| VOTO '08: MONTEZEMOLO: meno spazio agli slogan e più ai problemi reali dei cittadini |
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| 13/02/2008 | |
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13 feb. - Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, ha apprezzato le parole di Silvio Berlusconi circa la detassazione degli straordinari e dei premi aziendali, in linea con quello che è già stato deciso e su cui Confindustria aveva molto spinto in occasione del protocollo del welfare, ma Montezemolo rileva inoltre la necessità di dare meno spazio agli slogan e più ai problemi reali con cui cittadini, famiglie e imprese si confrontano ogni giorno
Ho registrato con soddisfazione le parole di Silvio Berlusconi quando ha parlato di detassazione degli straordinari e dei premi aziendali, in linea con quello che è già stato deciso e su cui noi avevamo molto spinto in occasione del protocollo del welfare".
Ad affermarlo è il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, commentando la puntata in onda ieri sera di 'Porta a Porta'.
"Però - ha aggiunto Montezemolo - bisogna andare oltre: la detassazione deve riguardare anche i lavoratori, su straordinari e premi, per aumentare il loro potere d'acquisto e per dare alle aziende ancora più possibilità di migliorare produttività e flessibilità".
"Mi sembra, e questo è un fatto positivo, che si stia prendendo atto che la riforma dello Stato e l'economia sono i due temi più importanti per i cittadini".
Così il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo sui primi sviluppi ed interventi della campagna elettorale. "La riforma dello Stato - ha aggiunto Montezemolo - è importante perché significa per i cittadini avere uno Stato che funziona. Non serve invece spiegare il perché dell'importanza dell'economia".
Montezemolo, a riguardo, ha voluto sottolineare come "la crescita economica è infatti il tema numero uno", anche a causa di "previsioni internazionali e nazionali che ci preoccupano".
Per questo - ha spiegato - Confindustria "ha definito la crescita il vero bene comune".
In assenza della quale "non c'é possibilità di avere risorse per diminuire il debito pubblico, per avere investimenti pubblici, infrastrutture, spesa sociale, solidarietà, ricerca ed istruzione".
"E' importante che si prenda definitivamente atto che il lavoro dipendente è oggi quello più penalizzato.
Però bisogna stare attenti, quando si parla di denaro pubblico, a legare gli aumenti ad una crescita della produttività. Se non cresce la produttività rischiamo solo di fare operazioni elettorali e mettere ancora più in crisi i nostri conti e l'economia".
Per questo - ha aggiunto il numero uno di viale dell'Astronomia - "bisogna che spingiamo sulla crescita e mi fa piacere di aver registrato queste opinioni dal presidente Berlusconi". Nell'imminente campagna elettorale c'é la necessità di dare "meno spazio agli slogan e più ai problemi reali con cui cittadini, famiglie e imprese si confrontano ogni giorno", afferma Montezemolo (ANSA)
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