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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 06.09.2008 ore 02:00
VOTO '08: AL SENATO 2MILIONI DI VOTI IN PIU' POSSONO NON BASTARE PER BERLUSCONI Stampa E-mail
10/03/2008
10 Mar. - Per gli strani effetti della Legge Calderoli può essere garantita una solida governabilità anche con un piccolo vantaggio. Decisivi Sinistra e Udc: se supereranno la soglia dell'8% in diverse regioni renderanno assai incerto il risultato finale.

senato.jpg Silvio Berlusconi può vincere le elezioni con oltre due milioni e 300mila voti di scarto (7%) e ottenere una maggioranza risicata in Senato, non troppo diversa da quella del governo Prodi. Può battere Walter Veltroni per un milione e mezzo di voti (4,6%) e mancare del tutto la maggioranza. Può invece prevalere per meno di un milione di voti (3%) e assicurarsi una solida governabilità.

Sarà una lotteria la competizione del Senato, con 17 diversi premi di maggioranza in palio. Il Messaggero ha elaborato alcune simulazioni (non sono sondaggi nè previsioni) che dimostrano la casualità o, se si vuole, l'irrazionalità dell'attuale meccanismo elettorale.

Naturalmente, in un'elezione un'onda lunga di consenso può travolgere ogni incertezza e portare al governo un vincitore indiscusso. Tuttavia, se nel 2006 qualcuno pensava di imbrigliare la maggioranza accorciando la distanza dal polo antagonista, ora con due poli grandi e due forze intermedia (e con altre liste autonome che possono diventare determinanti per la conquista dei premi regionali) l'equazione elettorale ha acquisito nuove e più importanti incognite.

Le simulazioni del Messaggero ruotano attorno allo scenario di una prevalenza della coalizione berlusconiana (Pdl più Lega più Mpa), con corrispondente conquista della maggioranza alla Camera. I numeri del Senato, però, restano incerti anche in caso dinetta affermazione (ipotesi 1 e 3). E le differenze tra le tabelle (dove si muovono le cifre elettorali dei quattro poli) dimostrano che l'esito finale non dipende solo dallo scontro diretto Berlusconi-Veltroni. Nell'ipotesi 4 la rimonta del Pd arriva fino al 39,4% (contro 42,4%): ma, afronte di un risultato deludente della sinistra arcobaleno e del Centro, la maggioranza Pdl+Lega+Mpa sarebbe netta.

Nellipotesi 3, invece, il Pd si ferma poco sopra il 37% (Pdl 42), tuttavia le buone prestazioni delle forze intermedie possono portare al più clamoroso dei pareggi in Senato (che probabilmente impedirebbe un nuovo governo Berlusconi).

Tutto ciò getta una luce sulla polemica attorno al "voto utile". Ma le simulazioni svelano anche una diversa incidenza di Centro e Sinistra arcobaleno. In particolare il successo della Sinistra avrebbe per Berlusconi un costo diretto in termini di seggi: nelle regioni dove è pronosticato un successo del Pd (ad esempio Toscana, Emilia, Umbria), la Sinistra conquisterebbe i propri senatori tutti a scapito del Pdl (nell'ipotesi 2 è proprio l'insuccesso di Sa uno dei vettori della vittoria del Pdl). Il Centro pesa diversamente sull'equilibrio del Senato. Per la ragione opposta alla Sinistra, sottrae i propri seggi principalmente al Pd. Tuttavia un buon risultato Udc in alcune regioni può offrire chances al Pd per la conquista di alcuni premi regionali.

Le simulazioni si fondano su coefficienti ricavati dalle elezioni 2006. Ma nella realtà la partita regionale è assai più aperta e imprevedibile. Di per sè le tabelle dimostrano un dato (già evidenziato negli studi di Roberto D'Alimonte): la conquista del premio di maggioranza da parte del Pd in sette regioni - Emilia, Toscana, Umbria, Basilicata, Marche, Abruzzo, Liguria - potrebbe essere sufficiente per arrivare vicino al pareggio. Ma nessuno può escludere ulteriori incognite e sorprese: ad esempio la vittoria nel Lazio, che nel 2006 fu appannaggio della CdL, potrebbe essere rimessa in discussione dal radicamento della Destra (quinto incomodo) e dal trascinamento delle comunali di Roma. Se il Pd vincesse il premio nel Lazio, Berlusconi perderebbe 5 seggi rispetto alle previsioni e Veltroni ne guadagnerebbe altrettanti.

E' solo una variabile. Il risultato finale di Palazzo Madama è legato a molte variabili. (Il Messaggero)

Vai alla simulazione - Ipotesi 1

Vai alla simulazione - Ipotesi 2

Vai alla simulazione - Ipotesi 3

 

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