| VOTO '08: VIETATI I CELLULARI NEI SEGGI PER EVITARE IL VOTO DI SCAMBIO |
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| 01/04/2008 | |
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01 apr. - Cellulari vietati nei seggi per evitare il voto di scambio
Il Cdm ha adottato un decreto legge nel quale si prevede che i telefoni dotati di fotocamera debbano essere lasciati al di fuori della cabina. Amato: "Coperto forse l'ultimo buco che abbiamo nella disciplina dei possibili brogli".
Il Consiglio dei ministri ha adottato un decreto legge che, per combattere il cosiddetto 'voto di scambio' prevede che i telefonini dotati di apparecchiatura fotografica vengano lasciati dagli elettori al di fuori della cabina elettorale.
In questo modo si punta a evitare che la preferenza possa essere fotografata dall'elettore e poi mostrata come prova all'esterno del seggio elettorale.
"Questo decreto copre forse l'unico buco che abbiamo nella disciplina dei possibili brogli elettorali - ha detto il ministro dell'Interno Giuliano Amato in una conferenza stampa a Palazzo Chigi - Il reato di 'voto di scambio' si consuma attraverso la prova fornita all'esterno del voto dato, e ciò determina un compenso da parte di qualcuno".
Le moderne tecnologie "hanno aggiornato le modalità attraverso le quali si fornisce la prova del voto: ora - ha aggiunto il titolare del Viminale - la modalità che sembra essere più sospetta di uso è quella di entrare in cabina con un telefonino dotato di apparecchiatura fotografica, fotografare il voto ed esibirlo". Per questo motivo "chiudiamo il 'buco' prevedendo che sia vietato entrare nella cabina elettorale con il telefonino". Il cellulare verrà lasciato dall'elettore "in un cestino. Si prenderà nota di chi ha depositato il telefonino".
E' poi possibile che, all'uscita della cabina elettorale, all'elettore venga comunque chiesto se sia in possesso di un telefono cellulare.
"Naturalmente - ha spiegato Amato - nell'esercizio degli ordinari poteri di polizia, è possibile che quando si esce qualcuno ci chieda: 'Mi fa vedere se ha un telefonino?'.
Se risulta non consegnato - ha aggiunto il responsabile del Viminale - scatta una sanzione contravvenzionale".
Richiamando le disposizioni previste dalla normativa, Amato ha poi precisato che i simboli disposti ''in orizzontale'' e quelli delle liste collegate ''attaccati l'uno all'altro'' sulla scheda elettorale sono previsti dalla legge elettorale del 2005.
''Non mi risulta - ha osservato - che in Italia ci sia stata una qualche disponibilità a modificare la legge elettorale: è rimasta quella del 2005 e la scheda la applica''. '
'Quanto al fatto che la riga su cui stanno i simboli è orizzontale questo fu fatto dal precedente governo con un apposito decreto nel marzo del 2006. Il mio ministero - ha aggiunto - può solo applicare la legislazione vigente. Dovete far presente agli elettori che quando si vota per la coalizione non è che si debbano votare tutti e due i simboli o tutti e tre, ma ciascuno vota il simbolo del partito al quale vuole dare il voto.
Se poi la X, che è una X più che una croce, che noi mettiamo scivola con una gamba nel simbolo accanto, la legge elettorale ha previsto testualmente che il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno''.
''Queste - ha concluso - sono le norme introdotte nella precedente legislatura, presumo siano note in primo luogo a chi le ha scritte''.
Quindi l'esortazione ai rappresentanti di lista affinché "siano svegli e tengano gli occhi aperti" nelle operazioni di voto al seggio.
Il ministro si è riferito a "ciò che pare sia accaduto in passato", ovvero "che nei seggi, anziché gestire una scheda alla volta (se ne estrae una, la si legge, si registra e poi si passa a quella dopo con il consenso di tutti i presenti) si creino dei mucchietti di schede e poi le si gestisca un mucchietto alla volta''.
''Questo - ha precisato Amato - è vietato farlo, noi ribadiremo che è vietato ed è responsabilità dei presidenti di seggio che non accada".
Amato ha infine risposto agli esponenti radicali Rita Bernardini, Ileana Argentin e Marco Cappato che il 19 marzo scorso gli avevano chiesto un intervento per garantire il diritto di voto degli elettori gravemente disabili e dei detenuti.
Il ministro ha comunicato di avere emanato il giorno stesso una direttiva ai prefetti ''per assicurare, anche per il tramite delle amministrazioni comunali, l'esercizio del diritto di voto con procedura speciale, previsto dalla normativa nel caso di impossibilità di recarsi presso il naturale ufficio elettorale di sezione''. (Adnkronos)
scritto da gianni, aprile 14, 2008 Mia figlia si e' scordata di spengere il telefonino mentre era al seggio gli e' arrivato un sms gli hanno sequestrato il telefonino e gli hanno detto di mettersi un avvocato per me e'assurdo tutto cio' nessuno gli ha chiesto se aveva un telefonino nella borsa ,il presidente del seggio neanche era presente all'interno dello stesso e non si sa dove era in quel momento in italia ci rimettono sempre le persone perbene che schifo di mondo e di politici oltre che votare e un nostro diritto se non stai attento finisci in galera mentre i veri delinquenti se la spassano fuori che schifoooooooooooooooooooo. scritto da gagost, aprile 01, 2008 Effettueranno una perquisizione personale? |
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