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1 Set. - Circa 10 minuti di applausi hanno sottolineato
poco fa il successo nella sala grande del Palazzo del Cinema del film
di Pupi Avati "Il papà di Giovanna" in concorso a Venezia 65. Al
termine della proiezione, presente tutto il cast e molti spettatori
illustri tra cui il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, ci sono
stati ripetuti applausi al regista e a tutti gli attori in particolare
A Francesca Neri, alla giovane Alba Rohewaher.
Ezio Greggio e
soprattutto a Silvio Orlando.Anche nel foyer mentre la gente defluiva dal cinema ci
sono stati ancora applausi
PAPA' DI GIOVANNA, AVATI CLASSICO CON TRAGEDIA - Un Pupi Avati classico con tragedia. Si potrebbe
definire cosi' questo ultimo film del regista emiliano: Il Papa' di
Giovanna passato oggi in concorso.
Ancora una tragedia familiare come quelle di Ferzan Ozpetk (Un giorno
perfetto), ma questa volta il delitto che potrebbe ricordare quelli
attuali (lo ha riconosciuto lo stesso Avati), si colloca in quel
passato che ama tanto il regista. Un passato questa volta meno
macchiettistico del solito, ma con forte colorazioni anche storiche.
Protagonista della storia un uomo piccolo-piccolo come il professore di
disegno Michele Casali (Orlando), uno che sta con una moglie bella che
non lo ama e una figlia bruttina Giovanna (Alba Rohrwacher). Siamo
nella Bologna del 1938. Qui vive questa famiglia senza troppi agi. E
nel segno che le colpe dei padri cadano a volte davvero sui figli con
tutta la lora forza, accade che il professore che ha insegnato alla
figlia che 'tutto e' possibile' e che vorrebbe fargli credere anche che
e' bella passi il segno. E per questo smisurato amore verso Giovanna
attinge al suo piccolo potere di professore di liceo per convincere uno
dei suoi allievi piu' attraenti a fare uan improbabile corte alla
figlia.
Da qui una tragedia senza confini. Che vede prima Giovanna uccidere
quella che considera una rivale in amore (in realta' e' la sua migliore
amica), e poi venire processata e guadagnare il manicomio criminale di
Lucca. Qui Giovanna impazzisce davvero con una padre che, pur di non
perdere contatto con lei, arriva a regredire insieme alla sua Giovanna.
Ma la tragedia della famiglia Casali ha radici ancora piu' lontane che
il film rivela un po' alla volta fino a un inaspettato finale. C'e' la
madre della ragazza Delia (Francesca Neri), troppo bella rispetto alla
figlia, che si scoprira' ha qualcosa, oltre la sua bellezza, da farsi
perdonare. Ci sono i cari vicini e amici della famiglia Casali, ovvero
il poliziotto Sergio Ghia (Ezio Greggio) e la moglie (Serena Grandi)
costretta sulla sedia a rotelle, che hanno anche loro un nascosto
peccato. Ma c'e' soprattutto in questo Avati che rischia piu' di altre
volte verso la tragedia, questo padre Casali che non si sa se per amore
o senso di colpa si annulla per questa figlia che non riesce proprio a
ritenere colpevole.
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