| V. Craxi (Ps): Berlusconi non si consideri piu' dominus politica |
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| 23/11/2007 | |
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23 NOV - "Berlusconi non puo' continuare
a considerarsi il 'dominus' della situazione politica
italiana anche quando governa il centrosinistra e la politica
italiana non puo' ridursi a risolvere i propri problemi con
un incontro a tre".
Tali incontri avranno lo scopo di discutere le questioni dell'attualita' politica e di affrontare le prospettive di riforma istituzionale ed elettorale, ma Craxi si e' dichiarato "scettico sul loro carattere e sulle distinte finalita'". Continuando su Berlusconi, il Sottosegretario ha affermato che "cio' che sta accadendo da un paio di settimane e' frutto del fatto che Berlusconi ha il grande 'tarlo' di voler rimanere a tutti i costi sulla scena politica e dell'informazione: se i socialisti lo hanno spesso appoggiato, cio' e' avvenuto solo al fine di mantenere un certo di pluralismo della stessa informazione. Tuttavia, quello che stiamo vedendo in questi giorni e' un vero e proprio monopolio applicato alla tv privata e pubblica, un modo di operare su cui l'ex premier dovrebbe fare autocritica". Craxi, nel corso della trasmissione, ha anche fatto cenno alle prossime elezioni presidenziali negli Usa, intorno alle quali ha rivelato le proprie simpatie per Rudolph Giuliani, candidato repubblicano di origine italiana, "la cui elezione sarebbe un valido modo per tenere l'Italia legata agli Stati Uniti. Ma", ha ammonito Craxi, "bisogna anche essere in grado di comprendere che fare raffronti tra la politica italiana e quella statunitense non e' sempre facile, poiche' si tratta di due realta' nettamente diverse. Ad esempio, io ritengo che il cosiddetto 'sistema delle primarie' mal si adatterebbe alla situazione italiana, anche perche' i candidati americani sono quasi tutti ricchissimi, a differenza di quelli italiani, tranne qualche eccezione, Berlusconi appunto, che infatti risulta un'anomalia che andrebbe corretta". Infine, parlando della Russia, Craxi ha affermato che "molti politici italiani si agitano per contestare a Putin la violazione dei diritti umani, ma queste stesse forze politiche per 30 anni sono state in silenzio di fronte al fatto che i regimi comunisti calpestavano e violavano quei medesimi diritti: dunque, oggi certe critiche risultano alquanto patetiche". CRAXI: il bipartitismo non esiste. Le telefonate con il mio amico Crespi. |
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