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26 ago. (Apcom) - Michelle Obama occupa naturalmente col
suo vestito azzurro acqua tutte le prime pagine dei giornali
statunitensi, e l'emozionante discorso di Ted Kennedy ha fatto
piangere, ma sulla convention democratica a Denver abbondano sui
giornali i commenti e le notazioni a margine.
C'è spazio soprattutto per le analisi sulla spaccatura
del partito. E per un po' di cronaca.
Così il DENVER POST, il quotidiano del Colorado, minimizza l'allarme
attentato contro Barack Obama di cui hanno parlato le emittenti tv:
"Possibile connessione con Obama in arresto per possesso d'armi". Ma
racconta anche che fuori dal Pepsi Center, "la polizia antisommossa ha
usato spray urticanti per allontanare i manifestanti": erano poche
centinaia, circa 100 sono stati arrestati.
Il NEW YORK TIMES offre un'analisi di Michelle Obama "forse al centro
della rappresentazione maritale meglio organizzata della storia". Studia
la "difficile convivenza di tre dinastie a Denver": gli Obama, i
sostenitori Kennedy... E il clan Clinton.
Ci sono anche i delusi: quelli che volevano Hillary, venuti nonostante
tutto, soprattutto le donne, "Alla ricerca di una catarsi".
Il WASHINGTON POST che ricorda l'altro imperativo della convention:
bloccare la crescita nei sondaggi di John McCain.
Analisi sulla "corrente d'ansia fra i delegati degli swing states", cui
tocca il compito di portare verso Obama gli elettori di questi Stati
'ballerini' e indecisi fra i due partiti (e di fatto di decidere le
elezioni presidenziali). E intanto Hillary Clinton? "Cerca di guardare
avanti": un altro pezzo analizza il futuro della ex first lady.
Se i fan di Hillary masticano amaro, non stanno tanto meglio secondo
Il
LOS ANGELES TIMES "i sostenitori di Obama che considerano troppo
tiepido l'appoggio dei Clinton". E cita L.
Douglas Wilder, primo governatore nero eletto: la domanda non è se
l'America è pronta per un presidente nero, ma "se i Clinton sono
pronti". Serve più entusiasmo e invece c'è il timore che stasera, il
discorso di Bill Clinton faccia scoccare qualche frecciata nascosta al
di lì del sostegno ufficiale.
Il tabloid NEW YORK POST insiste sul tema del presunto complotto per
uccidere Obama, con la foto del 28enne arrestato e assicura che i
fermati sono almeno due, uno dei quali in possesso di due fucili e un
mirino ad alta precisione.
Sul CHICAGO TRIBUNE, il giornale della città di Obama, la medesima
vicenda diventa "L'Fbi indaga sulla possibilitò che un uomo arrestato a
Denver abbia proferito minacce contro Obama", anche se informa poi che
aveva nel baule fucili, munizioni e droghe. E riassume la giornata: "I
democratici danno il via alla festa, con il senatore Kennedy che
garantisce per Barack Obama e la moglie, Michelle, che presenta se
stessa e il marito come simboli del Sogno Americano".
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