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Ultimo aggiornamento: 19.11.2008 ore 18:22
WALL STREET JOURNAL: PERCHE' BERLUSCONI NON HA VENDUTO ALITALIA? Stampa E-mail
25/03/2008
25 mar. - Duro colpo a Silvio Berlusconi dall'americano Wall Street Journal. Il quotidiano Usa dedica stamattina al Cavaliere un lungo editoriale, titolato "Silvio e l'Alitalia", in cui accusa l'ex premier di aver deluso da capo del Governo sul fronte liberalizzazioni e di non aver venduto (e salvato) la compagnia di bandiera quando le azioni valevano ancora qualcosa.
berlusconi_prega_280x200.jpg"Sul fronte economico - scrive il giornale Usa- Berlusconi ha deluso nella sua ultima performance da capo del governo. Giudicando dalle sue promesse prima delle elezioni-lampo indette per il mese prossimo in Italia, nelle quali è il favorito, un suo terzo mandato come premier non sarà una meraviglia".
Ma in particolare il prestigioso foglio economico attacca il Cavaliere sul caso Alitalia. 'La scorsa settimana - afferma - Berlusconi ha fatto una sortita contro la proposta vendita dell'Alitalia. I suoi vagheggiamenti potrebbero ben presto corrispondere a scelte di governo ufficiali e mandare a monte l'unica cosa che ancora si frappone alla compagnia di bandiera e alla sua bancarotta. Non solo: sono anche un segnale della sua mancanza di impegno per realizzare le riforme economiche".
Il WSJ ripercorre la storia della compagnia italiana che ha portato Prodi a scegliere AirFrance e attacca ancora il capo del PdL: "Nell'ultima parte del suo governo tra il 2001 e il 2006 - afferma l'editoriale - Berlusconi non trovò alcun salvatore per l'Alitalia. Al contrario, si mostrò irresoluto mentre il debito della compagnia cresceva, raggiungendo qualcosa come 1,3 miliardi di euro a gennaio scorso. Gli elettori italiani potrebbero chiedere a Berlusconi perché non ha venduto le azioni Alitalia mentre ancora valevano qualcosa. Negli ultimi due anni il valore della campagnia sul mercato azionario si e' ridotto del 70 per cento".
Il giornale Usa cita anche il leader del Pd: "Il leader del partito di centro sinistra, l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni, accusa Berlusconi di fare della retorica populista in funzione elettorale", ma l'ex premier potrebbe essere attaccato ancor più duramente "per la sua incapacità di sistemare l'economia italiana quando ne aveva la possibilità".
Il Cavaliere infatti "aveva promesso riduzioni fiscali, riforme nel mercato del lavoro e liberalizzazioni, mancando gran parte degli obiettivi. Il Pil è cresciuto complessivamente del 3,6 per cento nei cinque anni del suo governo; peggio dell'8,6 per cento della Francia e persino del 4,5 per cento della Germania nello stesso periodo, ben al di sotto del 17,7 per cento del pil spagnolo o del 13,4 per cento di quello britannico".
Il Wall Street Journal attacca anche i sindacati italiani, perché"opponendosi sistematicamente con scioperi continuati e impedendo le ristrutturazioni hanno contribuito a creare le disgrazie della compagnia", mentre "farebbero bene a ricordare la fine della compagnia di bandiera belga Sabena, che per il rifiuto continuato di fare qualsiasi concessione da parte delle maestranze alla fine è finita in bancarotta".
"I sindacati italiani avrebbero vita molto più difficile nel perseguire la loro linea dura se non avessero dalla loro la copertura politica di Berlusconi".
Insomma, conclude il quotidiano Usa, "questa vicenda mostra che Berlusconi ha mostrato molto di piu' uno spirito corporativista avverso alla libera concorrenza di mercato di quanto si sia rivelato un liberale in economia disposto ad adottare le misure di cui l'Italia ha bisogno per far riprendere la sua barcollante economia".
Berlusconi,"è un politico disposto a qualsiasi cosa pur di riprendere il potere. E questa è tutt'altro che una bella notizia per l'Alitalia, oltre che per l'Italia intera". (Affaritaliani)
Commenti (17) >>
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scritto da Ginotto, marzo 25, 2008

