| VOTO '08: Spira un’aria nuova nel dibattito politico. Durerà ? |
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| 13/02/2008 | |
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13 feb. - di Francesco Fusco - E’ la domanda che sorge spontanea, dopo
aver assistito martedì sera a Ballarò e a Porta a Porta. In ambedue le
trasmissioni c’era qualcosa di diverso, che avevamo perduto l’abitudine
di apprezzare. Cominciamo da Ballarò dove di solito i partecipanti
erano soliti interrompersi, accapigliarsi, darsi del bugiardo con
cipiglio sovrapponendo le loro voci in una cacofonia che li rendeva
incomprensibili.
Qui abbiamo visto Franceschini, Bertinotti, Tremonti, Pezzotta, Calearo, e la Polverini, seguire compostamente – salvo repliche in cui naturalmente si esponevano concetti contrapposti - ascoltando l’avversario di turno, lasciandolo parlare, senza le troppe interruzioni e il vociare di un tempo.
Uniche “intemperanze”, se così si possono definire quelle di Pezzotta, che a quanto pare non si è ancora abituato al nuovo clima di fair play che si è creato fra i due schieramenti, PDL e PD, ciascuno votato a non trasgredire la parola d’ordine di Veltroni e Berlusconi: “Non più nemici, ma avversari politici”.
Un solo breve battibecco fra Tremonti e Franceschini, il quale subdolamente insisteva sulla “conversione della destra di AN” ad opera del Cavaliere, insinuando così a beneficio degli ascoltatori di quel partito che “avevano perso la loro identità entrando nel PDL”.
E questo ha provocato la reazione risentita di Tremonti, Ma non più di tanto.
Bertinotti ha mantenuto il suo stile di dotto gentleman contribuendo al nuovo clima.
I telespettatori finalmente potevano capire cosa si diceva in TV.
A Porta a Porta, dove per un momento è stato trascinato da Vespa alla “scrivania” famosa per “il contratto con gli italiani”, Berlusconi si è misurato con i direttori de Ilsole24Ore, il Mattino di Napoli, Liberazione, e il vicedirettore del Corriere della Sera.
E’ vero, è caduto anche nella ripetitività, ma il tono della conversazione è stato dimesso, senza anatemi, la parola “comunisti” è venuta fuori solo nel corso di una risposta al direttore Sansonetti, - al quale ha rimproverato di essere rimasto ai tempi del muro di Berlino - mentre invece è abbondata “la sinistra”.
E Prodi. E’ stato un nome ricorrente, quasi ossessivo, che dava l’impressione che la campagna elettorale del Cavaliere sarà impostata sugli errori del Presidente del Consiglio uscente e presidente del PD, e di quei ministri (unico rimprovero a Veltroni, ma pesante) che Berlusconi sottolinea sono ancora fra i maggiorenti del suo partito mortificandone la novità.
Un’eredità che per Veltroni sarà difficile scrollarsi di dosso perché i suoi avversari saranno li a ricordarglielo.
Ma anche le critiche non avevano la veemenza tribunizia solita.
Un Berlusconi rilassato che lasciava la porta aperta ai riottosi dell’UDC, e rimbrottava dolcemente Ferrara per aver dato vita al suo Movimento per la Vita che lui aveva sconsigliato.
C’è stato spazio anche per celiare sulla sua età (“mi sento come un trentacinquenne”), e su “superman”, tirato in ballo dal fatto che gli sforzi per “far rialzare l’Italia” richiederanno un intervento di tal genere.
Se questo è il buongiorno della campagna elettorale, allora forse avremo anche una “giornata” diversa dalle solite, senza più champagne e mortadella in Senato, la brutta immagine che Ferruccio De Bortoli ha voluto associare a quelle descritte da Berlusconi a proposito della “monnezza” napoletana.
Immagini che hanno fatto il giro del mondo con grave danno per l’intero Paese.
Niente più risse allora? Speriamo che non ci si metta di mezzo qualche stupido che pur di apparire ceda alla tentazione di riaprire il vaso di pandora delle contumelie.
Francesco Fusco
scritto da Giulio, febbraio 14, 2008 Aggiungo anche che gradirei tanto che Clandestinoweb proponesse ai suoi visitatori di fare interventi moderati e costruttivi in modo da rasserenare anche il dibattito nel forum. scritto da Giulio, febbraio 14, 2008 Rivolgo una proposta di una campagna elettorale pacata e basata non sulle accuse ma sulle proposte di ogni parte politica, dovremmo seguire l'esempio di Berlusconi e Veltroni che, mettendo all'angolo le ali estreme, stanno cercando di svelenire il clima politico da decenni insopportabile per liti e tensione. Da parte mia se leggerò interventi pacati dirò la mia in egual modo. |
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