| VOTO '08: VELTRONI: risponde a Bertinotti: la competizione è tra il Pd e la destra del Pdl |
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| 17/02/2008 | |
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17 feb. - "La competizione per chi governerà il Paese è tra noi e
la forza di destra del Pdl". Così, parlando dal palco di piazza Salotto
a Pescara, il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, ha presentato
la sfida elettorale tra il Partito democratico e la formazione di
Berlusconi e Fini. "Il Pd sta risalendo con una velocità
impressionante. Non do sondaggi, potete guardare i giornali ma la
distanza che ci divide è di sei punti che divisi per due fa tre. Vorrei dire che in una settimana abbiamo recuperato un po' più di due punti"
Il leader del Pd si dice convinto che la rimonta del Pd è possibile.
Bandiere del Pd, cartelli e striscioni inneggiano al segretario, e sono stati distribuiti centinaia di cartelli con la scritta 'una Italia moderna, si puo' faré.
Su un cartello esposto campeggia una scritta 'noi abbiamo bisogno di credere, avere fiducia, condividere, realizzare, ma anche di sognare: si puo' faré.
Ad accompagnare Veltroni anche altri esponenti del Pd come Ermete Realacci e Dario Franceschini. Presenti anche il governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco e Marco Alessandrini, il figlio del magistrato ucciso dai terroristi Emilio Alessandrini.
Il prefetto Luigi De Sena "uno dei protagonisti della lotta contro la mafia e la criminalità", sarà capolista del Pd in Calabria al Senato: lo ha annunciato Walter Veltroni nel suo comizio.
UDC: CASINI, APPELLO A CENTRO MODERATO, BASTA DIVISIONI
- Un "appello" a "un posizionamento tattico" per "quanti come noi si ritrovano nel centro moderato e condividono una visione della vita, del futuro, della società italiana e dei valori da testimoniare in questa campagna elettorale".
Lo ha lanciato il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, concludendo un comizio svoltosi presso i Casali in Via delle Città d'Europa a Roma. "Non c'é spazio per divisioni e personalismi - ha detto Casini -. Se vi sono state incomprensioni oggi è il momento di superarle, è il momento di essere assieme in una battaglia che non è solo finalizzata a sventolare un simbolo ma a molto di più, ad affermare soprattutto un tema: l'Italia è degli italiani".
Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, rispondendo a domande sui rapporti con l'Udeur di Clemente Mastella ha detto: "stiamo discutendo con tutti. Con Mastella non abbiamo ancora parlato". "Non faremo una campagna elettorale costruita contro qualcosa o contro qualcuno", "non faremo una campagna elettorale accecati da sentimenti di odio e di rivalsa".
Così il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha iniziato il suo discorso elettorale nel meeting presso i Casali di via delle Città d'Europa, un lungo intervento in cui ha sottolineato la necessità di "un programma elettorale basato su valori positivi" declinato anche con un "linguaggio delle scelte impopolari".
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