mi spiace...dici che prodi abbia arbitrariamente trattato con airfrance ma hai anche appena letto che era una via ufficiale seguita dal governo berlusconi.
il che non guastava ne all'epoca ne oggi se non fosse che allora avvenica una fusione 70 contro 30 mentre oggi è 99 contro 1. visto
Ti ripeto, che arbitrario potrebbe essere un atteggiamento teso a favorire uno a discapito dell'altro ma, visto che l'altro non esiste affatto, questa arbitrarietà non sussiste.

L'unica offerta seria era quella di AirOne con la piccola caratteristica che era fatta coi debiti, in pratica, chiedendo un megaprestito a BancaIntesa.

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scritto da politicus, marzo 25, 2008

Comunque Alitalia, ammetto, ha bruciato poco o tanto non solo milioni di euro ma anche la classe politica e sindacale indistintamente.

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scritto da politicus, marzo 25, 2008

Non succede niente. Sull'agenzia Ansa ne da te citata prendo atto. Ma cadi subito dopo nei soliti luoghi comuni citando quelle frasi passate alla storia e comunque non mi disturbano affatto. In politica i matrimoni sono d'interesse purchè si rispetti il popolo e le sue aspettative e qui non ci sono anime belle di destra e di sinistra. Se dopo le elezioni Pdl e Pd si incontrano per alcune riforme ci scandalizziamo? Io no di certo anche se a me le larghe intese non piacciono ma se la situazione le richiedesse... Comunque per quanto riguarda Alitalia, indipendentemente da che cosa dice il WSj, il problema è il presente che vede il centrosinistra con Prodi inchiodato alle sue responsabilità di aver arbitrariamente trattato con i francesi e duramente criticato dai sindacati. Ci sono centinaia di famiglie in apprensione. La soluzione la deve prendere la politica italiana.E allora cosa dici dello scontro tra i ministri Bianchi-Padoa Schioppa? E della posizione del sindacato cosa ne pensi? Se vuoi-ma non voglio monopolizzare ad un dibattito a due la discussione- ti posso fare una breve cronistoria della vicenda Alitalia almeno su alcune questioni. L'ho già fatto nei giorni scorsi.

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scritto da Ginotto, marzo 25, 2008

Politicus guarda che la pantomima sull'udc non mi tange...io leggo e mi documento su internet tramite ansa, non tramite tg4 o studiosport.

Rileggiti le dichiarazioni di Silvietto all'epoca su Alitalia e sul suo destino:

ALITALIA: BERLUSCONI, HA PROBLEMI MA LI RISOLVEREMO
(ANSA) - ROMA - ''L'Alitalia ha i suoi problemi da risolvere e li risolveremo''. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa congiunta con il primo ministro francese Jean Pierre Raffarin nel corso della quale il presidente del Consiglio ha parlato di una valutazione a trecentosessanta gradi sui vari settori, come l'accordo commerciale tra Alitalia ed Air France.(ANSA).
25/01/2005 16:03




Concludo con alcune frasi, che rispetto a quello che dice Casini impallidisce anche un anemico:

Autocritica è parola che Berlusconi non conosce. (Gianfranco Fini)

Berlusconi è bollito. È un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceshiello dietro il caporale D'Alema con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? (Umbero Bossi)
Berlusconi è l'uomo della mafia. È un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra.(Umbero Bossi)

Apprendiamo che Berlusconi si lamenta con Dini accusandolo di aver copiato il programma di Forza Italia del 1994. Strano, mi risultava che fosse Berlusconi ad aver copiato il programma di qualcuno. Un tale che abita in Toscana, Licio Gelli. Vien da dire: chi la fa l'aspetti. (Robero Calderoli)


Politicus che succede???


