| VOTO '08: VELTRONI "IL PD NON E' CONTRO MEDIASET". RADICALI: ORA SCELGANO |
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| 21/02/2008 | |
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21 feb - Veltroni: "I Radicali ora decidano"
"De Mita? Bastano 45 anni in politica"
Walter Veltroni, nel suo intervento al coordinamento nazionale del Pd, ha affrontato il tema dell'alleanza con i Radicali, invitandoli a decidere "perché la campagna elettorale è cominciata e si deve dire con chiarezza chi c'è e chi non c'è".
Il leader del Pd ha commentato anche l'addio
di De Mita: "Sono dispiaciuto, ma credo che 40 anni nel Parlamento
italiano e 5 al Parlamento europeo siano un'esperienza sufficiente".
Veltroni chiudendo la riunione ha escluso un apparentamento delle liste
dei Radicali con quelle del Pd. "La scelta di fondo del Pd - ha
spiegato Veltroni - è il programma su cui si giocherà la sfida
elettorale. Diversamente che in passato non si è dato vita ad una
coalizione eterogenea ma ad un rapporto diretto con il Paese basato sul
programma, che anche Antonio Di Pietro sottoscriverà nelle prossime
ore. In questa ottica non ci può essere un apparentamento delle liste
del Partito Radicale con quelle del Pd perché i radicali, per la loro
peculiarità, non hanno la prospettiva di sciogliersi nel Pd, come
invece ha intenzione di fare Di Pietro".
L'ultima offerta del Pd è Emma Bonino ministro in caso di vittoria
delle elezioni, la garanzia di nove esponenti dei Radicali da inserire
nelle liste del Pd in circoscrizioni sicure e il riconoscimento di una
parte del finanziamento pubblico in rapporto al numero dei
parlamentari.
Riguardo all'abbandono di De Mita al Pd, Veltroni non le manda a dire:
''Dopo 45 anni in parlamento - afferma riferendosi alla permanenza di
De Mita - è giusto pensare che l'impegno politico non sia solo lì''.
Addio di De Mita a parte, Veltroni è soddisfatto perché ''il
regolamento permette di fare liste che assomigliano al Pd e al profilo
che vuole seguire di innovazione''. Nelle liste ''saranno promosse
forze ed energie della società come operai, imprenditori e tanti
giovani''.
Veltroni al Tg5: "Di Pietro su Mediaset? Non faremo legge punitiva"
Nessun "intento punitivo" nei confronti di Mediaset. Data questa
garanzia, Walter Veltroni, chiede di "passare oltre" le polemiche
suscitate all'indomani delle proposte avanzate da Antonio Di Pietro sul
futuro di Rai e Mediaset. Intervistato dal Tg5, il segretario del Pd,
afferma: "La nostra proposta è la stessa del ministro Gentiloni e non è
una proposta che tenda ad essere punitiva. Che ci sia bisogno di più
pluralismo è del tutto vero, per fortuna le tecnologie ci consentiranno
di farlo". Ma, aggiunge, "siccome Di Pietro sottoscriverà il programma
del Pd, da questo punto di vista possiamo oltre, perché dobbiamo
evitare agli italiani una campagna elettorale in cui si torni a parlare
esattamente di quello di cui si è parlato da 15 anni". Veltroni poi
rifiuta lo stereotipo del ''buonista''. ''Io sono molto tosto'', dice.
''Nessuno pensava che avessi il coraggio di decidere di andare da solo.
Ci si preparava a mettere insieme due coalizioni, di centrodestra e di
centrosinistra. Ho deciso di rompere perché penso che bisogna
rischiare''. Però ribadisce che dimostrerà ''rispetto'' per gli
avversari politici. ''Gli italiani sono stufi di urla e
contrapposizione'', sostiene.
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