| VOTO '08: CASINI: COALIZIONE ALLA TEDESCA SE BERLUSCONI NON VINCE |
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| 08/04/2008 | |
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08 apr. - Se Berlusconi non riesce a vincere si farà da parte e si
troverà una soluzione che potrebbe essere una grande coalizione alla
tedesca, non un inciucio come quello voluto da Berlusconi e Veltroni".
Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini parlando a 'Porta
a porta' di quanto potrebbe accadere dopo le elezioni
Casini sottolinea che lo stesso discorso vale anche per Veltroni anche se il candidato premier dell'Unione di Centro osserva: "l'ipotesi che vinca Veltroni non la prendo neanche in considerazione perché non la credo plausibile".
E a chi gli chiede se, quindi, l'Udc corrà per l'opposizione, Casini spiega di no, "io corro per governare" e per un ruolo decisivo, soprattutto al Senato, dove, spiega Casini, "saremo indispensabili".
Casini aggiunge che, quella di staccarsi dal centrodestra "é una scelta serena fatta per difendere i valori". E a chi gli chiede che farà se Berlusconi dopo le elezioni gli offrirà un ministero pesante, ad esempio quello degli esteri, replica: "Se volevo fare il ministro degli esteri rimanevo dove ero...". "Nessuno in Italia, anche quelli che mi considerano fesso o antipatico, possono chiamarmi trasformista.
Io non ho mai fatto ribaltoni come Bossi o come Dini".
"SE CAVALIERE PERDE LASCI, OK TREMONTI O FORMIGONI"
"Se non ha la maggioranza, come mi auguro che sia, Berlusconi prenda atto che il suo progetto è fallito e non sia da ostacolo al cambiamento".
Lo ha detto Pier Ferdinando Casini parlando a 'Porta a porta' e sottolineando che bisogna smetterla "con l'idea che tutto il mondo ruota intorno a Berlusconi".
Anche perché nel centrodestra ci sono tante personalità che si sono distinte in questi anni: "C'é Tremonti - cita Casini - c'é Formigoni: si faccia un po' di rinnovamento". Anche perché Berlusconi "é già alla quinta campagna elettorale".
CONDIVIDO APPELLO ALAIN ELKANN
Il candidato premier dell'Unione di Centro Pier Ferdinando Casini ha espresso apprezzamento per il manifesto 'Italia, Paese della cultura e della bellezza' promosso da Alain Elkann con l' associazione Mecenate 90 e la Fondazione Rosselli.
'Condivido - ha affermato Pier Ferdinando Casini - l'intento di mettere al centro del programma di Governo, al pari di altre priorità della politica, il tema del patrimonio artistico e culturale del Paese che rappresenta una delle grandi risorse italiane da valorizzare". (ANSA)
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