| VOTO '08: PER PIACERE AI GIOVANI NON BASTANO I GIOVANI IN LISTA |
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| 11/03/2008 | |
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11 Mar. - C'è una buona notizia per il Pd nel sondaggio pubblicato ieri da Repubblica, ma ce n'è anche una cattiva. La buona notizia è che al Senato la distanza tra i due schieramenti si riduce: sette punti alla Camera, solo 4,7% a Palazzo Madama.
E infatti il Pd, che è dato al Senato al 33,5%, scende alla Camera al 32,5%. Un punto in meno, perfettamente speculare al punto in più di cui gode il Popolo della libertà alla camera, dove è accreditato di un 38,5%, rispetto al Senato dove arriva solo al 37,5%. Anche la Sinistra arcobaleno va meglio quando votano anche i più giovani, perché alla Camera ha il 7,5% e al Senato il 6,5%; all'opposto esatto di casini, che va meglio tra gli anziani (al Senato 8%) che tra i giovani (alla Camera 7%). Questa è una brutta notizia per il Pd. Non solo perché inverte la tendenza di due anni fa quando, per la prima volta dopo molti anni, i giovani votarono più a sinistra e infatti l'Ulivo andò nettamente meglio alla camera che al Senato. Ma anche perché Veltroni ha investito moltissimo sul volto giovane del suo partito e sulla gioventù dei suoi cittadini, proprio a caccia di quel voto che, almeno a stare a questo sondaggio, ancora non sembra premiarlo. Dal che dovrebbe dedursi che per piacere ai giovani non basta essere giovanilisti. (Il Riformista) |
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