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11 Feb. - Parla il leader de La Destra in un intervista al Messaggero: "Con Berlusconi stiamo trattando. Casini? Dico solo che se avesse sostenuto il governo Marini oggi non si voterebbe". "Non rinunciamo al simbolo. Vogliamo pari dignità con la Lega". Storace non molla e promette di correre da solo. Storace avverte il Pdl: non sono uscito da An per finire nel Ppe.
Senatore Storace, se lei e la Santanché avevate qualche dubbio, a Trieste la base de "La Destra" dovrebbe averveli tolti visto che gridavano "soli, solo, soli".
Noi alla nostra identità e alla nostra dignità non intendiamo rinunciare. Se il centrodestra rifiuta i nostri voti ne prenderemo atto. Comunque nè io nè Daniela abbiamo avuto mai dubbi, ma l'ovazione di cinque minuti tributata alla proposta di candidare la nostra portavoce a Palazzo Chigi, ha il suo significato. In Italia c'è una "Destra" che non accetta giochetti.
Quindi ieri sera a Berlusconi durante la cena ad Arcore ha confermato l'intenzione di correre da soli se non accetterà il vostro simbolo nell'alleanza?
E' ovvio. Noi vogliamo essere trattati come la Lega. Io non sono uscito da Alleanza Nazionale per finire nel Ppe. Se Fini lo vuol fare si accomodi. E poi voglio chiarezza sul rapporto che vogliono avere con noi.
Ovvero?
Continua tutta questa storia della reazione della comunità internazionale alla nostra presenza nel centrodestra. Tutte assurdità fatte uscire ad arte, che per noi sono offese. Meglio chiarire tutto subito, perché se cominciamo ora con i veti, chissà cosa accadrà dopo. E poi voglio vedere se l'onorevole Santanchè è di o stacolo alla comunità internazionale.
Berlusconi come l'ha presa?
Rifletterà, io gli ho spiegato che da sabato raccogliamo le firme su due moduli: sul primo ci sarà scritto "Santanchè premier", sul secondo "Berlusconi". Se il Cavaliere rifiuta il simbolo de "La Destra", andremo avanti per la nostra strada.
Non vi vuole Berlusconi o piuttosto Fini, come sostiene qualcuno?
Con Berlusconi il rapporto è ottimo, ma le condizioni che hanno posto sono inaccettabili. Vedo che qualcuno ha anche dubbi se siamo un partito vero o no. Lo vedremo presto. E poi, questa storia dei gruppi unici in Parlamento non esiste. Io voglio dare ai miei elettori la possibilità di votare Berlusconi per sconfiggere Veltroni, senza dover entrare nel Ppe.
An deve ancora svolgere il congresso parlando di Ppe per Fini non le sembra di essere un po' precipitoso?
Io sto a quello che ho sentito. Ovvero che il Pdl entrerà a far parte della famiglia dei popolari europei. se An ha deciso sono fatti suoi, ma noi non ci stiamo. E poi io ricordo bene la campagna elettorale del 2006.
Quella del pareggio, o quasi
Quella nella quale fu solo Berlusconi a fare campagna elettorale, mentre tutti e sottolineo "tutti", facevano già i conti sulla sconfitta. Comunque noi non abbiamo fatto un partito per nasconderlo agli elettori. A differenza di altrisiamo orgogliosi del nostro simbolo.
Quindi ha ragione anche Casini quando pretende di presentare il simbolo dell'Udc?
L'altro giorno Berlusconi è arrivato a ringraziare Mastella sostenendo che la gratitudine è una categoria della politica. Io con Casini mi sono scontrato spesso, ma devo riconoscere che se avesse accettato l'invito di Franco marini a formare un nuovo governo, oggi non saremmo a parlare di alleanze elettorali.
Vuol dire che c'è stata troppa gratitudine nei confronti di Mastella e poca verso l'Udc?
Se la Lega corre con il proprio simbolo perché non vuole sporcarsi le mani con Mastella, figuriamoci noi. Non pretendiamo tutto, ma dobbiamo prepararci a tutto.
Quante possibilità concede ad un ripensamento da parte del Cavaliere?
Non lo so, ma tempo davanti c'è per discutere e lo abbiamo fatto anche stasera. Ricordo a tutti che il referendum elettorale, che dovrebbe portare a due listoni, non si è ancora svolto e che noi abbiamo in piedi ancora una coalizione, dove Berlusconi è il leader indiscusso, ma le anime sono diverse.
Non pensa che la scelta del Pd di correre da solo impone anche al centrodestra l'esigenza di semplificare il suo schieramento?
Il Pd va da solo perché si vergogna dei suoi alleati. In due anni hanno distrutto ogni credibilità di governo. Non vedo perché si debba cadere nella loro trappola. Sono d'accordo che non si può andare al voto con una lenzuolata di simboli, ma ci sarà una differenza tra uno, tre o venti?
Però se si fa un'eccezione, anche An vorrà il suo simbolo
Quello che farà An non mi interessa, altrimenti sarei rimasto dentro. Fini è stato a suo modo coerente, perché da tempo sognava di entrare nel Partito popolare europeo. Però questo è un problema suo. Lui ha voluto cambiare opinione spostandosi al centro, io no. Resto a destra e chiedo rispetto. A noi il "Popolo delle libertà", come nuovo partito non ci interessa.
Se resterete fuori dalla Pdl, farete accordi con il "Fronte Nazionale" e la "Fiamma di Romagnoli"?
Vedremo, non abbiamo ancora deciso. La Mussolini ha già aderito, parleremo con tutto l'associazionismo che c'è a destra e che non sopporta la casta. Noto solo che la guerra ai partiti che è stata scatenata non solo non ha centrato l'obiettivo, ma ha creato la moltiplicazione dei "poli" e dei candidati-premier. Non è così automatico che Veltroni decida e tutti gli altri si adeguino. Intanto noi partiamo con la raccolta delle firme, con o senza Berlusconi. (Il Messaggero)
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