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19 lug. - IL CANDIDATO USA DEVE DIMOSTRARE DI
SAPER GESTIRE LE RELAZIONI DIPLOMATICHE - Il candidato democratico alla
presidenza degli Stati Uniti iniziera' questo fine settimana il suo
primo tour di alto profilo in Europa e Medio Oriente per promuovere la
sua immagine internazionale.
Obama incontrerà i leader di Gran Bretagna,
Francia e Germania e ha in programma tappe in Israele, Giordania, Iraq
e Afghanistan. "I sondaggi hanno svelato che sta dietro al suo rivale
repubblicano John McCain per quel che riguarda la politica estera e le
questioni di sicurezza nazionale", ha spiegato Julian Zelizer, docente
di storia e affari pubblici alla Princeton University, in un'intervista
ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL.
Per questo, il candidato democratico
"deve mostrare di poter gestire le sfide diplomatiche della prossima
presidenza", ha aggiunto Zelizer. Ciò è particolarmente importante per
i legami tra gli Usa e l'Europa, che hanno sofferto della decisione
presa dagli Stati Uniti di invadere l'Iraq nel 2003.
Obama è incredibilmente popolare in Europa: secondo un sondaggio di
maggio, condotto su oltre 6000 cittadini europei per il quotidiano di
Londra ''The Daily Telegraph'', Obama gode di un ampio margine di
preferenze rispetto a McCain in Gran Bretagna, Francia, Germania,
Italia e Russia. Tuttavia, gli elettori americani nutrono ancora dubbi
sulla sua esperienza internazionale. Alcuni sperano che possa usare
questo viaggio per ricostruire l'alleanza transatlantica che è stata
così centrale durante la Guerra Fredda.
"L'Europa è particolarmente importante per gli Stati Uniti", ha
dichiarato ad AKI Michael Doyle, docente di affari internazionali,
legge e scienze politiche alla prestigiosa Columbia University di New
York. "La domanda fatidica di tutti è in che modo egli saprè essere la
nuova voce e la nuova visione degli Stati Uniti", ha detto.
Secondo Doyle, mentre Obama riceverà probabilmente una calda
accoglienza dall'intera regione, la sua visita rivestirà un'importanza
simbolica per le minoranze europee. "Sono molto pochi i leader della
sua etnia e con il suo background razziale in Europa", ha sottolineato
Doyle. Il padre di Obama era kenyiano e sua madre originaria del
Kansas. Da bambino, ha studiato in Indonesia ed è cresciuto nelle
Hawaii. "Per le minoranze in Europa è abbastanza inusuale vedere un
leader politico con il suo background: un uomo con un retaggio africano
che potrebbe diventare il prossimo presidente" degli Stati Uniti, ha
aggiunto.
Secondo le aspettative, il viaggio di Obama riceverà un'attenzione
senza precedenti da parte dei media: le tre principali reti televisive
americane hanno inviato i loro presentatori nel Vecchio Continente per
seguire l'evento. Ma gli esperti avvertono che un viaggio di così alto
profilo ha anche i suoi rischi.
"Dovunque vada Obama, c'è una frenesia attorno a lui che John McCain
invece non suscita. Troppa copertura può anche portare a una cattiva
copertura", ha detto Zelizer.
Il fatto di essere amato dagli europei
potrebbe alla fine diventare un handicap politico per Obama, una volta
rientrato negli Usa: "Un raduno entusiasta potrebbe ironicamente agire
contro di lui", ha spiegato Doyle, aggiungendo che "McCain e i
repubblicani potrebbero allora dipingerlo come il candidato europeo
USA: OBAMA SCARTA ITALIA DA SUO TOUR EUROPEO, - La
decisione del candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti,
Barack Obama, di escludere l'Italia dal suo primo tour di alto profilo
in Europa "non è una sorpresa", ma nemmeno ''una buona notizia per
l'Italia''. E' quanto ritiene Ettore Greco, direttore dell'Istituto
Affari Internazionali di Roma, alla vigilia del tour europeo che
porterà Obama in Gran Bretagna, Francia e Germania.
In un'intervista ad
AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL, Greco ha spiegato che Obama non ha
probabilmente il tempo di toccare tutte le capitali europee nel suo
viaggio, "ma negli Stati Uniti c'è la diffusa percezione che questi tre
stati (Gran Bretagna, Francia e Germania, ndr) sono quelli che
contano", ha aggiunto, precisando che "il peso dell'Italia in Europa è
diminuito". Secondo l'esperto, "il precedente governo di
centro-sinistra era diviso sulle questioni di politica estera ed è
ancora troppo presto per commentare l'attuale governo di centro-destra
(eletto in aprile, ndr)".
Greco ritiene che "anche i precedenti governi
di centro-destra tra il 2001 e il 2006 non avevano una posizione
particolarmente entusiasta verso l'integrazione europea". A fare eco a Greco è Franco Pavoncello, analista politico alla
John Cabot University di Roma, secondo cui la mancata visita di Obama a
Roma all'interno del suo tour europeo '''non è lusingante per l'Italia".
"E' certamente l'unico paese europeo dei G8 a essere stato tagliato
fuori", ha aggiunto in un commento ad AKI. Tuttavia, Pavoncello ritiene
che non si debba esagerare l'importanza di questa decisione. "Obama ha
poco tempo e poca copertura mediatica in Europa. Probabilmente vuole
mettere a segno due o tre colpi sicuri durante il suo viaggio, senza
diluirlo troppo", ha spiegato.
Pavoncello ha poi ricordato lo stretto rapporto esistente tra il
presidente Usa George W. Bush e il primo ministro Silvio Berlusconi,
che ha accolto l'inquilino della Casa Bianca a Roma il mese scorso
definendolo "un mio amico personale e anche un grande amico
dell'Italia". Dal canto suo, Bush gli ha risposto: "Hai ragione. Siamo
buoni amici". "Data la natura del rapporto tra Berlusconi e Bush, Obama
potrebbe essere stato consigliato di concentrarsi su altri paesi
europei", ha ipotizzato Pavoncello.
Entrambi gli analisi si sono detti d'accordo sul fatto che, nonostante
l'esclusione dell'Italia, il viaggio di Obama in Europa sia importante
per la sua campagna elettorale.
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