| VOTO '08 - NIGRA: GLI ITALIANI HANNO RAGIONE AD ESSERE INCAZZATI |
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| 25/03/2008 | |
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25 mar. - I manifesti del partito Socialista a differenza di altri, sono estremamente espliciti con quel "sono incazzato" che viene riproposto in vari modi a seconda del soggetto del manifesto, dalle pagine di City, vi proponiamo l'intervista ad Alberto Nigra esponente del PSi che ci indica il perchè di questa scelta nello slogan elettorale.
Alberto Nigra 43 anni, è il
responsabile comunicazione del
Partito Socialista. C’è lui dietro la
campagna più provocatoria di
queste elezioni, “Siamo incazzati”.
Perché avete scelto un messaggio così
fortecome“siamo incazzati”?
Fotografiamo la realtà, che è quella di un
Paese incazzato. Il problema è che la politica
dà una risposta pessima. Non a caso
quasi il 40% degli italiani, poco meno
della metà,non sa ancora per chi votare.
Il Partito socialista cosa
promette agli italiani “incazzati”?
Più giustizia sociale e più
libertà civili. La prima,
oggi, vuol dire affrontare
i problemi del precariato,
che fa ricadere sul lavoratore
i costi della concorrenza
globale.
In pratica cosa significa?
Un lavoratore flessibile
non deve godere di garanzie minori di
uno che lavora a tempo indeterminato.
Deve avere pari condizioni per quanto
riguarda la maternità, la disoccupazione,
la possibilità di costruirsi una pensione.
E per le libertà civili, cosa volete fare?
Introdurre una regolamentazione delle
unioni di fatto. Ci sono centinaia di migliaia
di coppie, etero od omo, ma la legge
non le contempla. O le dimentica.
L’Italia è l’unico Paese d’Europa, cattolico o non cattolico,
protestante o non protestante
in queste condizioni.
Non bisogna aiutare prima le famiglie?
Le due cose non sono in contraddizione.
Intanto combattere il precariato e aumentare
i redditi aiuta le famiglie, qualunque
forma esse abbiano. E poi in Europa,
dove le unioni di fatto sono regolamentate,
ci si sposa di più e si fanno più
figli che in Italia. Quindi si vive meglio .
Voi siete un partito laico?
Certo, ma bisogna chiarirsi sul termine.
Oggi si sente dire spesso, soprattutto nel
Pd,“quello è un partito di laici e di cattolici”.
Un’affermazione del
genere è aberrante.
Perché aberrante, scusi?
In Europa tutti i partiti
politici moderni, di destra
e di sinistra, sono laici.
Poi dentro ci sono credenti e non
credenti. Ma
essere laici significa garantire
che nessun credo
ideologico o fede religiosa
condizioni le leggi dello Stato. Così
ognuno è libero di vivere come vuole.
Tra i vostri italiani “incazzati” ci sono
anche le donne...
Le donne sono una costante di un partito
di sinistra come il nostro.
Ma nel vostro comitato promotore ce ne
sono solo quattro!
Perché il nostro comitato promotore fotografa
le formazioni che hanno dato origine
al Ps. Ciò non toglie che vogliamo,
per esempio, rafforzare le misure a favore
della maternità per le lavoratrici.
Avete proposto a Clemente Mastella di
candidarsi con voi:perché?
Per spirito di libertà e garantismo. Mastella è un nostro
avversario politico, non
siamo d’accordo su niente con lui. Ma un altro discorso che la magistratura attraverso
indagini fallaci possa condizionare
il gioco politico.
Per molti, però, Mastella è l’incarnazione
dell’opportunismo politico.
Volerlo candidare non vi
aiuta a liberavi dal fantasma
di Manipulite...
Quella è una vicenda di ormai 15 anni fa.
E comunque interessò le
due forze politiche di governo:
Dc e Psi. La Dc è
ben rappresentata nel
Pd, in Forza Italia e nell’Udc
di Casini. Ma nessunolo
contesta.
Lei di professione fa il
“dirigente politico”: crede
di conoscere i problemi della
gente normale?
Ho una vita molto normale, molto più di
Berlusconi, che pure si vanta di non essere
un politico. Faccio la spesa tutti i giorni,
pago un affitto e gli alimenti, so cosa
vuol dire avere una figlia e doverle dare
garanzie esicurezze, viaggiare in treno…
Adesso, però, va il candidato playmobil:
“operaio”, “imprenditore”, etc.
È la riposta sbagliata a un problema giusto,
cioè la sfiducia della gente nei confronti
della politica. Ma il mestiere del politico è trovare soluzioni che accordino
interessi diversi. E non si improvvisa.
Nessuno andrebbe da un dentista che
non ha maitenuto in mano untrapano.
Quanto guadagna al mese?
Sono 3500 euro, pagati dal Partito, compreso
il rimborso spese perché lavoro a
Roma ma vivo a Torino.
Lei era nei Ds, perché non è entrato nel
Pd,ma è andato con i socialisti?
I Ds erano un partito socialista .Il Pd non
si è ancora capito bene cosa sia.
Le dico dei nomi, mi dica cosa pensa:
Walter Veltroni...
Ma anche.
Silvio Berlusconi...
Ma purtroppo!
Paola Binetti ...
Guardi, io nutro una forte ammirazione per
la coerenza
della Binetti rispetto
alle sue idee. Ma
non capisco cosa ci faccia
lei nel Pd, o il partito democratico con lei.…
Emma Bonino...
La Bonino mi sembra un caso di rinuncia
senile a battaglie importanti, in cambio
di qualche posto garantito. Deludente.
Siete un partito molto piccolo.Vi alleerete con il Pd?
Non credo: il Pd ha fatto verso di noi un
gioco molto sporco. E poi le elezioni le
vincerà Berlusconi.
Cos’è che fa incazzare lei?
L’ipocrisia.
scritto da lello, marzo 26, 2008 grande nigra credo che ancora noi socialisti abbbiamo lunga vita scritto da muttley, marzo 25, 2008 E certo. Con 20 mesi di governo veltron-comunista chi non lo sarebbe? |
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