| VOTO '08: SANTANCHE' SE VINCESSI VORREI FARE IL MINISTRO DEGLI INTERNI |
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| 18/03/2008 | |
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18 mar. - 'Flavio Briatore ministro in un mio
governo? Del turismo si'. Conosco Flavio da quando eravamo
ragazzini e mi dispiace che in Italia abbia questa immagine''. A
dichiararlo e' Daniela Santanche' in un'intervista a Grazia, in
edicola domani.
''Il problema - prosegue - e' che ne' io ne' lui ci chiamiamo
De Benedetti, Moratti, Agnelli. Mi chiamassi Agnelli sarei
intelligentissima e bellissima. Invece vorrei far capire che
anche venendo da Cuneo ce la si puo' fare. Se uno ci crede, si
puo' ''
In caso di vittoria, Santanche' sa gia' quale poltrona
vorrebbe occupare: ''Mi piacerebbe il ministero degli Interni.
Voglio occuparmi di immigrazione. Credo sia la vera sfida del
nostro tempo.
Caccerei i clandestini irregolari. Garantirei le
cure, o un processo giusto se nella loro patria non possono
averlo, poi gli darei il foglio di via e li accompagnerei al
confine.
Dobbiamo recuperare valori come l'identita',
l'appartenenza, l'orgoglio di essere italiani.
E non sto
parlando del colore della pelle: la patria e' di chi la ama''.
L'unico candidato premier di sesso femminile si inserisce poi
nello spinoso dibattito sull'aborto e la legge 194: ''La legge
va migliorata. Oggi e' possibile un aborto terapeutico fino ai 6
mesi, ma con gli strumenti di diagnosi che abbiamo si potrebbe
anticiparlo. Quello che vorrei bandire dal linguaggio femminile
e' che l'aborto e' una conquista. L'aborto e' una sconfitta.
Oggi fare un figlio e' un lusso.
Non mi permetto quindi di dire
no all'aborto, ma vorrei che ci sedessimo a un tavolo e ne
parlassimo.
E poi che un uomo parli di aborto, sinceramente
Stimo Ferrara, capisco le sue motivazioni, ma gia' noi donne non
possiamo parlare di politica estera, che almeno loro non parlino
di aborto''.
E sul ruolo delle donne in politica Daniela Santanche' parla
di ''rivoluzione''.
''In passato - dice - si e' sempre fatto uso
delle donne come specchietto delle allodole, strumento nelle
mani dei maschi. Cosa farei per loro se fossi eletta? Cercherei
di risolvere il problema degli asili, mi occuperei dei
trasporti, e poi lo sgravio per le babysitter: perche' la
badante si puo' dedurre e la babysitter no?
Infine farei una
battaglia per equiparare gli stipendi.
E' incivile che in un
paese democratico le donne guadagnino meno degli uomini. Le
donne devono sviluppare una coscienza diversa.
Prendiamo il
lavoro: una donna che rimane a casa un anno per gravidanza si
mette da sola fuori mercato. Le tutele non si discutono, ma da
donna dico: non facciamola cosi' tragica con la gravidanza,
cerchiamo anche di viverla un po' piu' leggermente''.(ANSA).
scritto da FABIO VIT., marzo 19, 2008 CIAO,NON VOLEVO VOTARE MI STAI CONVINGENDO, FERMORESTANDO CI SONO MOLTI QUESITI CHE NON CAPISCO, TIPO MAROCCHINI AI SEMAFORI PRESUNTUOSI DI VENDERE FAZZOLETTI, CHE FANNO?SENZA ALCUN CONTROLLO,POI CON QUELLE BANCARELLE CHE VENDONO DI TUTTO DAVANTI ANCHE ALLE FORZE DELL'ORDINE,SBAGLIANO LE PERSONE CHE AQUISTANO, MA LO STATO DOV'E'. SCRIVERO' ALTRE COSE CHE NON MI VANNO GIU'. SALUTO ANTICIPATAMENTE GRAZIE scritto da fpavese, marzo 18, 2008 Se vince deve fare il presidente del consiglio... almeno per quello si è candidata... o forse la nostra ha ancora le idee un po' confuse... |
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