| VOTO '08: SINISTRA ARCOBALENO: ALFONSO GIANNI NON E' RICANDIDATO - TERREMOTO |
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| 25/02/2008 | |
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25 feb. - Rifondazione ha scelto i criteri delle proprie
candidature nelle liste di Sinistra Arcobaleno, si è confermata la scelta di
escludere coloro che abbiano svolto già due mandati elettivi (o in
Parlamento o nelle Assemblee regionali). Quindi non ci saranno deroghe
né per Franco Russo (già eletto con i Verdi e poi con il Prc), Milziade
Caprili (vicepresidente del Senato, già deputato del Pci e poi del Prc)
e Alfonso Gianni (sottosegretario all'Economia, già deputato del Pdup e
del Prc).
Uniche deroghe previste: il segretario Franco Giordano e il candidato premier Fausto Bertinotti.
In extremis potrebbe essere recuperato Francesco Forgione (presidente della Commissione antimafia nell'ultima legislatura, per due volte deputato dell'Assemblea regionale siciliana), tenendo conto del delicato lavoro che ha svolto negli ultimi due anni.
Giovanni Russo Spena, capogruppo uscente al Senato, ha intanto annunciato autonomamente l'intenzione di non ricandidarsi (gli scontenti per l'attuale direzione del quotidiano Liberazione, ritenuto troppo poco 'partitista', lo vorrebbero direttore al posto di Piero Sansonetti).
Nella stessa riunione è stata bocciata la mozione presentata da Russo e Mantovani che proponeva l'estensione del criterio dei due mandati anche agli indipendenti (71 a favore, 85 contro).
L'obiettivo era mettere in discussione la riproposta delle candidature degli indipendenti di Sinistra europea, Pietro Folena e Antonello Falomi alla Camera (eletti in precedenza sia nel Pci-Pds che nei Ds e poi in Rifondazione).
Tra gli indipendenti, conferme per Lidia Menapace e Francesco Martone al Senato.
E' stato inoltre confermato il criterio secondo il quale il 50% delle candidature sarà composto da donne.
Quindi, le parlamentari uscenti di Rifondazione dovrebbero essere tutte riconfermate con l'eccezione di Graziella Mascia alla Camera (deputata dal 2001 e in precedenza consigliere regionale in Lombardia).
Un problema a parte è costituito dalle minoranze interne al partito. La segreteria del Prc ha deciso di escludere quella che fa riferimento alla rivista l'Ernesto, perché ritenuta contraria a tutte le scelte più recenti del Prc e al varo della lista Sinistra Arcobaleno.
Quindi, niente ricandidature per i suoi esponenti (Pierluigi Pegolo alla Camera, Fosco Giannini al Senato).
Spazio invece all'altra minoranza interna, quella di Essere comunisti: dovrebbero essere rieletti Claudio Grassi al Senato, Alberto Burgio e Matilde Provera alla Camera.
L'ex ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, pur facendo parte della maggioranza del Prc, avrebbe chiesto che nella lista degli eleggibili ci siano dieci parlamentari vicini alla sua posizione che prevede per il futuro il consolidamento del patto federativo tra i partiti di Sinistra Arcobaleno ma non lo scioglimento delle singole forze promotrici.
(Affaritaliani)
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