| USA'08: LA SFIDA OBAMA-MCCAIN RIDISEGNA LA MAPPA POLITICA DEL PAESE |
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| 31/05/2008 | |
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31 mag - Una sfida fra il senatore repubblicano John McCain e
quello democratico Barack Obama per la conquista della Casa Bianca
potrebbe ridisegnare la mappa politica statunitense, mettendo nuovi
stati al centro della battaglia politica.
Sia McCain che Obama credono di poter vincere almeno alcuni degli stati considerati fino ad oggi delle roccaforti del partito rivale, finendo con lo scombinare la recente tradizione secondo cui i repubblicani vincono negli stati meridionali e centrali e i democratici dominano le coste e gli stati del midwest.
"Abbiamo davanti un campo di battaglia più grande ed imprevedibile rispetto a quello che si presentava nelle ultime tornate elettorali", ha detto Dan Schnur, consulente del partito repubblicano ed ex consigliere di McCain durante la sua fallita campagna per ottenere la nomination nel 2000.
"Gli strateghi di Obama giustamente vedono alcune storiche roccaforti repubblicane dove questa volta possono essere competitivi", ha detto Schnur.
"Allo stesso tempo è chiaro che Obama ha perso terreno rispetto a McCain in alcuni stati che in passato erano considerati come dei feudi democratici".
Obama, il favorito nella gara per aggiudicarsi la candidatura ufficiale democratica, se fosse eletto alla Casa Bianca diventerebbe il primo presidente di origini afroamericane.
I democratici vedono grandi opportunità negli stati occidentali, dove Obama è riuscito anche a fare qualche progresso fra la comunità ispanica, anche se non può contare su un vero e proprio appoggio.
Gli obiettivi principali ad ovest saranno il New Mexico, il Colorado e il Nevada, tutti stati dove Bush aveva vinto con scarsi margini nelle scorse elezioni.
Obama spera anche che una maggior partecipazione alle elezioni della comunità nera, lo aiuti a diventare competitivo in alcuni stati del sud, come la Virginia.
"Il Colorado è in gioco e stiamo andando bene anche in Nevada e New Mexico," ha detto il manager della campagna di Obama David Plouffe.
McCain spera che la sua capacità di raccogliere voti dagli indipendenti e la diffidenza della classe operaia bianca nei confronti del suo rivale lo aiuti in stati come l'Ohio e la Pennsylvania.
Lo scarso supporto ad Obama da parte delle comunità ispaniche ed ebree potrebbero giocare contro il senatore dell'Illinois in Florida, dove McCain ha già tenuto parecchi comizi.
I sondaggi indicano che i due candidati sono testa a testa sia nella maggior parte degli stati che a livello nazionale.
"Alla fine ci saranno circa un paio di stati per ognuno dei candidati che entreranno per la prima volta in gioco, ma la divisione fra rossi e blu (colori simbolo dei due partiti rivali, ndr) rimane abbastanza chiara", ha detto Doug Schoen, un consulente democratico che ha lavorato con l'ex presidente Bill Clinton.(Reuters)
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