a cui appoggiarsi in caso di necessita': ''Vi prometto che il prossimo gennaio saro' in aula alla ripresa dei lavori del Senato degli Stati Uniti'', ha detto Ted, al quale i medici hanno dato al massimo due anni di vita. Kennedy ha parlato per sette minuti: ''La speranza sorge ancora e il sogno continua a vivere'', ha concluso dopo aver ricordato ai compagni di partito che ''nulla, proprio nulla'' lo avrebbe potuto tenere lontano da Denver.
I medici gli avevano sconsigliato il viaggio, sia per l'altezza di Denver che per le folle della Convention, pericolose per un sistema immunitario come il suo gravemente compromesso dalle pesanti terapie. Il senatore era arrivato domenica notte e per precauzione si era fatto ricoverare in ospedale per un check up. Aveva poi passato la giornata chiuso in albergo per riprendersi dalle fatiche del viaggio. All'ultimo momento, convinto di avere le forze per farcela, ha deciso di parlare.

denver_pelosi.jpgPELOSI; ORGOGLIO PER RADICI ITALIANE - La leader democratica Nancy Pelosi ha detto oggi, nel suo intervento alla convention democratica di Denver, di essere orgogliosa ''non solo di essere la prima donna speaker della Camera ma anche la prima speaker italo-americana''. La Pelosi ha detto di ricordare, la sera prima della sua assunzione della carica, il ricevimento in suo onore avvenuto nella ambasciata d'Italia a Washington che vide anche la partecipazione di Barack Obama e di Hillary Clinton. La Pelosi ha ricordato l'eccitazione del suo nipotino Ryan, cinque anni, in tale occasione nel vedere Barack Obama.
Commenti (5) >>
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scritto da ste88, agosto 26, 2008

Obama e' favorito dal fatto che i giornalisti, per paura di sembrare razzisti, non lo incalzano come fanno con gli altri condidati (prima Clinton, ora Mccain). Sembra piu' adatto alla pubblicita' del mulino bianco che non alla presidenza. Ormai lo stanno capendo anche molti democratici...Cedo proprio che se avessero nominato la Clinton (come sarebbe giusto avendo ricevuto piu' voti popolari e avendo vinto negli stati piu' importanti) i democratici vincerebbero a mani basse.

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scritto da Damien, agosto 26, 2008

a claud.
Non è necessario proporre insulti gratuiti. Si vede dalle tue dichiarazioni che ne sai poco o niente della presidenza bush. Ovviamente ne saprai anche poco di ciò che è successo negli ultimi anni nel mondo; una rinfrescatina: nel 2001, l'1 settembre è iniziata l'unica guerra della presidenza bush, la guerra contro il terrorismo. Se non conosci questo è meglio che eviti di scrivere nuovamente messaggi del genere, faresti una figuraccia.

Obama non è assolutamente pronto alla presidenza, per lui è troppo anche la carica di senatore.

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scritto da claud, agosto 26, 2008

SIETE FANTASTICI: Obama fa "orrore" ma Bush che ha lacerato il mondo di guerre innutili basate su menzogne invece resta il vostro paladino adattissimo a comandare, veramente ottusi ed ottundenti.

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scritto da avvt, agosto 26, 2008

obama non fa orrore, ma è assolutamente inadatto al comando.

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scritto da Elvi, agosto 26, 2008

Mi fa orrore Obama

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