| VOTO '08: BERLUSCONI CON PAREGGIO ALLE URNE OK A LARGHE INTESE |
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| 22/02/2008 | |
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23 feb. -''ll risultato elettorale non
credo possa essere diverso da quello che tutti si aspettano, cioè una
vasta maggioranza alla nostra parte politica anche in Parlamento che ci
attribuisca il dovere di governare. Se però il risultato dovesse essere simile a quello di due anni fa, non
avremmo esitazione a proporre di condividere le responsabilità di
governo, il Paese ha bisogno di una vasta concordia per risolvere i
problemi".
Lo ha detto a 'Matrix' Silvio Berlusconi rispondendo a una domanda sulla possibilità di realizzare larghe intese dopo il voto.
Per quanto riguarda le elezioni, "sono molto preoccupato del dopo, perché dovremo rimediare ai danni fatti da questo governo al Paese" aggiunge. "Non ci sono ricette miracolose - prosegue il leader del Pdl - applicheremo la vecchia, solita ricetta liberale: meno tasse, più consumi, più produzione, più entrate per aiutare chi ha bisogno, realizzare infrastrutture e ridurre il debito pubblico".
E aggiunge di non credere alla necessità di ''una campagna elettorale per convincere gli italiani che c'è bisogno di cambiare pagina. Io sono preoccupato per il dopo, non per questa campagna elettorale che è scontata".
Inoltre, secondo quanto affermato dal Cavaliere, nelle liste dei candidati del Pdl alle prossime elezioni "Dini ci sarà" mentre non è prevista la presenza di Mastella".
Berlusconi ha poi aggiunto di essere "riconoscente a Mastella perché ha fatto implodere il governo della sinistra", ma non è possibile inserire i suoi candidati nelle liste perché "un certo modo di intendere la politica dell'Udeur fa sì che se ci fosse Mastella nel Pdl qualcuno non ci voterebbe".
Il leader del Pdl interviene poi sulla questione delle cosiddette liste pulite affermando di ritenere che "chi è supposto autore di reati non venga proposto in lista".
Tuttavia, ha subito ricordato i rischi che ciò comporta ripercorrendo "quello che è successo in Italia dal '92 in avanti da parte delle procure politicizzate. Io ho mantenuto fiducia però nella magistratura e non ho mai avuto una condanna".
Il Cavaliere ha anche ribadito il principio costituzionale secondo cui "solo con una sentenza definitiva un cittadino diventa colpevole".
Alla domanda se nel suo futuro punta al Quirinale, Berlusconi risponde che si tratta di "un palazzo su cui non ho ambizioni di sorta".
Poi il leader del Pdl elogia l'attuale inquilino del Colle, specialmente per la gestione della crisi di governo: "Il comportamento di Napolitano è stato ineccepibile, con il capo dello Stato personalmente ho sempre avuto un rapporto di grande cordialità e stima molto elevata, spero reciproca".
(Adnkronos)
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