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scritto da politicus, marzo 25, 2008

Sono un cittadino delle Bananas ed ho preso il visto da Ginotto che fa rima con Pinotto-almeno lui con Gianni continua a far ridere- ma attaccarsi al WSj è ridicolo. Berlusconi riconosco che non ha avuto coraggio fino in fondo perchè semmai l'Alitalia dieci anni fa almeno andava o fatta fallire come hanno fatto con la Sabena in Belgio o con la Swissair in Svizzera oppure privatizzarla ma effettivamente si andiamo leggere solo le cronache di questi anni sindacati, Udc parte di An, parte della Confindustria o per calcolo politico o per antagonismo a Berlusconi hanno impedito al Cavaliere la vendita dell'Alitalia. Il giornale americano poi benchè sia callocato su posizioni liberal, cerca di spostare, secondo me, più i capitali investiti in Italia che i voti degli italiani. Gli americani hanno sempre guardato ai loro interessi all'estero. Ginotto poi a proposito di poteri forti che non demonizzo, fai un censimento di quanti presidenti e direttori generali di Fondazioni o Holding bancarie sono amici o in quota Prodi, centrosinistra in genere. Se mi dici qualche nome c'è cvaso che tu abbia ragione ed io sono pronto a dartene atto.Per ora mi fermo qui mi sta scadendo il permesso di soggiorno, devo tornare a Bananas.Comunque anche se certe cose non sono d'accordo sono vicino agli Usa. E vai....

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scritto da diego, marzo 25, 2008

Berlusconi vergogna d'Italia...e verogna anche coloro ch lo votano e lo vogliono ancora capo le governo...sarà un disastro..
Non è la solita storia destra-sinistra...che ben venga na destra moderna e liberale...ma brlusconi non lo è...
è una barzelletta...peggio..una tragedia..
Il caso Alitalia, con la sua falsità e il suo opportunismo..lo dismostra..
adesso si erge a difensore degli interessi nazionale dimenticando il libarlismo..
se l'italianità fos estata difesa da Prodi avrebbe detto che la sinistra è statalista e iullibverale..
Solo in Italia passa questo opportunismo e questa incoernza..
che schifo..


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scritto da pirata romano, marzo 25, 2008

Berlusconi liberale ? Rivoluzione nelle liberalizzaioni?

Siate seri.
IL GOVERNO DELLA DESTRA E' STATO IL PEGGIORE IN MATERIA DI APERTURA DEI MERCATI. LA DESTRA DEL RESTO SI E' OPPOSTA ANCHE ALLA POSSIBILITA' DI VENDERE LE ASPIRINE FUORI DALLE FARMACIE: ROBA DI GILDE MEDIEVALI.

Sul piano del liberismo Bersani vale 1000 Tremonti.


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scritto da Rocco x Mauroz, marzo 25, 2008

Ma dico, ragazzi. stiamo scherzando?
ancora con questa barzelletta che è stata colpa dell'UDC se psyco non ha realizzato il suo psycoprogramma????
Quando ha voluto fare le leggi a cui teneva ci è riuscito in un batter d'occhio: cirami, legittimo sospetto, cirielli, sospensione sine die dei processi contro le alte cariche dello stato, porcellum..... Vi siete dimenticati, non vivevate in Italia allora, o siete un pò faziosi?
quanto all'economia: vorrei ricordarvi che il primo a voler fare fuori tremonti era mister Fini, odierno vosdtro alleato.. Andate in quanche biblioteca a legere i giornali del tempo.. ma son certo che nessuno degli psycopenanti lo faranno: troppo faziosi.

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scritto da mauroz, marzo 25, 2008

Per Ginetto: Offese proprio non e' il mio caso, ma se lo fosse mi scuso. Il concetto che cercavo di spiegare e' proprio quello che tu non hai capito, la liberalizzazione per noi mortali(non politici) e' l'unica arma che abbiamo per sperare di abbattere le tariffe.
Piu' liberalizazione = piu' competitività = abbassamento costi

Prodi si e' permato al primo passo, quindi da noi non e' stato percepito perche' in effetti non e' successo niente.
La liberalizzazione consiste in questo, ora se tu me lo sai spiegare in mniera differente ok, altrimenti da qui non ci stacchiamo.
L'economia non e'un opinione, per prodi e veltroni si vede di si.
Cordiali saluti a tutti

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scritto da Ginotto, marzo 25, 2008

Un conto è liberalizzare e un altro è avere tariffe inferiori. L'Italia come ben saprai è un paese a se.(BANANAS). Troppi poteri.

