| VOTO '08: UDC E ROSA BIANCA, PROVE D'INTESA- DISAGIO CATTOLICO NEL PD |
|
|
||
| 23/02/2008 | |
|
23 feb. - Cresce nel mondo cattolico
vicino al Partito democratico l'inquietudine per le mosse
degli strateghi del loft. L'ingresso - in via di definizione
- di nove esponenti dei Radicali nelle liste del Pd sta
provocando una levata di scudi nei settori del partito piu'
sensibili al tema dei rapporti con la Chiesa. La teodem Paola
Binetti esterna oggi a piu' testate il proprio disagio.
Se
per un verso la Binetti intravede nell'alleanza coi Radicali
la conseguenza positiva di un ricompattamento dei cattolici
nel Pd (come se, per eterogenesi dei fini, il patto con i
seguaci di Marco Pannella stesse innescando nel partito un
rafforzamento delle posizioni anti-laiciste), per un altro
verso la senatrice teodem mette in guardia da uno spostamento
dell'asse rispetto all'equilibrio sancito nel manifesto del
nuovo soggetto guidato da Veltroni.
Timori che l'intervista
concessa al Corriere della sera dal medico ed esponente
radicale Silvio Viale, probabile candidato alle politiche, e'
destinata a riacutizzare.
Sin dal titolo dell'intervista,
Viale dichiara che sono "normali gli aborti con feti sani".
Proprio Viale era stato citato ieri - assieme a Mina Welby
Maria Antonietta Coscioni, Silvio Viale, Maurizio Turco - da
Eugenia Roccella, testimonial del Family Day e prossima
candidata del Popolo della liberta', come simbolo della
capacita' di Pannella di mettere Veltroni "in un angolo".
Dettando al Pd l'agenda su temi quali l'aborto fai-da-te
(Viale), l'eutanasia (Welby), la ricerca fondata sulla
distruzione di embrioni umani (Coscioni), la campagna europea
contro la Chiesa (Turco).
La candidatura di Viale e'
giudicata "improponibile" da un altro teodem di punta, Luigi
Bobba (che respinge al contempo l'offerta di un posto nelle
liste dell'Udc)
Ad agitare le file cattoliche
nel Pd e' anche la candidatura di Umberto Veronesi come
capolista in Lombardia.
Una personalita' tanto autorevole
quanto ingombrante in un partito che nasce sulle basi di un
delicato accordo tra voci laiche e cattoliche.
Contro la
possibilita' che Veronesi diventi ministro, la Binetti gia'
pronuncia il proprio altola'.
Non solo: la Binetti se la
prende anche con Barbara Pollastrini, che oggi ha
sottolineato come nel Programma del Pd ci sia un impegno
sulle unioni civili. "Capisco che la Pollastrini sia
affezionata al ddl sui Dico, ma attenzione che nel programma
si parla solo di diritti individuali delle persone",
ammonisce la senatrice teodem.
Aggiungendo: "Se si
prendessero delle posizioni contraddittorie con un equilibrio
raggiunto sul filo del rasoio, faremmo anche in questo caso,
come in passato, la nostra parte".
Umori che affioreranno
nella convention dei cattolici del Pd, in programma
mercoledi' prossimo.
Un altro dato che preoccupa i vertici di
Piazza Sant'Anastasia e' l'analisi - proposta oggi dal
Sole-24 Ore - secondo cui al Nord il Pd potrebbe cedere
consensi alla Rosa bianca, la neonata forza di centro che
potrebbe tra l'altro presentarsi sotto comuni insegne con
l'Udc e Ciriaco De Mita.
Novita' in questo senso giungono
dall'assemblea di oggi e domani a Montecatini, dove la Rosa
bianca ha convocato i propri sostenitori.
"Lanceremo - dice
Mario Baccini - un appello a tutti i 'liberi e forti' perche'
nel paese c'e' bisogno di una forza politica sociale che esca
da questo bipolarismo che ha massacrato il paese negli ultimi
15 anni".
Savino Pezzotta scende su un terreno piu' concreto,
offrendo all'Udc "un patto elettorale e l'avvio della fase
costituente per la creazione di un nuovo soggetto politico
nel nostro paese".
Della partita - conferma Bruno
Tabacci - dovrebbe essere De Mita, il quale potrebbe andare a
Montecatini per portare "un saluto. De Mita non e' della Rosa
Bianca. Ma il suo gesto di lasciare il Pd e' stato di grande
rilievo. Bocciarlo per l'eta' non ha senso - lo difende
Tabacci - e' come fischiare la Montalcini".
Quanto alle
trattative tra Pd e Radicali, la formalizzazione dovrebbe
avvenire domani, con la conclusione della riunione congiunta
del comitato nazionale di Radicali italiani e del consiglio
generale dell'Associazione Luca Coscioni.
Ma gia' oggi Emma
Bonino chiarisce che, rispetto al si' all'offerta targata Pd,
"una seconda ipotesi semplicemente non c'e'", salvo "il
tentativo della semplice testimonianza politica".
Il ministro
per le Politiche comunitarie fa notare ai Radicali che "la
capacita' di invenzione politica, che non ha a che vedere ne'
con il trasformismo ne' con l'accattonaggio, e' sempre stato
lo strumento per far valere e portare avanti le nostre
battaglie".
Dunque, sebbene la proposta del Pd non sia
"quella che volevamo", e' da accettare per proseguire la
testimonianza delle idee "Non ho paura - conclude la Bonino -
che ci annacquiamo, perche' ognuno di noi sa di far parte di
una forza che ha una identita' riconosciuta nel paese".
Identita' che stride pero' con quella di una larga fetta del
Pd.
Come il dibattito dei prossimi giorni potrebbe
evidenziare in modo ancor piu' lampante di quanto non abbia
fatto quello odierno. (IlVelino)
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Speciale politiche 2008, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








49 visitatori online
.jpg)



