| VOTO'08: PAR CONDICIO IN TV: regole e regolamenti per i duelli televisivi. |
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| 12/02/2008 | |
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12 Feb. (Velino) - Dal 6 febbraio e' tempo di par
condicio, e in commissione di Vigilanza - per non farsi
trovare impreparati - stanno preparando ben due regolamenti.
Il primo - a firma Marco Beltrandi (Radicali) - sara'
discusso tra mercoledi' e giovedi' di questa settimana e
regolera' il periodo che va dalla data di convocazione dei
comizi alla presentazione delle candidature (10 marzo); un
periodo in cui, di norma, gli spazi sui mezzi di informazione
sono ripartiti tra i soggetti politici presenti nelle
assemblee.
Sul fronte delle tv private, infine, tocchera' all'AgCom (mercoledi' 13 febbraio il presidente Corrado Calabro' verra' ascoltato a San Macuto) il compito di mettere i dovuti paletti alla comunicazione e all'informazione politica. Nei due regolamenti della par condicio - come da tradizione - ci saranno i soliti roboanti richiami a "pluralismo", "imparzialita'", "obiettivita'" e "pari opportunita'", ma i cardini dei due testi saranno le regole per la comunicazione politica, per l'informazione e in particolare le regole d'ingaggio per i duelli tv. Duelli tv che nel 2006 furono introdotti dall'articolo 11 del regolamento della Vigilanza ("Conferenze-dibattito dei rappresentanti delle coalizioni nazionali), furono cinque, andarono in onda nelle ultime quattro settimane di campagna elettorale sull'ammiraglia Rai, in diretta, per 75 minuti e tra le 21 e le 22.30. E la prima e l'ultima conferenza-dibattito furono riservate ai "capi" delle coalizioni: Berlusconi e Prodi. Questa volta, pero', le coalizioni sono parecchie. A oggi gia' se ne contano quattro: Popolo delle liberta', Partito democratico, Sinistra arcobaleno e Rosa bianca. E altre, basti guardare a Pier Ferdinando Casini, Antonio Di Pietro, Francesco Storace, Clemente Mastella, Enrico Borselli, e Marco Pannella, potrebbero nascere da un momento all'altro. Tante coalizioni, e tanti "capi" di coalizione. Forse troppi per organizzare i duelli tv. Landolfi scherzando ha ipotizzato al posto degli scontri diretti un bel "girone all'italiana, con incontri di andata e ritorno". Ma comunque sembra scontato che lo schema di regolamento della Vigilanza sara' profondamente diverso, almeno nella parte dedicata ai duelli, rispetto al 2006. A proposito, diverso sara' anche l'approccio dei capi. Questa volta nel centrosinistra non ci saranno Romano Prodi, le sue paure mediatiche e il suo incontestabile scarso appeal televisivo. E sia Veltroni sia Bertinotti - nel tentativo di recuperare la forchetta che li separa dal Ppl - lotteranno per avere un campagna elettorale ricca di tribune politiche, conferenza stampa dei leader e duelli veri propri. Moderazione e toni bassi, invece, sara' il leit motiv del Cavaliere. I sondaggi, italiani e lo danno saldamente in testa. |
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