| WALL STREET JOURNAL: 'AIR SILVIO' E LA CORDATA MISTERIOSA |
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| 04/04/2008 | |
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04 apr. - La maggiore stampa economica in lingua
inglese, che segue con grande attenzione la vicenda Alitalia,
dedica oggi ampio spazio alla compagnia aerea italiana e al
tentativo in extremis di salvare la trattativa con Air France.
Il Wall Street Journal, che all'Alitalia dedica un editoriale
e due articoli nelle pagine interne, nel commento intitolato
'Air Silvio' scrive che ''e' raro per un politico innescare una
grave crisi prima ancora che abbia vinto le elezioni. E' quello
che Silvio Berlusconi ha fatto con Alitalia.
Se, come sembra,
fra dieci giorni otterra' il suo terzo mandato come premier,
Berlusconi si sara' meritato qualsiasi sofferenza che dovesse
venirgli dalla compagnia di bandiera italiana'', ''che perde un
milione di euro al giorno e, se non sara' ristrutturata,
potrebbe non arrivare all'estate prossima''.
Il WSJ afferma che i sindacati, che con la loro intransigenza
rischiano di far naufragare la trattativa con Air France-KLM,
''non avrebbero avuto tanto margine di manovra se non fossero
stati sostenuti da Berlusconi, che ha apertamente osteggiato la
proposta franco-olandese, facendo leva sull'orgoglio nazionale
italiano'' e sostenendo che esiste una nutrita cordata di
imprenditori italiani che aspirano a rilevare l'Alitalia, ''che
e' in buona salute e competitiva''.
Negli altri articoli dedicati al tema Alitalia e elezioni, il
WSJ scrive che il governo uscente ben difficilmente potra'
raggiungere in tempi rapidi una soluzione. ''Ma chiunque sara'
il prossimo premier italiano - scrive il giornale - non avra'
molto spazio di manovra poiche' l'Ue ha ribadito che non
consentira' nuovi salvataggi da parte del governo''.
''La
soluzione italiana'' per cui spinge Berlusconi ''non sembra
avere spessore, poiche' l'Eni, il colosso energetico da lui
evocato, ha smentito di avere interesse nella compagnia''.
''Forse - conclude il WSJ - il piano di Berlusconi e' invitare
di nuovo l'Air France-KLM al tavolo negoziale, bypassando i
sindacati, una volta che egli fosse capo del governo. Altrimenti
l'Alitalia avra' bisogno di un prete che le impartisca i
sacramenti dei moribondi''.
Il FINANCIAL TIMES dedica all'Alitalia l'apertura della
sezione 'societa' e mercati' del quotidiano, dando il quadro
complessivo della vicenda allo stato odierno, e alcuni articoli
analitici da parte di vari commentatori.
In particolare il FT
parla di un ''tentativo disperato'' da parte del governo Prodi
di ricondurre il patron di Air France Spinetta al tavolo della
trattativa, superando le pregiudiziali provenienti dai
sindacati.
''Lo scopo e' evitare a tutti i costi che la
compagnia sia messa in liquidazione prima delle elezioni'',
perche' cio' andrebbe, sostiene, a vantaggio della coalizione di
centro destra che fa capo al Pdl di Berlusconi.
'Il punto - scrive l'editorialista del FT Paul Betts - e' se
data la situazione l'Alitalia puo' essere ancora salvata. Se
cio' avverra' sara' probabilmente la prova dell'intervento di un
esorcista o di un miracolo''. ''Perche' e' chiaro a tutti che
l'Alitalia ha ormai raggiunto la fine della pista''.
''Il governo uscente - aggiunge Betts - ha di fronte tre
sgradevoli opzioni: come hanno fatto precedenti governi,
potrebbe tentare di salvare la societa', ingagiando per questo
una lunga battaglia con Bruxelles, che non ammette altri
interventi statali per mantenere operativa la compagnia; oppure
potrebbe semplicemente lasciarla precipitare e bruciare o, terza
possibilita', adottare una soluzione 'tipo Parmalat' e mettere
la compagnia sotto amministrazione controlata''.
''A quel punto,
sarebbe necessaria una importante ristrutturazione, mediante
l'intervento delle banche e di partner industriali. Tra questi
potrebbe esserci Air One, cosi' come Lufthansa e, forse, persino
Air France''.
Dietro a tutte queste complesse operazioni, scrive
il FT, sarebbe necessaria la presenza di un manager di
nazionalita' italiana e di provate capacita'. ''Chi meglio di
Enrico Bondi, l'uomo che e' riuscito a rimettere in sesto i
conti e la gestione di Parmalat?''. ''Forse - scrive il FT -
l'esorcista necessario a salvare l'Alitalia e' proprio questo
toscano concreto e austero di 72 anni''. (ANSA).
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