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Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 29.08.2008 ore 02:00
VOTO '08. BERTINOTTI. DOPO IL VOTO LA COSTITUENTE DI SINISTRA.. ED E' GUERRA CIVILE Stampa E-mail
10/04/2008
10 Apr. - Costituente della sinistra subito dopo le elezioni, anche se andranno male, senza aspettare il congresso. Questa la parola d'ordine che Fausto Bertinotti sta facendo circolare tra i suoi collaboratoi di Prc. Ma il Pdci è pronto a sfilarsi dall'Arcobaleno e dentro Rifondazione l'aria si fa pesante.
bertinotti_sinistra_arcobaleno_280x200.jpgIl grande leade della Sinistra, Bertinotti, insiste con forza sulla necessità di "andare oltre" il partito e avviare una costituente della sinistra unita, una specie di Epinay all'italiana. ll'interno del partito, principale affluente dell'Arcobaleno, gli si contrappone con sorprendente forza Paolo Ferrero. Il Ministro della Solidarietà è da sempre contrario a un'ipotesi di ecumenismo rosso, ma ieri ha pronunciato parole sarcastiche che precludono forse a una battaglia aperta nei confronti del leader Bertinotti, fino ad oggi sovrano indiscusso del Prc. "Non so immaginare il comunismo come una tendenza culturale -ha detto Ferrero citando le parole di Bertinotti- l'unico comunismo che conosco è il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". A fargli eco, l'alleato Claudio Grassi, il capo della minoranza più a sinistra. Essere comunisti: "E' una delle tante idee che sta esprimendo Fausto: peccato che non se ne sia mai discusso da nessuna parte".
Il congresso del partito è previsto a novembre, ma nei piani inconfessati di Bertinotti il processo sostituente di una sinistra unita (con Verdi, Sd e Pdci) deve partire "dal giorno successivo alle elezioni". Anche qualora il risultato delle urne non fosse soddisfacente? Sì e "con chi ci sta" sia tra gli alleati sia dentro il Prc. Ferrero è avvertito.
Franco Giordano, il mite segretario di Rifondazione, potrebbe essere riconfermato e rappresentare l'uomo del compromesso. Divenuto responsabile del partito come soluzione alternativa alle candidature forti dei rampanti Gennaro Migliore e Paolo Ferrero, adesso Giordano è pronto a ricandidarsi con un piano preciso per il futuro. Ha già in mente di assecondare l'idea bertinottiana e lanciare per il dopo elezioni la costituente della Sinistra.
Il progetto è quello di mantenere le singole strutture dei partiti che vi entreranno a far parte, ma creare contestualmente un organismo federato aperto e sovraordinato alle segreterie. Anche con l'elezione di un coordinatore, uno speaker della sinistra unita. Un'ipotesi che tiene conto della probabile fuoriuscita del Pdci di Oliviero Diliberto e di una verosimile spaccatura interna agli organismi dirigenti dei Verdi. L'Arcobaleno di Giordano (all'ombra ispiratrice di Bertinotti) dovrà incarnare ancora più di Rifondazione la vocazione movimentista e no global con la quale Bertinotti ha caratterizzato il proprio regno all'indomani della svolta che determinò la fuoriuscita dei cossuttiani nel '98. La speranza più immaginifica del Presidente della Camera, si sa, è quella di affidare la sinistra unita a Nichi Vendola, governatore della Puglia. Ma di fronte all'agguerrito e potente Ferrero, il vechio leader (prossimo al ritiro) potrebbe essere alla fine costretto ad accettare il compromesso di una fase di transizione affidata ancora una volta alla guida di Giordano (correndo tuttavia il rischio che il debole segretraio venga poi fatto fuori e il processo unitario affossato). Gli alleati - verdi e Pdci - non fanno mistero delle proprie perplessità. Ma se Diliberto già parla da fuoriuscito, tra i Verdi si prepara una possibile rotttura tra l'area vicina al segretario, Alfonso Pecoraro Scanio, e quella guidata da Paolo Cento. Intanto i sondaggi non sono confortanti e l'immagine disgregata che la sinistra ofre in questi ultimi giorni complica le chance di un successo. (Il Foglio)
Commenti (13) >>
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scritto da daivde, aprile 10, 2008

io voterò con convinzione la sinistra arcobaleno...
devo dire però che si poteva fare molto molto di più.
io cmq ero sono e sarò COMUNISTA!

