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Ultimo aggiornamento: 07.01.2009 ore 23:20
VOTO '08: CAMBIARE SCHEDA SAREBBE INCOSTITUZIONALE Stampa E-mail
07/04/2008
07 apr. - Una scheda elettorale con tutti i simboli in fila verticale, mettendo però l'uno accanto all'altro i due simboli delle due coalizioni? "Sarebbe incostituzionale perché darebbe alle stesse coalizioni una visibilità maggiore e quindi un inammissibile vantaggio rispetto a tutti gli altri simboli".
amato_280x200.jpgGiuliano Amato boccia così l'ipotesi di rifare le schede a causa della difficoltà di scorgervi i simboli delle due coalizioni.
In una lettera alla 'Repubblica' il ministro dell'Interno scrive che il problema è la massiccia presenza di simboli che in sé rende le coalizioni meno visibili; e puntualizza: "é stato il Parlamento alla quasi unanimità che ha consentito a tutti di presentare simboli e liste senza bisogno di raccogliere le firme". Più in generale, Amato sostiene che cambiare le schede non è possibile perché c'è chi ha già votato "e quindi si invaliderebbe tutto il processo elettorale facendo votare gli elettori con schede fra loro diverse".
Sulla possibilità che l'elettore metta il suo segno a cavallo di più simboli, Amato osserva che "questo rischio era molto maggiore quando l'elettore doveva trovare il suo simbolo in sfilze molto più lunghe di simboli coalizzati".
Oggi, aggiunge, "i simboli delle coalizioni sono solo due e in ogni caso vale la regola che il voto si intende attribuito al simbolo su cui ricade la parte prevalente del segno".
Il testo della lettera pubblicata questa mattina su Repubblica:
"Caro direttore, il proseguire di una polemica che non doveva neppure nascere mi costringe a tornare sulla questione delle schede elettorali.
Sento dire che non si fa un decreto per renderle più chiare a causa di una incomprensibile ostinazione del sottoscritto. Non è così.
Il decreto non si può fare perché i militari, i diplomatici e i docenti all'estero hanno già votato, non ci sarebbe più il tempo di riorganizzare il loro voto con nuove schede e quindi si invaliderebbe tutto il processo elettorale facendo votare gli elettori con schede fra loro diverse.
Sento almeno che si è preso atto che le schede sono come sono, non per fantasia ministeriale, ma in ottemperanza alla legge su cui furono fatte le elezioni precedenti.
Si dice però: "Ma allora le coalizioni erano fatte da molti più partiti e quindi le file dei simboli coalizzati erano molto più lunghe e più visibili".
Capisco - replico io- ma allora cos'è che si teme?
Se davvero si teme che l'elettore metta il suo segno a cavallo di più simboli, questo rischio era molto maggiore quando lo stesso elettore doveva trovare il suo simbolo in sfilze molto più lunghe di simboli coalizzati (e quindi accostati l'uno all'altro).
Oggi i simboli delle coalizioni sono solo due e in ogni caso vale la regola, adottata proprio allora, che il voto si intende attribuito al simbolo su sui ricade la parte prevalente del segno.
Se invece si teme che l'elettore abbia difficoltà a scorgere, fra tanti simboli, quelli delle due coalizioni, allora si teme una cosa a cui nessuna organizzazione diversa della scheda potrebbe porre rimedio, a parità di numero dei simboli.
C'è qualcuno che si illude che si possa fare una scheda con tutti i simboli in fila verticale, mettendo però l'uno accanto all'altro i due simboli delle due coalizioni?
Una scheda così sarebbe incostituzionale, proprio perché darebbe alle stesse coalizioni una visibilità maggiore e quindi un inammissibile vantaggio rispetto a tutti gli altri simboli.
Le coalizioni sarebbero più visibili se ci fossero meno simboli.
Ma è stato il Parlamento alla quasi unanimità che ha consentito a tutti, ma proprio a tutti, di presentare simboli e liste senza bisogno di raccogliere le firme.
Ed è qui la vera ragione della difficoltà visiva in cui sono messi gli elettori, che nell'affrontarla devono peraltro essere, tutti, in condizione di eguaglianza."
Commenti (2) >>
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scritto da raffaele, aprile 08, 2008

L'italiano non e stupido come pensano il nano e lo storpio

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scritto da Carlo Fusaro, aprile 07, 2008

Il presidente Amato non è convincente, stavolta. Primo: non sta scritto certo in costituzione che la legge non possa prevedere uan evidenziazione adeguata, sulla scheda, delle coalizioni. La legge 270/2005 (pessima) comunque ha oggettivamente privilegiato le coalizioni: per esempio ai fini dello sbarramento, figuriamoci se non avrebbe potuto farlo con la disposizione dei simboli sulle schede! Secondo: vero che ora è tardi, si è già cominciato a votare. Ma perché il governo (il ministro) non ci ha pnesato in tempo come si fece nel 20006?

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