E poi quando non sai come rispondere non cercare di essere irrispettoso parlandomi del 14...poco me ne importa. Non faccio mica tifo, io mi batto per le mie idee.

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scritto da mauroz, marzo 25, 2008

ginotto forse non te ne sei accorto anche tu vivi nel popolo dei bananas, ma e' inutile discutere anch'io come te sono duro a capire. Ci rivediamo il 14 aprile nel pomeriggio al forum, cosi' vediamo insieme, chi e' cittadino di bananas e chi no. Dimenticavo le liberalizzazioni da chi dovevo sentirle se non dalla destra? Nel programma 2001 sono presenti alcune delle liberazioni di cui si e' fatto promotore bersani l'anno scorso. Su una cosa sono d'accordo, non sono state realizzate, ma ci abbiamo pensato e abbiamo escluso l'UDC. Il PD invece nato dalla fusione di Margherita e Ds in quale programma ne parlavano? Perche' non so se te ne sei accorto, ma gas acqua telefonia ed energia elettrica continuano a costare di piu' senza farsi concorrenza.


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scritto da Ginotto, marzo 25, 2008

caro mauroz facciamo così...

le tue care liberalizzazioni non ci sono mai state, nè nel programma del 94, nè in quello del 96, nè in quello del 2001 nè tantomeno in quello odierno.

Chiediti grazie a chi hai sentito parlare di questo tema in Italia e poi prova come sempre a salvare il salvabile.

QUELL'UOMO E' LA VERGOGNA DELL'ITALIA E CHI LO VOTA E' IL POPOLO DEI BANANAS.


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scritto da True liberal, marzo 25, 2008

Berlusconi liberale. Cose è la barzelletta dell'anno?

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scritto da carlo, marzo 25, 2008

Comunisti?? No peggio "utili idioti"(Lenin dixit), radical chic.....

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scritto da sob, marzo 25, 2008

Adesso lo psiconano dirà che al WSJ sono tutti comunisti?!!!

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scritto da carlo, marzo 25, 2008

Le intenzioni erano buone....ma i bastoni tra le ruote, infiniti, in modo particolare dall'UDC, anche se gli altri alleati non scherzavano... ricordate la vicenda Tremonti, che aveva cercato, giustamente, di sostituire Fazio...speriamo che la lezione sia servita, specie dopo i due anni di Prodi. Certo il WSJ non è mai stato tenero con noi italiani...ma anche loro con i subprime non è che ci facciano una bella figura.

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scritto da mauroz, marzo 25, 2008

Non e' che per caso Wall Street Journal sia schierato?
Perche' a me risulta che lo stato italiano nel 2005 approvo e fece approvare dall'unione europea un nuovo piano per Alitalia con il quale si pensava di salvare la compagnia, ma con l'arrivo nel 2006 del nuovo governo prodi questo piano fu messo da parte senza pero' pensare ad un ripiego o meglio un impegno in altre direzioni.
Inoltre ricordo che le tasse tra il 2001 e 2006 si sono alzate indirettamente attraverso i comuni con l'IRPEF di uno 0.2 ben diverso dal 2.2 che tutti abbiamo sentito in busta paga a dicembre/gennaio.
Inoltre, non vorrei far dimenticare che tra burocrazia e sindacati se in italia si vuole fare qualsiasi cosa, il tempo d'attesa e' quintuplicato rispetto all'America.
Tutti si ricorderanno ra 2002 e 2004 gli infiniti scioperi che accompagnavano anche solo la discussione sulla privatizzazione.
Fu l'UDC al tempo a fermare BERLUSCONI nella sua rivoluzione liberale sulle privatizzazioni.

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