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scritto da Claudio M., aprile 10, 2008

Raffaele accetta un consiglio: fatti aiutare :-)
Se agli Italiani piace essere fregati non è detto che questo sia anche giusto.
Ci si lamenta che la gente non ha più soldi e chi come me è un piccolo imprenditore che vive grazie al movimento di denaro prodotto per lo più dai lavoratori dipendenti ora si ritrova con i fatturati dimezzati ed in alcuni casi rischia di chiudere andando ad alimentare la massa critica dei disoccupati.
Le 35 ore avrebbero permesso un maggior flusso di denaro liquido con più posti di lavoro e conseguenti migliori condizioni di vita, il tutto a carico per lo più dei grandi imprenditori ed degli industriali; avrebbero permesso un minor impatto dell'euro sul costo della vita ed avrebbero permesso di arrivare all'indicizzazione dei salari senza dover prima intaccare il "tesoretto" e quindi di conseguenza si sarebbe potuto operare per una maggior riduzione del debito pubblico.
Guarda tu quanto aveva visto lontano Bertinotti.
Se non fosse stato per i soliti centristi …………………………..
Comunque è vero, Bertinotti è ora che vada in pensione e che la Sinistra la smetta di ingollare rospi per il bene degli Italiani che tanto non gradiscono o preferiscono altre cose come scritto all'inizio.
Claudio


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scritto da Pancrazio, aprile 10, 2008

@Davide: in effetti, si asterranno in gran parte.

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scritto da raffaele, aprile 10, 2008

bertinotti e' ora che vai a casa .hai prodotto molti guasti dal 96 in poi (ricorda che facesti cadere PRODI per le 35 ore...ti pare serio ? )fino allo scavalcamento dei sindacati e dei lavoratori(non rispettando il voto dei lavoratori ) nell'accordo del welfare del nuovo governo Prodi Giacche te ne vai portati via pure Giordano.grazie

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scritto da Davide, aprile 10, 2008

A occhio, fatti 100 gli ex SA che cambieranno voto, 80 andranno a PD e IDV, 10 alle forze minori di sx e 10 si asterranno.

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scritto da Pancrazio, aprile 10, 2008

Come dici tu, guardando al 2006, Casini non prenderà più del 6-7% dei voti, specie al Senato. Quanto alla SA, una sua debacle non significa un successo di PD-IdV

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scritto da Davide, aprile 10, 2008

COnsidera zione sull' UDC.
Casine nel 2006 fece campagna come se fosse candidato lui, vi ricordare le famose 3 punte. In non penso che Casini avrà un cattivo risultato, come non penso ad un cattivo risulato della Santanche. Quindi il PDL potrebbe avere problemi!?

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scritto da Davide, aprile 10, 2008

Una debacle della SA vuol dire un successo di PD-IDV. Personalmente constato un travaso di voti da SA verso sia il PD ma anche DI Pietro.

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scritto da Pancrazio, aprile 10, 2008

Secondo me li prende solo in Toscana, forse in Umbria. Sarà una debacle colossale, forse peggiore di quella dell'UDC.

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scritto da Davide, aprile 10, 2008

La SA deve sperare di riuscire a prendere Senatori oltre che in Toscana ed Umbria, anche in Emilia, Liguria e Marche e sperare che nelle stesse regioni vinca il PD in modo da poter far pesare questi senatori nel caso di un pareggio vincolando il PD ad una strategia meno centrista.
Potrebbe prendere Senatori anche in Campania.

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scritto da Pancrazio, aprile 10, 2008

Ma come andrebbe a finire: scissione dei Verdi per andare dove? scissione del PRC per andare dove? Non capisco... qualcuno mi spieghi...

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scritto da Pancrazio, aprile 10, 2008

Giordano mite segretario? Mah...

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scritto da Claudio M., aprile 10, 2008

Eccoci qua, la sinistra "Tafazzi".
Noi siamo gli strateghi delle mazzate sulle palle.
Anche se resto convinto che troppi giornalisti rinnegherebbero la loro madre se ciò facesse notizia, sicuramente c'è un malumore dentro questo "cartello elettorale".
Comunque che Ferrero dica: ""Non so immaginare il comunismo come una tendenza culturale"" mi sembra molto di più una manipolazione giornalistica che una frase logica.
Ritengo anche inutile continuare a cercare di affossare la vera sinistra per ritrovarsi con due soli partiti che alla fine sembra di essere nell'anticamera di un monopartito (interpretazione libera).
Non è questo il modo per avere governabilità, per avere questo modello di governabilità (termine che apre ad una moltitudine di discussioni) basterebbe fare dei CONCORSI AL POSTO DELLE ELEZIONI.
Veltroniani non disperatevi se vince Berlusca, perché il PD sta comunque al centro , sono quasi vicini di casa; anche se ammetto che preferirei fare opposizione a voi, ma solo perché quell'altro non capisce :-) .
Claudio


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