| VOTO '08: VIP AL VOTO. I SEGGI TRASFORMATI IN PALCOSCENICO |
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| 14/04/2008 | |
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14 Apr. - Prima giornata ai seggi con gara tra candidati per la famigliola più fotogenica. Walter Veltroni è arrivato all'urna scravattato, con moglie Flavia e due figlie al seguito. Pure Pier Ferdinando Casini era accompagnato dalla moglie Azzurra Caltagirone e da due figli, di cui uno con effetto speciale incorporato, ossia carrozzina neonatale, una ghiottissima preda per fotografi di passo.
Tra i meno noti candidati la palma della giornata nera è per Adriano Puddu, candidato sardista alla Camera. Per lui nessun fotografo, ma solo botte davanti al seggio. L'aggressore poi è riuscito a scappare in bicicletta. Nemmeno Paolo Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, avrà sprizzato di gioia quando una supporter dal seggio gli ha gridato «Forza Bondi» con imbarazzante scambio di persona. Per molti cittadini comuni mortali qualcosa ha reso meno monotona l'attesa. Bulimia da voto a Sorrento, dove il signor Ciro Esposito ha platealmente stracciato la scheda per poi mangiarsela. Non sapeva per chi votare e il dubbio l'ha fatto uscire di testa. Lo stessa sindrome ha colto un operaio di Licata, ma si è limitato a strappare la scheda per la Camera, dopo aver consegnato quelle per il senato. Forse si era già pentito della sua scelta. Per un turco di passaggio a Roma invece la sindrome distruttiva è scattata preventiva alle tre di notte. Si è accanito sulla bandiera della Comunità Europea davanti a una scuola media. Pargolo sobillatore invece in una scuola elementare di Arezzo. Qui un rappresentante di lista del Pdl ha preteso che fosse rimosso dalla parete il disegnino di bimbo dove c'era un arcobaleno, forse per lui troppo bertinottesco. Naturalmente il divieto del cellulare in cabina ha scatenato varie gags tra i telefonino-dipendenti. A Roma è scattato il sequestro dell'apparecchio e denuncia penale per due elettori, di cui uno addirittura vigile urbano, entrambi traditi dallo squillo. Nella stessa coincidenza telefonica è incappata Sandra Lonardo Mastella, mentre votava a Ceppaloni. Sul posto è intervenuta la Digos, ma nulla di fatto, era un telefonino senza fotocamera, e quindi non vietato. Passeranno guai invece quelli colti sul fatto mentre fotografavano la scheda: è stato beccato dal Presidente del seggio un uomo di Udine, come una ragazza di Pinerolo, pure sorpresa durante l'illecito scatto in cabina. Non si aspettava che il clic risuonasse in tutto il seggio, poi si è messa a piangere, era una sciocca scommessa fatta con il fratello. In rete molti si preparano a commentare lo spoglio, ma intanto in alcuni blog di atei militanti si discute sulla richiesta di rimozione dei crocifissi dai seggi «In quanto simbolo religioso in contrasto con il principio costituzionale della laicità dello Stato». Beppe Grillo, leader dei blogger, informa che invece di andare a votare è rimasto a giocare a «cirulla» con i suoi ragazzi, per lui la domenica elettorale è passata, invece che nel cyberspazio, nella sua villa dalla vista mozzafiato nel levante genovese. (La Stampa) |
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